Obiettivo Serie B: l’Alessandria alla caccia di un’altra impresa

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Come il Foggia, che sfiderà nel primo turno dei play-off, l’Alessandria era partita coi favori del pronostico, giusto un passo dietro al Cittadella e se non fosse stato per la partenza falsa e il lungo e prestigioso cammino in Coppa Italia forse la squadra piemontese avrebbe potuto dare maggior filo da torcere ai veneti per la vittoria del girone. Invece con Giuseppe Scienza la squadra nelle prime quattro uscite stagionali aveva raccolto appena quattro punti portando all’esonero del tecnico e alla chiamata di Angelo Gregucci, uno specialista in subentri. Gli effetti sono stati immediati con la squadra che ha risalito la china riuscendo anche a conquistare il primo posto nel finale del girone d’andata. Poi complice anche il cammino nella coppa nazionale (semifinale raggiunta con gli scalpi di club di categoria superiore come Palermo, Genoa e Spezia a impreziosire la cavalcata) che ha tolto energie nervose e fisiche, e la crescita di Bassano e sopratutto Pordenone – oltre alla continuità del Cittadella – la squadra ha avuto qualche passaggio a vuoto con un finale in flessione in cui si è badato a mantenere il posto che qualificava ai play-off.

L’allenatore: Arrivato a fine settembre per risollevare le sorti dei grigi Angelo Gregucci è riuscito nel suo intento accompagnando la risalita in campionato a un ottimo, e inaspettato, cammino in Coppa Italia. Esperto in subentri a stagione in corso l’ex difensore, che vanta una lunga collaborazione con Roberto Mancini (Fiorentina e Manchester City) e una lunga gavetta fra Lega Pro e Serie B, con qualche apparizione non felice in massima serie, ha saputo dare ordine alla squadra (schierata sempre con il modulo 4-3-3) e una mentalità che ha permesso all’Alessandria di giocare sempre a viso aperto anche contro avversari di caratura superiore.

La stella: Con 14 gol in stagione Riccardo Bocalon è il trascinatore della squadra piemontese confermandosi sui livelli delle ultime due stagioni vissute con le maglie del Venezia (17 reti in 29 partite) e Prato (16 in 35). Il ragazzo scuola Inter dopo un lungo peregrinare in Lega Pro sembra ormai pronto, all’alba dei 28 anni, a spiccare il volo verso la Serie B che spera di conquistare con la maglia dell’Alessandria addosso. Prima punta classica, forte fisicamente e abile nel gioco aereo, Bocalon ha raggiunto tardi la maturità, ma ha tutto il tempo per togliersi soddisfazioni, magari iniziando proprio da questi play-off per la Serie B.

La formazione: In porta il giovane Vannucchi ha scalzato l’esperto Nordi a suon di prestazioni dimostrando di poter recitare un ruolo di primo piano e di saper comandare una difesa piuttosto esperta che vede al centro i sudamericani Santiago Morero, ex Chievo Verona, e Cristian Sosa, che raramente hanno lasciato spazio al più giovane Alex Sirri nel corso della stagione. Sulle corsie laterali Celjak è spesso preferito a Picone a destra, con Sabato titolarissimo a sinitra. Meno semplici le cose dalla metà campo in su con Loviso e Branca a giocarsi il ruolo da play basso, Mezzavilla, Nico e Vitofrancesco quelli di mezzali. Davanti un vero e proprio rebus con l’unico intoccabile Bocalon al centro dell’attacco. Poi tante scelte con Iocolano, Fischnaller e Boniperti per la corsia mancina, Marras e Iunco per quella destra. Formazione tipo: (4-3-3): Nordi; Celjak, Sosa, Morero, Sabato; Nicco, Branca, Mezavilla; Marras, Bocalon, Fischnaller

Fonte – Tuttomercatoweb.com

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