Lega Pro, la Top 11 di TLP del girone C dopo Juve Stabia-Foggia del 07-05-2016

fg juvestabia
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Il Benevento, primo classificato nel girone C, saluta la Lega Pro con un pareggio ad Agrigento, contro l’Akragas: 1-1 il risultato finale. Secondo posto per il Foggia di mister De Zerbi, dopo il successo 3-1 sul campo della Juve Stabia, mentre al terzo posto si classifica il Lecce (3-1 ai già retrocessi Castelli Romani), perché avendo gli stessi punti della Casertana (4-2 sulla Paganese) ha migliore differenza reti. Resta fuori dai play-off il Cosenza, nonostante il roboante 6-1 con l’Ischia. Nella zona salvezza finisce ai play-out il Monopoli, che non è riuscito a vincere sul campo di un Matera che non ha concesso nient’altro che il pareggio: gioiscono il Catania (2-1 sulla Fidelis Andria) e il Catanzaro (1-0 al Melfi) che si salvano senza neanche dover giocare gli spareggi finali. Il Martina pareggia 2-2 con il Messina. Complessivamente sono stati ben 33 i gol segnati nella trentaquattresima e ultima giornata del girone C di Lega Pro, le difese sono state tendenzialmente allegre..
Ai play-off si qualificano il Lecce che ospiterà in casa il Bassano, il Foggia che riceverà l’Alessandria, e la Casertana che dovrà andare a Pordenone; play-out con Martina-Melfi e Ischia-Monopoli. Chi non parteciperà ad alcuno spareggio potrà e dovrà già programmare il proprio futuro. Questa la formazione della settimana secondo TuttoLegaPro.com.
 
PORTIERE

Roberto Maurantonio (Akragas): contro un Benevento che ha giocato offensivamente, senza eccessivi accorgimenti tattici, c’è lavoro per l’ex portiere del Lanciano, che si salva in almeno tre o quattro circostanze soprattutto nella ripresa.
 
DIFENSORI

Dario Bergamelli (Catania): dietro i siciliani giocano bene, e l’ex Albinoleffe, spintosi in attacco, ha segnato il gol della speranza per i rossoazzurri con un gran sinistro. La salvezza si avvererà.

Domenico Marchetti (Martina): fa irruzione nell’area di rigore del Messina sugli sviluppi di una punizione, e segna schiacciando di testa un pallone difficile per il portiere.

Alessandro Orchi (Catanzaro): al cospetto di un Melfi libero da condizionamenti era necessario che i calabresi non concedessero granché. Disputa una gara molto positiva in mezzo alla retroguardia.

Gianluca Di Chiara (Foggia): come terzo difensore si comporta in maniera egregia, spingendo e recuperando la posizione in maniera efficace per la propria squadra. Contribuisce alla solida vittoria dei rossoneri.
 
CENTROCAMPISTI

Federico Angiulli (Benevento): si butta dietro alle punte e tiene costante l’azione offensiva dei suoi. Su assist di Marotta realizza la rete del pareggio campano ad Agrigento.

Riccardo Berardino (Martina): chiamato in causa da mister Franceschini nel finale di partita se la cava, permettendo ai suoi di pareggiare proprio nei minuti conclusivi con un bel tiro effettuato dopo uno stop perfetto.

Urban Zibert (Akragas): su calcio di punizione battuto in maniera eccellente non lascia scampo a Piscitelli. Avrebbe potuto segnare anche un altro gol se l’arbitro non sentenziasse che la palla non era entrata, a un quarto d’ora dalla fine.
 
ATTACCANTI

Andrea Russotto (Catania): ci mette lo zampino, segnando il gol della salvezza facendosi trovare libero sul cambio di gioco di un compagno. Poteva essere in B con un’altra squadra.

Saveriano Infantino (Matera): i lucani non regalano nulla a nessuno all’ultima giornata di campionato, e lui ha segnato il gol che spinge il Monopoli ai play-out al posto del Catania, che alla vigilia non credeva nel miracolo. Questo è professionismo.

Andrea Arrighini (Cosenza): contro l’Ischia ormai già certa di partecipare ai play-out il centravanti colpisce due volte, al pari di La Mantia. Così come aveva chiesto Roselli, tutto il Cosenza ha giocato rispettando la propria tifoseria.
 
ALLENATORE

Alessandro Erra (Catanzaro): subentrato in corsa aveva un compito difficile, quello di trasformare la squadra giallorossa e condurla alla salvezza, c’era stato un momento in cui l’obiettivo poteva arrivare prima, ma il campionato è stato sofferto fino all’ultima giornata. Quando Razzitti ha segnato, è stata logica la gioia dei cinquemila catanzaresi allo stadio.

Fonte – Tuttolegapro.com

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