Juve Stabia-Reggina 3-3. Vespe choc, rimonta amaranto. Pareggio che sa di sconfitta. Al Menti è ancora notte fonda

Tempo di lettura: 3 minuti

Una doppietta di Marotta e un gol fortunoso di Ripa illudono le vespe, ma nella ripresa De Vito e Leonetti consentono alla Reggina di portare a casa un punto, confermando il momento di crisi di una squadra che sembra aver smarrito la sua identità.

Ennesima amarezza per le vespe tra le mura amiche. Il terzo pareggio consecutivo al Menti è un’autentica beffa per la Juve Stabia, che incassa una clamorosa rimonta quando sembra ormai proiettata verso un’agevole vittoria e regala un punto ad una Reggina tut’altro che irresistibile. Fontana si affida al classico 4-3-3, lasciando fuori tutti i nuovi acquisti e confermando la coppia centrale composta da Atanasov e Morero davanti a Russo, con Cancellotti e Liviero sulle corsie laterali. Capodaglio agisce in cabina di regia, con Salvi e Izzillo mezz’ali. Marotta e Lisi, infine, hanno il compito di ispirare la punta centrale Ripa. Zeman, figlio del tecnico boemo del Pescara, fa ricorso al 3-5-1-1, affidando a Bangu e Bianchimano il compito di mettere in difficoltà la difesa gialloblù. Le due squadre si studiano in avvio di gara e le emozioni latitano, ma al 17′ la partita si accende quando Liviero con un calcio di punizione dal limite dell’area sfiora la traversa della porta difesa da Sala. Lo stesso Liviero al 23′ crossa da sinistra verso Marotta, che sul secondo palo non riesce a coordinarsi e la sfera termina mestamente a lato. Le vespe spingono sull’acceleratore e al 26′ Izzillo fa partire un bolide dalla distanza che Sala osserva sfilare di poco oltre la traversa. Al 28′, però, il match si sblocca: Lisi lavora bene un pallone sulla fascia sinistra, salta un avversario e serve al centro Marotta, che a porta vuota in scivolata spedisce la sfera in rete, portando in vantaggio la Juve Stabia. Gli amaranto sono sotto choc e al 31′ Lisi sfonda ancora sull’out mancino e serve al centro Ripa, che dal limite dell’area colpisce d’esterno e, complice la deviazione decisiva di un difensore, trafigge nuovamente Sala, firmando immediatamente il raddoppio. Il match sembra ormai incanalato nella direzione dele vespe, ma al 40′ una triangolazione al limite dell’area stabiese consente a Bangu di presentarsi a tu per tu con Russo e di superarlo con un preciso rasoterra. L’illusione per la Reggina dura, tuttavia, soltanto due minuti, dato che al 42′ Marotta con un fantastico tiro-cross da posizione defilata pesca il jolly e scavalca Sala, siglando un gol spettacolare e facendo letteralmente esplodere i mille tifosi assiepati sugli spalti del Menti. La rete del 3-1 annichilisce la Reggina e al 44′ il solito strepitoso Lisi sfiora il gol al termine di una bella azione personale, conclusa con un tiro telefonato per il portiere. La prima frazione si conclude pertanto con le vespe in vantaggio di due reti, grazie ad una doppietta di Marotta e ad un gol fortunoso di Ripa, a cui fa da contraltare la rete degli ospiti con Bangu. In avvio di ripresa è Liviero il più attivo in casa Juve Stabia.

L’ex esterno del Lecce, infatti, va per due volte vicino al poker con due conclusioni a giro che sfiorano il palo alla destra di Sala, dando l’illusione del gol ai tifosi. Al 19′ Bianchimano anticipa Camigliano in area, ma non riesce ad inquadrare la porta e da posizione defilata spara a lato. Al 23′ Lisi crossa al centro per Marotta, che tutto solo di testa non inquadra la porta a Sala ormai battuto, sprecando una ghiotta occasione per chiudere i giochi. La legge del calcio, tuttavia, è brutale e al 27′ la difesa delle vespe si addormenta e consente a De Vito di accorciare le distanze, raccogliendo una respinta di Russo e spedendo il pallone in rete con un rasoterra implacabile. Il gol subito sottrae certezze alle vespe e al 30′ Cancellotti si perde il neo entrato Leonetti, che si invola verso la porta difesa da Russo e lo trafigge con un rasoterra sul primo palo, pareggiando clamorosamente i conti. Per i gialloblù è una doccia fredda e la reazione tarda ad arrivare. Nel finale, non a caso, è la Reggina ad andare per due volte vicina al gol con Bianchimano, che dapprima non trova la coordinazione per battere a rete su un’uscita avventata di Russo e poi si fa anticipare dalla difesa quando sembra ormai pronto per calciare a botta sicura. Il triplice fischio di gara pone fine così ad un’autentica agonia, tra i fischi dei tifosi delusi per l’ennesimo passo falso casalingo delle vespe, sempre più lontane dall’obiettivo promozione e costrette ormai anche a guardarsi le spalle dalla rimonta delle avversarie.

TABELLINO

JUVE STABIA (4-3-3): Russo; Cancellotti, Camigliano, Morero, Liviero (20′ s.t. Giron); Salvi, Capodaglio, Izzillo (42′ s.t. Mastalli); Marotta (27′ s.t. Kanoute), Ripa, Lisi. All.: Fontana.

REGGINA (3-5-1-1): Sala; De Vito, Gianola, Kosnic; Romanò, Knudsen (21′ s.t. Leonetti), Botta, De Francesco, Porcino; Bangu (40′ s.t. Possenti); Bianchimano. All.: Zeman.

ARBITRO: Alessandro Chindemi di Viterbo

ASSISTENTI: Giuseppe Macaddino di Pescara – Ruben Liberato Angotti di Bologna

MARCATORI: 28′ p.t. Marotta (JS); 31′ p.t. Ripa (JS); 40′ p.t. Bangu (R); 42′ p.t. Marotta (JS); 27′ s.t. De Vito (R); 30′ s.t. Leonetti (R)

AMMONITI: Camigliano (JS); Romanò, De Vito (R)

CORNER: 5 – 0

NOTE: 1′ rec. p.t.; 4′ rec. s.t. – 1074 spettatori per un incasso complessivo di € 8086,00

Fonte – Stabiachannel.it

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A Taranto non è stato l’allenatore. Non abbiamo giocato come ieri ad Agrigento.