L’anticipo: Pescara-Perugia 0-2

Seconda vittoria consecutiva per il Perugia: Breda vince anche la prima in trasferta del nuovo anno dopo il successo di una settimana fa sulla Virtus Entella. Ancora una volta lo spaccapartita è il 18enne ivoriano Kouan, promosso dalla Primavera. Il Grifone non vinceva lontano dal Curi dalla prima giornata di campionato, a Chiavari, con Giunti in panchina. Una vita fa.Dopo venti minuti la partita si accende. Brugman dipinge per Mancuso a destra, l’esterno pecca in altruismo e guarda in mezzo invece di calciare in porta da buona posizione. Gol mancato, gol subito. Sul ribaltamento, il primo vero da parte degli umbri, la difesa pescarese buca clamorosamente: cross da destra di Del Prete, Kouan s’infila alle spalle di Campagnaro e Crescenzi e di testa buca Fiorillo. Il Perugia passa in vantaggio a sorpresa al secondo tiro in porta della partita, dopo 26’, con una nuova prodezza del 18enne ivoriano dopo quella di una settimana fa contro la Virtus Entella.Il vantaggio facilita i piani del Perugia, che non cambia di un centimetro la sua strategia e riesce a restare con la testa sopra la linea di galleggiamento solo grazie all’imprecisione di Capone: sfondamento in area al 45’ e sinistro che tocca il palo esterno e si allontana dalla porta.

RADDOPPIO MERITATO — Zeman deve ribaltarla e non è certo il suo forte (è successo solo una volta finora in questa stagione, in casa contro l’Avellino: da 0-1 a 2-1), i tre centrali di Breda sono colossi e Pettinari si perde nel confronto fisico. Non è un caso se il boemo subito dopo l’intervallo cambia il riferimento al centro del suo tridente, inserendo Cappelluzzo. Il cronometro scorre e bisogna provarci, un bene per Cerri e compagni perché si aprono spazi per far saltare definitivamente il banco. L’ariete al 10’ apre per Pajac a sinistra, cross improvviso e acrobazia col tacco di Di Carmine. Fiorillo è un felino e tiene in vita i suoi. Il Pescara ha buona volontà, poca convinzione e ancora meno rapidità. Un solo cross (da destra) in più di mezzora è pochino per scalfire la solidità dei cinque uomini della terza linea perugina. In campo c’è una sola squadra padrona della partita ed è quella ospite: il raddoppio nel finale di Di Carmine è il giusto premio al nuovo Perugia del 2018. Che per ora sa solo vincere.

Fonte – Gazzetta.it

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ValenciaFG

Il Pescara è una squadraccia, non ha nulla di Zeman, non riesco a capire come abbiamo potuto lasciargli 6 punti!!!

RobyFoggia
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RobyFoggia

Mica solo il Pescara……ne vogliamo parlare delle altre? Però poi classifica canta…..