Foggia, Tonucci: “Grato alla società rossonera. Bari? Non ho capito l’esclusione di Carpi”

Quella contro il Pescara non sarà una partita come le altre per Denis Tonucci. Per il centrale difensivo classe 1988 avrà inizio domani una nuova pagina sportiva, un capitolo significativo di una carriera che si avvia inevitabilmente verso la sua fase conclusiva.

Il gladiatore -com’era stato rinominato ai tempi di Bari- si candida a un posto da titolare contro gli abruzzesi. La voglia di dimostrare il proprio valore è ai massimi livelli. Le parole, rilasciate fra le pagine della Gazzetta del Mezzogiorno, sono già quelle di un leader: “Sono grato al Foggia per l’opportunità che mi ha dato. Ho accolto con gioia la proposta dei rossoneri. Avevo anche altre offerte dalla B, ma la società mi ha convinto subito. Al di là della durata del contratto, di due anni e mezzo, ci sono un progetto e una passione che mi stimolano e mi hanno conquistato. Ora il primo step è il raggiungimento della permanenza. Il Pescara? Ci attende una partita tosta, contro una squadra e un tecnico particolari. I biancoazzurri hanno buoni calciatori e un sistema di gioco che può risultare fastidioso da affrontare, ma studiando le giuste precauzioni si può limitare chiunque. Io nella difesa a tre posso giocare sia a destra che a sinistra. Sono un difensore vecchia maniera, marcatore puro: non m’invento niente, se c’è da fare un corpo a corpo non mi risparmio, se c’è da mettere la testa nel frullatore la metto, se c’è da metterci la gamba ne metto due. Porto su di me i segni delle battaglie. Non mi tiro mai indietro”.

L’opinione conclusiva è dedicata al Bari e alla fine della sua esperienza con la casacca biancorossa: “Ho lasciato una città in cui mi sono trovato molto bene: in cui si era creato, in quasi tre anni, un grande rapporto con la gente, fatto di tanti momenti vissuti insieme, vittorie e sconfitte, gioie e dolori. Un club in cui ho sempre messo gli interessi del gruppo davanti a tutto. L’esclusione di Carpi non l’ho capita e ci sono rimasto male, ma il calcio è anche questo. Ora c’è il Foggia, città che non è da meno di Bari sul piano della passione calcistica. Riparto a testa alta, determinato a dare il massimo, come ho sempre fatto nella mia umile carriera”.

Fonte – Tuttocalciopuglia.com

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