Secondo stop consecutivo del Foggia
Lunedì 06 Febbraio 2012 00:21   
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Satanelli inguardabili. Dopo lo spettacolare vantaggio di Venitucci subiscono la rimonta. Seconda sconfitta consecutiva per il Foggia. E anche stavolta i rossoneri si sono fatti rimontare l’iniziale vantaggio. A brindare è stata un’altra “lombarda”. Dopo il Monza è il Como a far festa ai rossoneri. Senza dover far ricorso ad una prestazione straordinaria. Perché sono stati proprio gli uomini in casacca rossonera ad essere nettamente al di sotto di un rendimento “normale” Né tantomeno si possono attribuire le cause dello stop alla partenza di qualche calciatore importante. I satanelli non hanno lottato con lo spirito “guerriero” che spesso li ha contraddistinti e nelle ultime due prestazioni stanno mostrando una pericolosa inversione di tendenza, proprio per come preparano ed affrontano le gare. La squadra, per lunghi tratti della gara è sembrata spenta ed abulica.

Eccessivamente intimorita. Poco propositiva ed al tempo stesso inoffensiva. Priva di tono atletico ed eccessivamente intimorita. E questo deve preoccupare per il futuro. Il Como, nulla di più di una squadra mediocre, ha prima “impattato” fortunosamente un solo minuto dopo lo svantaggio e poi nella ripresa, ha colto l’unica vera opportunità concessa da una difesa molto disattenta, per conquistare i tre punti. Il Foggia attendeva proprio la gara col Como per riscattare la prestazione di Monza. Dopo la partenza di Agodirin e di Tomi, Stringara deve rivoluzionare un po’ l’undici da mandare in campo, anche perché Perpetuini è squalificato e Molina infortunato. Tra i rossoneri si rivede Lanteri sin dal 1’. Il francese, dopo l’ultima apparizione proprio contro il Como va posizionarsi come unica punta. Alle sue spalle, nel 3-4-2-1 di Mister Stringara agiscono Venitucci e Cruz. Davanti al terzetto difensivo, composto da D’Orsi, Gigliotti e Toppan ci sono Traorè a destra, Cardin a sinistra e centralmente tocca a Meduri e Wagner interdire e imbastire trame di gioco.

Nel gelo dello Zaccheria, davanti alle telecamere di Sportitalia e a pochi infreddoliti spettatori, il Foggia vuol cercare di riprendere confidenza con la vittoria. Non è cosa facile. Il terreno di gioco, dal quale è stata rimossa la neve poche ore prima del fischio d’inizio, è molto insidioso. Poi di fronte c’è un Como voglioso di riscattare l’ultimo stop interno con la Reggiana. I satanelli partono bene e nel primo quarto d’ora costringono il Como alla difensiva. Nel giro di centoventi secondi confezionano due nitide palle gol. Sul calcio di punizione battuto da Venitucci è Gigliotti (12’) a tentare con la battuta al volo l’eurogol ma Giambruno si oppone respingendo la sfera. Nel prosieguo dell’azione, dal fronte opposto, Cardin crossa per Venitucci (13’) che in girata spettacolare mette alle spalle del portiere ospite.

Ospiti che si riportano immediatamente in avanti e, con un pizzico di fortuna, pareggiano subito i conti. Sul calcio di punizione senza eccessive pretese di Paonessa (14’), l’involontaria deviazione di Gigliotti è letale per Ginestra. In due minuti, quindi, botta e risposta tra le due formazioni. Il Foggia accusa il colpo e non riesce quasi più a trovare il bandolo del gioco. Meduri e Wagner sono lenti ed impacciati e stentano a dettare i giusti tempi. Anche perché gli attaccanti e i compagni di reparto fanno poco movimento. Cruz non è al meglio e Lanteri, si vede che non è ancora fisicamente pronto. Lo scarso movimento degli “avanti” fa si che inevitabilmente le distanze tra i reparti si allunghino notevolmente. Così diventa quasi impossibile aggirare le “strette” maglie della difesa lariana. L’ultima possibilità di “colpire” la difesa ospite la costruisce Venitucci per Lanteri (31’) che però non sfrutta al meglio l’occasione e si fa rimpallare il tiro. Il Como, invece, sia pure ben disposto sul rettangolo di gioco, per fortuna dei rossoneri, costruisce tanto ma non punge. Né tantomeno approfitta delle diverse indecisioni della impacciata retroguardia rossonera.

Nell’intervallo Stringara avrà riflettuto sul da farsi e sulle soluzioni da apportare alla sua squadra. Perciò nella ripresa propone subito Velardi per Toppan e Defrel per Lanteri. In fase offensiva la presenza di Defrel si fa sentire di più di quella di Lanteri ma la maggior “trazione” anteriore rischia di concedere qualche opportunità in più agli ospiti. Proprio Defrel ha due ghiotte possibilità di entrare nel tabellino dei marcatori ma purtroppo le fallisce entrambi. La prima (4’) con un tiro appena fuori dall’area deviato da un difensore. La seconda (20’), su delizioso assist di Venitucci, la sciupa calciando su Gianbruno in uscita disperata. Intanto in precedenza, tra i rossoneri si era fatto male Cruz (15’) ed al suo posto Stringara ha fatto esordire Ferreira. La difesa del Foggia non è impeccabile però, contrariamente a quanto successo nel primo tempo, lo “sterile” Como riesce ad approfittarne. Tavares (29’) scambia in velocità con Palumbo e pur pressato da Gigliotti stavolta non può sbagliare. Per i rossoneri la “mazzata” è tremenda. Le difficoltà nel costruire aumentano ancor più. Il tono atletico e mentale dei rossoneri è ormai ai livelli minimi. Tra i ragazzi c’è quasi la rassegnazione alla sconfitta. Nelle battute finali ci sono da registrare l’espulsione di Traorè per proteste, quella di Salvi per un brutto fallo su Velardi e la contestazione della tifoseria nei confronti della società.

Fonte - stampasud.it

 

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