Chiari segnali dallo spogliatoio, ma la società tace

sannella
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Non riuscire a raggiungere una vittoria è plausibile, non sempre la più forte vince. E’ una delle famosissime leggi non scritte del calcio. Succede in A, succede in Seconda Categoria, succede ovunque. Fa parte del gioco. Sì perché il calcio, vuoi o non vuoi, è un gioco. E gioco è sinonimo di competizione, divertimento, passione, tutto ciò che rende ancora affascinante questo sport per chi lo pratica e per chi lo segue. Ma tutto questo, qualche giocatore del Foggia non l’ha capito, o forse, fa finta di non capirlo.

E’ palese, è chiaro, è limpido ormai a tutta la piazza. Questo Foggia ha un evidente e drastico problema di spogliatoio. Non ce ne voglia Stroppa, che in conferenza stampa continua a ripetere le stesse parole da ormai svariate partite, senza mai accusare uno solo dei suoi giocatori. E’ il suo ruolo che gli impone di parlare così. Ma lui sa benissimo che non dice la verità.

Sabato ero uno dei due redattori foggiani presenti allo stadio “Oreste Granillo” di Reggio Calabria, e ho assistito a scene disarmanti. A scene che hanno a tratti schifato me e credo tutti i supporters rossoneri che hanno lasciato a casa famiglie, amici, lavoro, spendendo il loro tempo per percorrere più di 1000km nella speranza di veder trionfare il loro Foggia in terra calabrese. E invece si sono ritrovati di fronte uno scenario di presunzione, arroganza, eccessiva superficialità, messo in campo da alcuni giocatori rossoneri. Gente che passeggiava, che pensava più ad irridere gli avversari che a chiudere la gara. Gente che poco dopo, ha contribuito pesantemente a perdere due punti clamorosi per la differenza di tasso tecnico vista in campo tra le due squadre. Dopo quella gara, con l’amaro in bocca, speravo in una strigliata generale, soprattutto societaria. E invece…

E invece ieri abbiamo assistito a qualcosa di ancor più ridicolo. Sì perché se a Reggio il vantaggio era di solo un gol, questa volta era doppio. Ed era in casa. Farsi rimontare 3 gol dal modesto Fondi, in quel modo, è imbarazzante, deplorevole. E non mi vengano a dire che fa parte del gioco del calcio, perché questi giocatori hanno puntualmente dimostrato nei primi 30 minuti di quasi ogni gara, di poter vincere il campionato a mani basse. Ma evidentemente, c’è qualcuno in campo che vuole palesare il contrario. In maniera pessima, tra l’altro. Tutto lo stadio, accortosi già nelle partite precedenti di questo atteggiamento inaccettabile, ieri ha sommerso di fischi la squadra. Dopo la partita, quasi un migliaio di tifosi era appostato fuori dai cancelli dello stadio per contestare. Si vede che questa è un’impressione ormai oggettiva.

Ciò che mi lascia basito di tutto ciò non è tanto il discorso davanti ai microfoni di Stroppa che, come detto, è costretto a parlare così e ormai ci siamo abituati. Ciò che mi mi lascia incredulo è il silenzio della società di fronte a tali prestazioni. Alcuni dei loro “stipendiati” stanno mandando a monte il loro progetto in maniera infida, subdola. E non c’è un minimo accenno ad una presa di posizione, a dei seri provvedimenti. Nulla.

La dirigenza rossonera era presente anche a Reggio, era a pochi passi da me. Pensavo avessero capito il problema così noto e palesemente emerso sul terreno del “Granillo”, visto anche il loro sbraitare dopo il gol (anzi, autogol!) del pari della Reggina. Hanno invece voluto attendere la gara di ieri, per regalare ai loro tifosi un altro spettacolo indecoroso. Mi chiedo a cosa sia servito il faccia a faccia di dieci giorni fa, se questi sono i risultati.

Non è giustificabile una prestazione del genere. Non è rispettoso nei loro confronti, e soprattutto nei confronti di chi rende ancora vivo, affascinante, coinvolgente questo sport: i tifosi. Spero che la società capisca dove intervenire per risolvere il problema e dare a Stroppa la giusta serenità per lavorare e puntare agli obiettivi prefissati. Nulla è ancora, fortunatamente, perduto. Ma bisogna agire in fretta, e in maniera drastica. Il Foggia va rispettato.

Fonte – Foggia.iamcalcio.it

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Ludovico
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Ludovico

Questo articolo è bell’atto di accusa all’immobilismo.
Non so quale scopo ci possa essere dietro a tutto ciò….
Sicuramente si rischia di esasperare sempre di più la piazza con tutte le vicissitudini che ne conseguono…. e questo non fa bene al calcio e alla…chiarezza di questo gioco.
Si parlasse chiaro…. E’ meglio
Se ciò accade è perchè evidentemente stanno mollando gli ormeggi e non hanno il coraggio di dirlo.
C’è da restare veramente basiti… perchè i fatti stanno anticipando la notizia,

Attila
Membro
Attila

Grande articolo! Finalmente uno che parla chiaro. Invece delle signorine che si passano la palla abbiamo bisogno di gente con le palle che spazza l’area e che la butta dentro! E un allenatore che gli spacchi le gambe quando non danno l’anima x il Foggia!

ValenciaFG
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ValenciaFG

Scusate io sono sempre stato dalla parte della società, ma a questo punto mi domando, siamo sicuri che la squadra abbia torto??? Ma se è vero che stanno facendo la guerra a un personaggio in concreto (DS) e se è vero che questo vuole a tutti i costi fare la prima donna e il protagonista?? Forse sarà meglio riconoscere la verità! Non credete??