Auteri: “Voglio vedere se ci danno il rigore su Negro a Foggia come cambiano le cose”

Lunga conferenza stampa di Gaetano Auteri prima di Matera-Siracusa. Vari i temi affrontati, a cominciare da cosa e da chi sta fermando il Matera e da quello che la squadra ha intenzione di fare prossimamente, con un chiaro appello ai tifosi di riempire lo stadio:  “Abbiamo perso le ultime tre partite, quindi non è che dobbiamo ricominciare a fare il risultato: di più. Sconfitte per me inspiegabili sotto alcuni punti di vista, neanche a Foggia abbiamo fatto una brutta partita, chiaro che non siamo credibili quando lo diciamo dopo la fine di un primo tempo perso 3-0. Abbiamo fatto errori grossolani compromettendo partite e prestazioni buone, devo fare il padre di famiglia e far capire ai ragazzi che certi errori non vanno commessi. La squadra sta in salute, forse abbiamo un unico grande problema: ci tolgono quello che è nostro. Mi sono scocciato di vedere cose del genere, come Armellino squalificato cinque giornate. Piscopo d’Imperia s’inventa le mani addosso quando Doumbia del Lecce dà cazzotti ai giocatori del Siracusa e rimane in campo per poi essere decisivo il turno successivo nella vittoria del Lecce. Gli errori sono comprensibili ma non le topiche, non le accetto. Contro di noi si usano due pesi e due misure, tipo nella distribuzione dei falli tattici in una stessa partita: i regolamenti dicono che quando ci sono le trattenute c’è l’ammonizione, rivedete Gerbo su Negro a Foggia domenica. Noi abbiamo commesso degli errori, non voglio fare la vittima e non voglio mettere le mani avanti, sto evidenziando cose che ci hanno tolto punti insieme alle nostre disattenzioni. Alle altre parti questo si fa, lo facciamo anche noi. Il mio atteggiamento è cambiato, non sono più disposto ad aspettare, vedo fantasmi sopratutto nelle persone che vengono a dirigere le nostre partite. Lo dico da tesserato, poi qualcuno mi deferirà, lo sto dicendo con educazione e moderazione. Se siamo scomodi a qualcuno? Non posso pensare che non si può sbagliare o che si sbaglia con malizia, penso che si può sbagliare, il problema è uno solo: gli errori vengono fatti sistematicamente nei nostri confronti, le valutazioni cambiano tra gli avversari e noi nella stessa partita. Ad esempio il Francavilla ha fatto 4-5 falli tattici, sulla figura non sono falli normali, l’arbitro è tenuto ad ammonirli e con noi lo fanno mentre con gli altri no. Queste cose vanno denunciate, voglio vedere se ci danno il rigore su Negro a Foggia come cambiano le cose e come cambia la nostra partita. Armellino ha preso un’ammonizione che è un abuso, ha fatto due falli in quaranta minuti e viene espulso, un fallo che non era niente di che, mentre altri prendono a pugni in faccia gli avversari e rimangono in campo. Queste cose non le voglio più evidenziare, spero non capitino ancora, voglio che gli arbitri rispettino le regole e nulla di più. A parte questo ci confrontiamo sulla partita col Siracusa, siamo necessariamente concentrati su di essa. Il campionato non è chiuso, nei prossimi due mesi ci sono gli incontri che determineranno la classifica, noi siamo attardati e lo sappiamo che rispetto agli altri non abbiamo margini di errori, e non vogliamo più commetterne. La squadra non sta male, è un delitto, stiamo bene. Il Siracusa rispetto all’andata è cresciuto molto: alcuni giocatori erano arrivati da poco, dal punto di vista fisico non erano apposto, ora ha preso valenza e ha giocatori di qualità ed è organizzata. Li abbiamo analizzati all’interno della nostra settimana di lavoro. Ciò che è successo all’andata con alcuni dirigenti siracusani e Sottil è finita lì, non ci fu un comportamento adeguato dal punto di vista sportivo e fu ammesso, l’episodio per me finisce lì. Fu un equivoco, ci sta, presi dal fatto agonistico si può essere eccessivi. In quel momento si è aperto e si è chiuso. Dal punto di vista fisico la squadra sta bene, Di Lorenzo verrà in panchina perché per lui abbiamo preparato un programma di lavoro di 5-6 giorni, è un atleta e se dovesse essere necessario il suo impiego può fare uno spezzone di gara. La fascia di capitano a De Rose a Taranto? Una testimonianza di stima, ho parlato con Bifulco dandogli la notizia che è stata ben accolta da tutta la squadra, De Rose è un professionista esemplare che ha sposato in toto la nostra squadra. Dimostrerà le sue qualità indiscusse, è un attestato di fiducia, è un farlo sentire importante, casomai ce ne fosse il bisogno. Al gruppo forse manca un po’ di cattiveria anche fra di loro, un vaffa in più tra di loro avrebbe creato quella giusta tensione agonistica che poi dà slancio. Sono solo arrabbiato perché abbiamo fatto partite buone raccogliendo men che peggio. Finisci il primo tempo 3-0 e non puoi dire a nessuno che hai fatto un buon primo tempo a Foggia, dobbiamo riacquisire di credibilità evitando gli scempi che abbiamo fatto che ci hanno fatto disperdere un qualcosa di importante. C’è tempo di recuperare, stiamo bene fisicamente, mentalmente, di gruppo, di spogliatoio non manca niente. Papini? Domani dovrebbe rientrare, vedremo come sta. E’ importante il suo rientro ma spero sopratutto che la squalifica di Armellino sia ridotta, le mani addosso se l’è inventate Piscopo, lo ripeto. Ora vediamo anche di recuperare Sartore e Infantino, il primo è un po’ più avanti rispetto al secondo fisicamente, per quindici giorni li avremo a disposizione ed è davvero importante questo. Il XXI Settembre? Spero che sia pieno, la gente ci deve sostenere. Noi li sapremo ripagare, la squadra ha voglia e motivazione, ha preso coscienza degli errori che ha fatto e ci sarà più attenzione in tutto”.

Fonte – Matera.iamcalcio.it

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Caro Stefano Antonacci, fattelo dire da Tuscanill che il rigore non c’era!!!
In ogni caso dopo il rigore ” decisivo” ricevuto lo scorso anno, Auteri dovrebbe avere l’onestà intellettuale di accettare il risultato del campo!!!
Forza Foggia!!
Ciao Stefano, grande amico mio.