Sannella, la palla passa ai giudici pugliesi

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Saranno i giudici del Riesame di Bari a pronunciarsi sull’istanza di scarcerazione del patron Sannella: accolta l’istanza di incompetenza territoriale.

Passa la linea della difesa. Devono essere i giudici foggiani a pronunciarsi sull’istanza di scarcerazione di Fedele Sannella, patron del Foggia calcio in cella nel carcere milanese di San Vittore dal 24 gennaio scorso con l’accusa di concorso in riciclaggio di soldi «sporchi» nella società calcistica, in quanto è nel capoluogo dauno che è avvenuto il reato contestato dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano. È quanto hanno deciso i tre giudici del Tribunale della libertà di Milano, accogliendo l’eccezione di incompetenza territoriale avanzata dagli avvocati Gianluca Bocchino e Adriano Raffaelli, che chiedevano la scarcerazione e/o la concessione dei domiciliari a Sannella, 58 anni, noto imprenditore foggiano nel settore alimentare e delle infrastrutture oltre che azionista di maggioranza del Foggia calcio.

Nell’accogliere l’eccezione di incompetenza territoriale avanzata dai difensori, e preliminare alla richiesta di scarcerazione, il «Tdl» milanese si è spogliato del caso, ha detto che non spetta a lui entrare nel merito della vicenda (e quindi scarcerare o meno l’indagato), e ha trasmesso con urgenza gli atti al Tribunale di Foggia perché si pronunci. Il che significa che Sannella resta rinchiuso in carcere, in attesa che, nei prossimi giorni, un gip del Tribunale di Foggia oppure il Tribunale della libertà di Bari (i difensori decideranno nelle prossime ore a chi depositare la richiesta) esamini l’istanza difensiva di scarcerazione.

Fonte – Gazzettadelmezzogiorno.it

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