Foggia, Sannella: “Con Stroppa ottima intesa. Sogno Zac all’inglese”

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A poco più di 24 ore dall’aritmetica promozione in Serie B del Foggia, ha parlato Fedele Sannella, socio della società rossonera. Ospite della trasmissione televisiva “Za fo” su Teledauna, durante la puntata è intervenuto su vari argomenti circa il presente e il futuro del Foggia Calcio, partendo proprio dalla festa rossonera di ieri. “Mi hanno chiamato molti presidenti di altre squadre, sono rimasti tutti esterrefatti dalle foto e dai video che circolavano. Alcuni giornali parlano di 40.000 persone, numeri incredibili. Inizialmente si era pensato di farla allo stadio la festa, ma sarebbe stata una cosa ingestibile dal punto di vista della sicurezza soprattutto”.

STAGIONE – “Quando si raggiunge un obiettivo, non esiste il più bravo o il meno bravo. Quando si raggiunge un obiettivo lo si raggiunge tutti insieme. Quest’anno non ho visto momenti di difficoltà come quelli avuti nel campionato scorso. Si c’è stata la sconfitta contro il Fondi, ma venivamo anche da una serie di risultati utili consecutivi, tra cui le prime sei vittorie con quattro gare a porte chiuse. Ci sono state delle critiche pesanti che ci hanno indispettito. C’è da dire anche che la stagione è iniziata in maniera travagliata: a Rivisondoli la squadra non si è potuta allenare. Con Stroppa, il ritiro di Norcia è stato segnato dal terremoto. L’unica vera settimana di allenamento l’hanno fatta quando alloggiavano a Vigna Nocelli, con allenamenti ad Amendola”.

DE ZERBI – “Ora come ora, pare che io sia stato il ‘cattivo’ che ha voluto il suo esonero, mentre io sono stato forse l’unico che l’ha difeso per tre volte, ed era già accaduto l’anno scorso. Ci sono stati dei retroscena che è meglio non rendere pubblici, gli abbiamo voluto bene. Noi siamo entrati due anni fa in un contesto a noi sconosciuto. All’epoca di Zeman eravamo tifosi. Per noi questo era un mondo nuovo. Siamo entrati con l’idea del Foggia come azienda, l’abbiamo detto fin dall’inizio. Ci siamo fidati in primis di De Zerbi. Di Bari ha un carattere introverso, mentre lui ebbe un modo di fare da farci decidere subito di entrare a farne parte, quantomeno come sponsorizzazione importante inizialmente. Poi però c’è stato il rovescio della medaglia. Se l’anno scorso fossimo stati fin da subito così vicini alla squadra come lo siamo stati quest’anno, non è detto che De Zerbi sarebbe arrivato a fine anno, come non è detto ovviamente il contrario. Qualcosa è stato sbagliato, e in primis abbiamo sbagliato noi che a causa di impegni lavorativi, non siamo stati così presenti. A ferragosto sapevamo a cosa sarebbe andati incontro”.

STADIO – “E’ questione di giorni ormai, ma dovremmo avere l’agibilità da parte del CONI. Mercoledì si riunirà la commissione. Questa cosa ha fatto slittare i nostri progetti per diversi mesi. Una volta ottenuta l’agibilità, potremmo concludere il discorso con il Comune per la convenzione. Stiamo già lavorando per capire realmente cosa possiamo fare. Se avessimo avuto precedentemente queste autorizzazioni, avremmo potuto già avviare un progetto definitivo con i lavori che sarebbero potuti partire dal lunedì successivo alla gara contro il Melfi. La capienza che potremmo raggiungere sarà di circa 22.000 posti, considerando anche la nostra volontà di unire le due curve alla gradinata nei due angoli, creando nuovi posti dove ora ci sono i teloni pubblicitari. Poi sistemeremo le vetrate, allargheremo la Curva Nord, ma la cosa a cui teniamo di più, il nostro massimo desiderio, è quello di abbattere definitivamente le barriere, e contestualmente arretrare le panchine lato tribuna. Diventerebbe una chicca così lo Zaccheria, uno stadio all’inglese”.

LEGA PRO – “Il rapporto con la Lega Pro è sempre stato buono e restano comunque i rapporti umani. Gravina una persona adatta che si adegua bene al suo ruolo. Anche se non tutte le novità mi sono piaciute, come ad esempio quella di dover cedere il 15% degli incassi delle partite in casa alla squadra ospite. Svantaggia squadre con un certo bacino di tifosi. Ci sono squadre che con il 15% preso a Foggia, hanno raggiunto il 50% dei loro incassi stagionali, come accadrà domenica prossima con il Melfi ad esempio”.

FUTURO – “Con Stroppa abbiamo firmato un contratto di un anno ad inizio campionato. C’è un’ottima intesa, massimo rispetto e una massima tranquillità all’interno dei luoghi operativi. Credo ci siano tutte le basi per continuare. C’è uno staff tecnico di livello altissimo. A livello societario, ancora non apriamo alcun tipo di discorso. A livello di settore giovanile invece verranno riviste molte cose. Saremo obbligati a fare il campionato Primavera, e in più faremo una squadra femminile. Il settore giovanile è un altro grande obiettivo. Proprio oggi mi sono fermato a parlare con il segretario, non abbiamo avuto né la possibilità né il tempo per discuterne, ma sarà sicuramente una priorità. Campi d’allenamento? Bisognerebbe iniziare a crearne. E’ un discorso molto impegnativo, va fatta una programmazione a dieci anni. Dal 7 maggio comunque ci accomoderemo al tavolo e inizieremo a discutere del futuro. Un ritorno di Iemmello? Credo proprio di no. Gli vogliamo bene ma non credo possa tornare a Foggia”.

FESTA ALLO ZAC – “Domenica non ci saranno sorprese particolari. Se riusciamo, mostreremo la Coppa. Dico così perché si è rotto un ‘orecchio’, e se tornerà integra, i ragazzi faranno il giro del campo”.

Fonte – Foggia.iamcalcio.it

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