Il Foggia in Serie B. Il messaggio del sindaco Landella

Landella

«La promozione in serie B del Foggia Calcio non è solo un successo sportivo. Non è soltanto il coronamento di un lungo impegno, la dimostrazione di una volontà e di una determinazione premiate con la vittoria del campionato. È una metafora del riscatto di una città, che ha nel calcio uno dei più sentiti riti collettivi identitari, simbolo di orgoglio ed appartenenza.
Foggia attendeva da troppo tempo il salto di categoria della sua squadra di calcio. Ha accarezzato questo sogno lo scorso anno tra le lacrime della finale dei play-off, fino a centrare l’obiettivo in questa stagione.
Rivolgo dunque un grazie sincero, come sindaco e come tifoso del Foggia Calcio, ad ogni singolo calciatore, ad ogni ragazzo che non ha mai mollato, che ha creduto fermamente nella possibilità di tagliare questo traguardo che ci riporta nel “calcio che conta”. Un grazie a Mister Giovanni Stroppa per il lavoro straordinario portato avanti ogni giorno, con sobrietà ed eleganza. Sulle sue spalle, ad inizio campionato, gravava una responsabilità notevole, che egli ha affrontato da vero professionista e da uomo che ama Foggia. Ovviamente un grazie va alla società, alle famiglie Sannella e Curci, al presidente Fares, all’intera dirigenza, allo staff tecnico e a tutti coloro i quali hanno dato il loro contributo, costruendo l’ambiente vincente che ha permesso questo trionfo. Un ringraziamento, infine, va al meraviglioso pubblico dello stadio “Pino Zaccheria”, a quel “dodicesimo uomo” che ha spinto la squadra fino alla vetta, che non l’ha abbandonata neppure nelle fasi più delicate, che ha dimostrato con il suo calore e con i numeri delle presenze che il nostro è un palcoscenico che persino squadre che militano in seria A ci invidiano.
I miei complimenti vanno anche alle squadre che hanno lottato con noi per la promozione. Perché assieme a loro il campionato ha vissuto momenti di esaltante agonismo.
In questo percorso l’Amministrazione comunale è stata protagonista e non semplice spettatrice. Siamo intervenuti sullo stadio comunale ampliando sensibilmente la sua capienza, portandola a circa 15mila spettatori. Un intervento che ha anche aumentato quell’appetibilità che è stata alla base dell’attenzione e dell’investimento economico compiuto dalla nuova compagine societaria. Ora il nostro impegno è rivolto a realizzare un ulteriore ampliamento, recuperando porzioni della struttura attualmente non utilizzate e restituendo lo “Zaccheria” al suo antico splendore.
Oggi tutti noi ci sentiamo orgogliosi di essere foggiani. Siamo fieri delle nostre radici. Il calcio ha questa magia: sa esaltare l’amore per la propria città, diventando strumento di riscatto e lievito per la voglia di cambiamento positivo. I festeggiamenti di questa giornata storica raccontano che per la nostra Foggia c’è un futuro migliore del passato che abbiamo alle spalle. Ci dicono che il valore della squadra e del gruppo è lo strumento attraverso cui raggiungere ogni obiettivo, che lo spirito di comunità può permettere di superare ogni ostacolo. La “traversata nel deserto” del Foggia Calcio, passato dalla categoria Dilettanti alla serie B, è la conferma di ciò che possiamo fare insieme. Non solo nel calcio, ma in ogni ambito.
Perché Foggia è una città da serie A. In tutti i sensi».

 

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