Tripletta di Pettinari, il Pescara ne fa cinque: esordio shock per il Foggia

La ‘prima’ in B dei rossoneri dopo 19 anni è da dimenticare. Pettinari la sblocca in apertura, poi è grande Foggia per quasi un’ora, fino al raddoppio sempre di Pettinari (che segnerà anche il quinto). Gli abruzzesi dilagano con Benali e Mancuso. Di Gerbo la rete della bandiera

Pretendere una vittoria era forse troppo, perdere beccandone cinque non era in preventivo. Il ritorno del Foggia in Serie B se lo aspettavano un po’ meno doloroso i tifosi rossoneri. Chiariamoci: il 5-1 di Pescara è piuttosto menzognero per quanto visto in larga parte del match. Ma Stroppa dovrà riflettere su alcune situazioni di gioco – in primis la fase difensiva da film horror – e magari su cosa fare nelle ultime ore di mercato. Perché le impressioni apparse palesi già nelle scorse settimane sull’esigenza di portare gente nuovs in rosa, hanno trovato plastiche conferme dopo l’infausto pomeriggio dell’Adriatico. Il Pescara, invece si conferma squadra da vertice, mantenendo immacolata la sua tradizione in serie B dove non ha mai perso in casa contro i rossoneri.

PRIMO TEMPO – Finalmente serie b. La festa all’Adriatico comincia con l’omaggio a Franco Mancini, e la consegna delle maglie di Pescara e Foggia al figlio Francesco Pio. Poi, parola al campo. Che nei primi minuti già dice molte cose. Dice che il Pescara sembra più in palla, aggressivo, sul pezzo. Il gioiellino Del Sole va subito a un niente dal suo primo gol tra i professionisti, mancando però la zampata sotto porta. I rossoneri pagano però lo scotto del debutto, lasciando campo al Pescara, e scoprendo subito alcune debolezze che i ragazzi di Zeman non tardano a sfruttare. Il fronte destro dei satanelli presenta delle crepe profonde alimentate anche da un palleggio troppo lento. Ed è da un’uscita gestita male, che i rossoneri capitolano. La pressione di Brugman sorprende Agazzi e Martinelli, propiziando l’inserimento di Capone e l’appoggio comodo a Pettinari. Pescara avanti e Foggia un po’ svagato. I satanelli si svegliano dopo circa un quarto d’ora, non a caso quando la circolazione di palla viene sveltita, e il gioco si sviluppa sulle corsie, dove Chiricò (migliore in campo) e Fedato fanno breccia ripetutamente nella retroguardia pescarese. Le parate di Pigliacelli, un po’ di sfortuna e l’imprecisione di Mazzeo (clamoroso il tap in fallito a metà tempo) impediscono ai rossoneri di trovare un pari che sarebbe meritato. Perché dopo il gol di Pettinari, al netto di alcune amnesie difensive, per numero di occasioni e possesso palla, la squadra di Stroppa si fa preferire ai padroni di casa Foggia.

SECONDO TEMPO – Zeman fa subito due cambi, richiamando Coulibaly e Capone per Benali e Palazzi. Più freschezza e velocità per sfruttare le ripartenze. Perché il tema tattico è il medesimo di quello del primo tempo. Il Foggia continua a fare la partita, col solo demerito – non indifferente – di essere poco lucido sotto porta, o per lo meno, di far male a un Pigliacelli formato super. Sono ancora le corsie a modificare sensibilmente la storia del match. Se il Foggia è bello da vedere quando spinge, le cose vanno peggio quando deve difendere. Sul fronte mancino rossonero Crescenzi trova lo spazio per affondare, eludendo la chiusura fuori tempo di Empereur, e consegnare a Pettinari un’altra comoda deviazione sotto porta. 2-0 e partita quasi chiusa. Ci pensa Benali a chiuderla sl termine di una perfetta azione. Stroppa inserisce Fedele e Floriano per provare quanto meno ad addolcire il pesante passivo. Che invece si fa ancora più amaro con Mancuso, che entra e mette il timbro. Il Foggia è ormai uscito dal campo, e Pettinari ringrazia siglando ls personale tripletta con un gol fantascientifico da posizione defilata. Di Gerbo il gol della bandiera, magrissima gioia di un esordio da dimenticare.

Fonte – Foggiatoday.it

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