Milinkovic si riavvicina al Foggia, ma Di Bari pensa anche alle cessioni

L’attaccante Serbo con passaporto francese era già stato a un passo dal vestire la maglia rossonera durante il mercato di gennaio, ma il tecnico del Messina Lucarelli si oppose al trasferimento. Ora l’affare sembra in dirittura d’arrivo, con il consenso del Genoa. Uscite: occhio alle posizioni di Sarno, Angelo, Coletti e Di Piazza, e intanto De Zerbi tenta Vacca.

Potrebbe essere Manuel David Milinkovic il primo colpo in entrata del Foggia calcio. L’accordo con l’attaccante di proprietà del Genoa, che quest’anno ha militato nelle file del Messina (34 presenze e 7 gol) sembra in dirittura d’arrivo.

Il condizionale è d’obbligo, se non altro in considerazione di quanto accadde lo scorso gennaio, quando l’esterno franco-serbo fu a un passo dal vestire la maglia rossonera, salvo poi restare a Messina, per il veto posto sul trasferimento dal tecnico dei siciliano Lucarelli.

Rientrato alla base, Di Bari ha di nuovo intrecciato i rapporti con l’agente dle giocatore e con il Genoa. Attaccante esterno classe 1994 Milinkovic può essere il primo movimento in entrata, insieme al giovane Kyllan Ramè, centrocampista classe 1997, figlio d’arte (il padre Ulrich è stato per 14 anni il portiere del Bordeaux, ndr), che sembra abbia convinto Stroppa dopo il periodo di prova trascorso a Foggia.

E’ ancora prematuro parlarne, ma l’attacco potrebbe essere il reparto più ritoccato, specie sugli esterni. Ecco perché appaiono in bilico le posizioni di Vincenzo Sarno e Matteo Di Piazza. Il primo, forte anche di un ingaggio notevole, non è più in cima alle gerarchie, come ai tempi di De Zerbi, complice anche la pubalgia che lo ha tormentato per gran parte dell’ultima stagione, confinandolo spesso in panchina. Diverso il discorso per l’ex Vicenza, che non convincerebbe per motivi tattici, e che Stroppa vedrebbe solo come esterno sinistro più che come vice Mazzeo.

Nebuloso anche il futuro di Angelo: per lui parla l’età e qualche perplessità sulle condizioni fisiche. Ha un contratto fino al 2018, che di sicuro non verrà rinnovato. Ma potrebbe partire già in questa finestra di mercato. Anche Coletti, in alternativa a Figliomeni, potrebbe andar via, specie se dovesse arrivare un nuovo difensore. La permanenza di Empereur, che la società è orientata a rilanciare, e di Martinelli (a giorni potrebbe essere annunciato il rinnovo, insieme a quelli di Gerbo e Maza, ndr) e l’esigenza di alleggerire il gruppo degli over, potrebbe giocare a sfavore dell’ex Matera.

Il centrocampo è invece il reparto che verrà ritoccato meno. Con Agnelli, Deli (a giorni l’ufficialità del riscatto), Vacca, Gerbo e Agazzi (a un passo l’accordo con l’Atalanta per il rinnovo del prestito), Stroppa si sente sufficientemente coperto. Al limite si cercherà l’innesto di un under. Le cose potrebbero cambiare solo se arrivasse un’offerta irrinunciabile per Vacca. Il Las Palmas, prossima squadra dove allenerà De Zerbi, sembra abbia già sondato il terreno. Ma per offerte inferiori al milione di euro, la società rossonera non si siederà al tavolo delle trattative.

Occhio anche al mercato degli under. Il taccuino di Di Bari, dopo la sortita alle finali Primavera si è riempito di nomi piuttosto interessanti. Suggestivi quelli di Clemenza e Kean della Juve, ma non sono da escludere sorprese.

Fonte – Foggiatoday.it

Commenti

commenti

Lascia un commento

1 Commento on "Milinkovic si riavvicina al Foggia, ma Di Bari pensa anche alle cessioni"

  Subscribe  
nuovi vecchi più votati
Notifica di
Ludovico
Membro

Sbaindèee, tu non solo hai centrato l’obiettivo ma hai addirittura spaccato il capello.
Hai messo giù la formazione che anche per me andrà vicino alla realtà con l’aggiunta, per me, di un terzino destro di maggior qualità del pur ottimo Loiacono, che resterà il jolly difensivo.
Ovviamente dando per scontato che i top promessi arrivino realmente e, in ciò, abbiamo massima fiducia nella grande mentalità imprenditoriale della proprietà.
E con una squadra così i play off sono tranquillamente un obiettivo più che realistico.