| Zeman |
| Lunedì 11 Ottobre 2010 02:35 |
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 Se Zdenek Zeman fosse un giocatore di poker sarebbe uno di quelli che non va tanto per il sottile e gioca in maniera spregudicata ed aggressiva; gioca con le carte che ha, ottiene il massimo dal minimo, e raramente bluffa. La freddezza del bohemo gli eviterebbe di andare in tilt. D´altronde non si può essere un´allenatore qualunque se si è stati fonte di ispirazione anche per il cantautore romano Antonello Venditti che ha deciso di dedicare una canzone “la coscienza di Zeman” all´allenatore Ceco (naturalizzato italiano) che non cambia mai. Ricordiamo il Foggia dei miracoli, neopromosso in Serie B con il marchio di fabbrica del 4-3-3 che lo porterà alla vittoria del campionato della Serie B(Win?) nel 90-91, sfiorando poco tempo dopo la qualificazione in coppa UEFA. Il ritorno a Foggia dopo ben 16 anni fa emozionare anche il pacato Zeman. Ed è suibto Zemanlandia. Ma l´allenatore non ha perso il suo piglio pungente e non risparmia critiche nei confronti dello Special One e di Cassano, neanche nei confronti di Lippi e calciopoli, anche se il tecnico di viareggio ha preferito non replicare. Casillo ha definito la scelta come ”l’ennesima scommessa della nostra vita". Eggià perchè il calcio ancora una volta ci ricorda una puntata alla roulette, una scommessa, dove azzardare, essere spregiudicati, contrattaccare, bluffare e avere le carte migliori non basta. Non bisogna dimenticare la fortuna. Ogni maledetta domenica. |