Salernitana-Foggia mai una sfida banale

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Sgarbi, provocazioni, gare sospese, risse, la rivalità tra le due tifoserie: mai banali le partite tra Salernitana e Foggia. Torna una delle sfide più sentite del calcio meridionale. Anche domani, alle 20.30 all’Arechi, match importante per entrambe le formazioni. In palio punti pesanti: la Salernitana, che da una settimana ha cambiato l’allenatore (Colantuono ha preso il posto di Bollini), ha vinto sabato scorso, 2-0, sul campo dell’Entella, dopo sei giornate senza successi, ed ora mira alla seconda vittoria di fila, per provare a rientrare in zona playoff; il Foggia, che venerdì scorso ha pareggiato in rimonta all’ultimo secondo, in casa, contro il Venezia (2-2), nelle ultime cinque giornate non ha mai vinto, è in zona playout ed ha bisogno di punti per cercare di guadagnare terreno rispetto alle concorrenti alla permanenza.

Salerno rappresenta per il Foggia anche un tabù da sfatare. Trentuno anni fa l’ultima vittoria sul terreno della Salernitana: campionato 86/87 di Serie C1, al Vestuti i rossoneri s’imposero per 2-0 grazie ad una doppietta di Gianluca Baldini. Da allora, solo pareggi e sconfitte. In B, il Foggia a Salerno non ha mai vinto. Cinque i precedenti nel torneo cadetto: vittorie dei granata nelle stagioni 46/47 (2-1), 95/96 (3-0), 96/97 (2-0) e 97/98, quando i campani, già promossi in A, vinsero 3-2 condannando i rossoneri alla retrocessione in C; pareggio per 1-1 nella stagione 90/91, che segnò il ritorno in A dei rossoneri e l’esplosione di Zemanlandia. Ultimo incrocio, a Salerno, nel campionato di terza serie 2014/15: finì 2-2, doppietta di Iemmello per il Foggia, allora allenato da De Zerbi. Tra i precedenti dell’Arechi anche lo 0-0 del campionato 2006/07 di Serie C1, incontro che si concluse con una maxi rissa, in campo, fra tesserati delle due squadre, dovuta a vecchie ruggini.

Tanti i doppi ex: da Pasquale Casillo, che fu proprietario di entrambe le società, al compianto portiere Franco Mancini, passando per il d.s. Peppino Pavone e gli allenatori Zdenek Zeman e Delio Rossi, solo per citarne alcuni. Tra gli ex della sfida di domani il capitano del Foggia Agnelli, Mazzeo (out per infortunio), e l’attaccante della Salernitana Di Roberto.

Oggi, la rifinitura consentirà al tecnico Stroppa di ultimare la preparazione dell’attesa gara contro i campani.

Intanto, il Foggia non perde di vista il mercato. Il d.s. Nember è al lavoro per poter annunciare subito i primi rinforzi, alla riapertura della campagna acquisti. Oggi è previsto un incontro, nella Capitale, con la Roma, per discutere del possibile trasferimento in rossonero del terzino destro Abdullahi Nura e dell’attaccante Umar Sadiq, tutti e due nigeriani ed entrambi nati nel ‘97 (Sadiq è stato prestato, l’estate scorsa, al Torino). Piace anche l’attaccante del Chievo Luca Garritano (’94). La tifoseria si attende rinforzi in tutti i reparti, soprattutto giocatori di valore e che abbiano comprovata esperienza della B. Resta da sciogliere il nodo Vacca, il cui contratto scadrà a giugno prossimo: al centrocampista è stato proposto un prolungamento annuale, ma non c’è accordo tra le parti sulle cifre. La sua partenza, a gennaio, non è da escludere. Sembra destinato a cambiare aria Sarno, che ha trascorso questa prima parte della stagione fuori lista, da separato in casa.

Nel frattempo, al galà «Italian Sport Awards» tenutosi a Capaccio Paestum (Salerno), premiati, per la scorsa stagione di Lega Pro, Vacca (miglior centrocampista), Mazzeo (miglior attaccante) e l’ex d.s. rossonero Di Bari (miglior dirigente sportivo). Ieri, inoltre, il club rossonero ha fatto visita alla casa-famiglia Ual di Foggia, rinnovando il vincolo d’amicizia con l’Unione Amici di Lourdes, associazione che accoglie e assiste disabili cronici e persone sole o abbandonate.

Infine, il presidente del Foggia Calcio Lucio Fares è entrato a far parte, come consigliere, di B Futura, la piattaforma attraverso cui la Lega di B fornisce ai club, alle amministrazioni comunali e agli investitori privati gli strumenti per realizzare o riqualificare gli impianti sportivi.

Fonte – lagazzettadelmezzogiorno.it

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