E’ Foggia show, tre sberle al Matera: anche Auteri si inchina alla legge dello ‘Zac’

fg matera
Tempo di lettura: 3 minuti

Basta un tempo ai rossoneri per archiviare la pratica. Dopo un avvio difficoltoso, la sblocca Agazzi al 20′. Un quarto d’ora dopo arriva il raddoppio di Deli con un gol capolavoro. L’autorete di Mattera chiude il match. Inutile il sussulto di Iannini. Lucani a -4, i satanelli restano incollati al Lecce.

La miglior risposta alle critiche e ai dubbi crescenti dopo il k.o. di Taranto. Il Foggia c’è, ed è più vivo che mai. Per informazioni chiedere ad Auteri e al suo Matera, spazzato via nel giro di venticinque minuti, nei quali i rossoneri hanno sbloccato e poi chiuso l’incontro, nonostante un avvio a singhiozzo. Tre gol frutto di azioni spettacolari e di un atteggiamento opposto a quello pallido e rinunciatario vistosi allo ‘Iacovone’. Un segnale al Lecce, vittorioso a Reggio Calabria, i cui sogni di fuga sono stati interrotti quasi subito.

PRIMO TEMPO – Tutto confermato allo ‘Zac’, dalle formazioni al numero di spettatori. C’è il pieno di tifosi, i tanto vituperati ‘occasionali’ e sempre presenti, tutti uniti per sostenere il Foggia di Stroppa, nel primo dei big match che i rossoneri affronteranno tra le mura amiche. E la vittoria del Lecce al ‘Granillo’ sa già di aut aut. Vincere diventa un imperativo oltre che una necessità, per restare incollati alla vetta. Stroppa rilancia Gerbo, che prende il posto di Rubin, con Loiacono che scivola a sinistra. Fasce difensive con due giocatori adattati, mentre in attacco si registra la ‘prima’ di Matteo Di Piazza. Auteri rilancia De Franco a guida del pacchetto arretrato tenendo in panchina Bertoncini. 3-4-3 compatto e collaudato, con una strategia ben precisa: pressare alto il Foggia sin dalle prime battute, togliere ogni spazio ai pensatori in rossonero. L’effetto sorpresa c’è, perché i satanelli per un quarto d’ora circa fa fatica a uscire dalla propria metà campo. E accusa un po’ di difficoltà sul versante destro, dove Gerbo paga (seppur parzialmente) il fatto di non essere un terzino di ruolo. In compenso c’è un Sarno predisposto al sacrificio e al pressing, come raramente si era visto. Nel primo segmento di gara (almeno fino al gol di Agazzi) è il Matera a piacere di più, e chissà quanto imprecherà Auteri contro la malasorte per quel sinistro a giro di Strambelli andato a morire a un nulla dal palo alla destra di Guarna. È il 16’, quattro minuti dopo il Foggia passa. Passa perché i rossoneri, al netto delle difficoltà in avvio, quando hanno spazio e modo per fraseggiare, manifestano una superiorità a tratti schiacciante. L’azione del vantaggio è una sinfonia, le cui note vengono eseguite magistralmente da Gerbo e Agazzi prima, con l’acuto magistrale di Mazzeo, che di tacco spiana la strada al centrocampista ex Catania. Sinistro a giro, gol e lo Zaccheria può esplodere. Da quel momento è un’altra partita. Perché oltre ai palleggiatori, Stroppa dispone di giocatori bravi a spaccare la squadra con le ripartenze. Agazzi ha sul piede la palla del raddoppio, ma strozza il destro dal limite. Andrà meglio al 35’ con Deli, che scarta due avversari prima di freddare Tozzo con un preciso diagonale. Gol ai limiti della fantascienza, e Matera che perde totalmente la trebisonda. Cinque minuti e un’altra sponda di Mazzeo aziona sulla sinistra Di Piazza, il cui cross al centro trova la maldestra deviazione di Mattera. Gara in ghiaccio, sembrerebbe. Anche perché Auteri perde Armellino, espulso per doppia ammonizione in chiusura di tempo.

SECONDO TEMPO – Con un uomo e tre gol in meno, Auteri cambia poco. Arretra Strambelli a centrocampo per una decina di minuti, prima di affidarsi a un centrocampista meno offensivo come De Rose. L’obiettivo è cercare di non crollare del tutto, anche perché il Foggia non si accontenta, ma continua a spingere con una certa convinzione, nonostante il risultato acquisito. E il punteggio potrebbe essere più impietoso per gli ospiti, se solo il sinistro di Sarno non avesse qualche difetto di troppo nella mira. Sul piede di Carretta, in una ripartenza 2 vs 1, scivola via l’occasione di accorciare il passivo a mezz’ora dalla fine. Qualche minuto prima Stroppa aveva richiamato Di Piazza, schierando Chiricò. Il brindisino avrà poche opportunità per sprintare, ma si rende protagonista di una chiusura troppo tenera su Casoli, in occasione del gol di Iannini al 32’. Il tempo a disposizione non autorizza a coltivare pensieri gloriosi, anche perché il Matera stesso ad aver già archiviato mentalmente l’incontro. Vince il Foggia, niente fuga per il Lecce. Per Auteri, terzo k.o. consecutivo e molti grattacapi.

FOGGIA (4-3-3) Guarna; Gerbo, Martinelli, Coletti, Loiacono; Agazzi, Vacca, Deli (33’st Sicurella); Sarno, Mazzeo, Di Piazza (13’st Chiricò). A disposizione: Tucci, Figliomeni, Agnelli, Sainz Maza, Sicurella, Dinielli, Pompilio, Sanchez, Rubin, Martino, Pertosa. All. Stroppa

MATERA (3-4-3) Tozzo; Ingrosso, De Franco, Mattera; Casoli, Armellino, Iannini, Salandria; Strambelli (13’st De Rose), Carretta (19’st Lanini), Negro (26’st Armeno). A disposizione: Bifulco, D’Egidio, Scognamillo, Bertoncini, Meola, Dammaco, Biscarini, Gigli. All. Auteri

Arbitro: Piscopo di Imperia

Marcatori: 20’pt Agazzi (F), 35’pt Deli (F), 40’aut. Mattera (F), 32’st Iannini (M)

Ammoniti: Armellino (M), Mazzeo (F), Sicurella (F), Coletti (F)

Espulsi: 45’pt Armellino (M) per doppia ammonizione

Fonte – Foggiatoday.it

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Abbiamo sempre il Lecce a + 2. Ma co sta vittoria abbiamo dato un segnale forte che a Lecce hanno recepito molto bene…..Il Matera adesso deve aiutarci a togliere punti al Lecce quando sarà! Noi però non si deve più scazzare come a Taranto. Se vogliamo andare in B dobbiamo andare dritti senza esitazioni perché il Lecce non scherza. Penso che siamo superiori ai salentini ma non possiamo più sbagliare! Dobbiamo schiantarli allo Zaccheria come fatto col Matera, solo così capiranno chi è la squadra più forte! Buonanotte a tutti…Bello lo Zaccheria stasera….sembrava la Serie A