Lega Pro. Inciuci, sospetti e dita puntate: il clima incandescente della 3° serie professionistica

auteri

Ci si avvicina alla 31° giornata di Lega Pro, ma a prendere piede sono solo le polemiche fuori dal campo. Nei giorni scorsi avevamo evidenziato come le dirigenze -e non solo- di Lecce e Benevento non se le mandassero a dire e come la discussione e i sospetti di un campionato falsato rimbalzassero dal Salento al Sannio e ritorno.

Altre polemiche, però, si sono accese dopo la partita tra Benevento e Cosenza, nel quale a far drizzare i capelli non è tanto la concessione del calcio di rigore -giudicato dai più come una mera invenzione dell’arbitro- quanto la mancata espulsione per Walter Lopez, reo di aver rifilato una gomitata volontaria in pieno volto ad un giocatore del Cosenza, nei pressi della linea di fondo nella trequarti beneventana. Oltre alle insinuazioni che rimbalzano sui social, da parte dei tifosi delle altre squadre, a nutrire gli spiriti bollenti è la conferenza stampa di Gaetano Auteri, che dopo essersi detto soddisfatto della direzione della gara -cosa da sottolineare visto che il tecnico sannita si è spesso lamentato degli arbitri designati a dirigere il Benevento, sottolineando l’inadeguatezza non per competenza ma per provenienza- si è lasciato a un commento sul rigore -effettivamente dubbio- concesso al Foggia in occasione della partita contro la Casertana, definendolo “una follia”. Le dichiarazioni hanno come al solito raggiunto molto rapidamente le orecchie della dirigenza interessata ed il numero uno dei satanelli, il Presidente Fares, ha deciso di rispondere a tono e senza peli sulla lingua in un’intervista rilasciata ai colleghi di TuttoLegaPro.

“ Auteri doveva semplicemente commentare, da allenatore, la partita tra il Cosenza e il suo Benevento che, tra l’altro, aveva appena ottenuto il pari con un rigore quantomeno generoso. E’ chiaro che l’arbitro gli è piaciuto: oltre al penalty inesistente ha potuto chiudere la gara in undici contro undici, nonostante Lopez meritasse il rosso per una gomitata. E invece si è preoccupato del rigore concesso al Foggia contro la Casertana. […] Un allenatore che si permette di innescare meccanismi di tensione, a 4 giornate dalla fine, tra tifoserie e squadre che potrebbero rincontrarsi nei play-off, è un idiota e merita solo di uscire dal mondo del calcio. Mi auguro che abbia una seria sanzione dal punto di vista disciplinare. […] Quelle di Auteri sono polemiche becere di un allenatore che rimarrà sempre di Serie C. Di certo non fai il salto di qualità a 60 anni. Un allenatore che si esprime in quei termini, alimentando polemiche dopo aver avuto un rigore a favore e un’espulsione sacrosanta non concessa, è pazzesco! La sua sua moralità non può che essere scadente, sia dal punto di vista professionale che da quello umano. E utilizzo il termine scadente perché voglio essere educato”.

Fares spara a zero sia sul tecnico giallorosso che sul dirigente (ex) Benevento attualmente alla Casertana Lombardi, che nel post partita ha annunciato che lascerà la dirigenza dei falchetti: “Lombardi è un presidente daspato, è una cosa ridicola. Se va via fa solo il bene del mondo del calcio. Anche se, come diceva Andreotti, a pensar male si fa peccato ma spesso ci si indovina. E io penso che Lombardi abbia trovato l’input per andarsene da Caserta perché già ha il piede da qualche altra part”e. Le malelingue ed i malpensanti hanno già imbastito un ricamato futuro per il dirigente casertano, che con la promozione della Strega sarebbe allettato da un (non tanto) clamoroso ritorno. Infatti, continuano a susseguirsi le voci secondo le quali in realtà Lombardi non abbia mai realmente lasciato la società sannita, ma solo ufficialmente possedendo comunque un gruzzoletto di azioni non indifferenti. Questa ipotesi la cavalca anche lo stesso Fares, che mettendo benzina sul fuoco, ritorno -seppur come piccolo intermezzo sul quale non si sofferma in modo prolungato- sul tanto discusso derby Benevento-Casertana terminata, accompagnata dallo stupore di tutti, con una goleada: “Auteri ha detto che partite come Foggia-Casertana distruggono le società. Io credo che siano partite come Benevento-Casertana a distruggere le società, con un 6-0 che chiede ancora vendetta e lascia tutti molto perplessi. In questa cosa non voglio entrare nel merito: ci sono uffici competenti a valutare. Lui pensi comunque alle sue magagne: sicuramente se c’è qualcuno che sta indagando, vuol dire che qualcosa c’è, su questo non c’è dubbio. Lui si erge a difensore della Casertana: mi auguro che scopriremo tutti il perché.”. La gara, dopo le varie allusioni ad una combine, è effettivamente sotto indagine anche per capire se Lombardi è realmente coinvolto in entrambe le società, cosa vietata per le leggi contro i conflitti di interesse. Le non tanto velate accuse di Fares si sommano a quelle del direttore sportivo del Lecce Stefano Trinchera, che, dopo la partita casalinga con il Matera e nel clima pre-partita contro l’Akragas, ha sottolineato alcune dichiarazioni di Rigoli, allenatore del Gigante, che si diceva convinto della promozione diretta dei sanniti. Secondo Trinchera, queste dichiarazione mettono in dubbio la veridicità dell’ultima partita di campionato, nella quale Akragas e Benevento di scontreranno. Testualmente il tecnico agrigentino aveva detto:” I giochi per il primo posto? Credo che dopo i risultati dell’ultimo turno il Benevento difficilmente si farà sfuggire il campionato, anche se nel calcio può succedere di tutto e i giochi sono ancora aperti.” Le acredini e si sospetti però trovano casa ovunque e lasciano ancora nell’ombra una categoria, che ancora deve vedere cicatrizzarsi le ferite per lo scandalo “Dirty Soccer”.

Fonte – Sportcampania.it

Commenti

commenti

Lascia un commento

1 Commento on "Lega Pro. Inciuci, sospetti e dita puntate: il clima incandescente della 3° serie professionistica"

  Subscribe  
nuovi vecchi più votati
Notifica di
TEK
Ospite

Questo fine settimana il Catania vi da il benservito…….e tornerete con i piedi per terra 😡 :-*