Pescara-Foggia, la carica dei 13.000 all’Adriatico

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Che attesa per la prima dei biancazzurri in posticipo: Zeman contro il passato e l’ex Stroppa

La carica dei tredicimila. Più o meno sarà questo il numero degli spettatori che domenica saranno presenti sulle gradinate dello stadio Adriatico per il debutto dei biancazzurri nella serie B 2017-18. Un dato impensabile fino a qualche settimana fa, quando l’umore degli sportivi pescaresi era ancora scosso a causa della mesta retrocessione. Contro il Foggia dell’ex Giovanni Stroppa inizierà il campionato dell’auspicato riscatto in un match carico di attese e significati. Nell’impianto pescarese ci saranno anche tanti supporters rossoneri: 1.400 assiepati in curva Sud che per motivi di ordine pubblico è stata destinata per intero agli ospiti. La decisione è stata presa dall’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive in accordo con la questure di Pescara. L’acquisto dei tagliandi (esclusi quelli della curva Sud) è consentito esclusivamente nei punti vendita abruzzesi e ai residenti in Abruzzo. Ma i tifosi del Foggia saranno presenti anche in altri settori, dal momento che da queste parti ci sono numerose persone originarie del capoluogo pugliese che risiedono nella nostra regione. In ogni caso, il fascino del match e la curiosità di vedere all’opera il nuovo Pescara di Zeman hanno spinto molti sportivi biancazzurri ad acquistare il biglietto. Ieri sera erano stati venduti 5.037 tagliandi (dei quali 1.200 acquistati dai tifosi foggiani). Sommandoli ai 4.526 abbonati si arriva quasi a quota 10.000.
Nei giorni scorsi il tecnico ha fissato l’obiettivo (“dovremo puntare a vincere”, ha detto Zeman) e la piazza si aspetta una partenza decisa e convincente. Il boemo affronterà il Foggia per la terza volta nella sua carriera. Nelle prime due non ha lasciato scampo alla squadra che ha guidato per sette anni non consecutivi portandola alla ribalta del calcio italiano (due volte al nono posto nel 1992 e nel 1994). Quando guidava la Lazio, Zeman espugnò lo Zaccheria (1-0 rete dell’ex Signori) e all’Olimpico schiantò senza pietà i rossoneri: 7-1 il punteggio a favore dei biancocelesti. Ma quella di domenica non sarà solo la gara amarcord dell’allenatore ceco e del direttore sportivo del Delfino Peppino Pavone, l’altro grande ex. O di Giovanni Stroppa che da tecnico esordì in serie A al timone del Pescara. Sarà anche l’occasione per ricordare Franco Mancini, il portiere simbolo della Zemanlandia foggiana e preparatore dei biancazzurri di Zeman nel 2011-12. A Franco, scomparso improvvisamente il 30 marzo del 2012 alla vigilia di Pescara-Bari, allo stadio Zaccheria hanno dedicato la curva Nord e in Abruzzo i tifosi lo ricordano con grande affetto.
Pescara e Foggia hanno predisposto la cerimonia per onorarlo. Prima del fischio d’inizio, i capitani delle due squadre entreranno in campo con le maglie celebrative sulle quali ci sarà la scritta “Franco 1 di noi” e i due allenatori, Zeman e Stroppa, si scambieranno le divise (biancazzurra e rossonera) col numero 1. È certa la presenza del figlio di Franco, Francesco.

Notiziario. Ieri unica seduta al mattino, Mancuso si è allenato regolarmente e domenica dovrebbe andare in panchina. Zeman sembra orientato a schierare Pigliacelli (favorito su Fiorillo) tra i pali, Coda e Perrotta al centro, Zampano a destra, Mazzotta a sinistra. In mediana Proietti play maker, Brugman e Coulibaly mezze ali. Tridente con Del Sole a destra e Capone a sinistra. Il primo è stato convocato per uno stage con l’under 20 (da domenica a giovedì), Capone nell’under 19 per i match contro Turchia e Russia, 1° e 5 settembre. Al centro Ganz (o Pettinari). Out Bovo e Fornasier per infortunio. Prima di tutte le partite del week end sarà osservato un minuto di raccoglimento per le vittime del terremoto di Ischia.

Fonte – Ilcentro.it

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