Foggia, Deli: “Sapevamo che la scintilla sarebbe scattata. Ora serve equilibrio”

Quella di Francesco Deli è una storia di vendetta sportiva. Finito nell’estate del 2015 nel calderone degli oltre duecento calciatori di proprietà del Parma poi fallito, il centrocampista classe ’94 è stato “costretto” a ritardare il suo approdo nel calcio che conta. Tecnica, eleganza nei movimenti, qualità nell’ultimo passaggio ed anche feeling con il gol: qualità, queste, abbinate ad una notevole duttilità tattica, che rendono Deli un calciatore di primissima qualità. L’occasione per farsi conoscere agli occhi dell’Italia intera gliela concede il Foggia, con il quale ottiene la promozione in Serie B e si conferma con uno dei più talentuosi calciatori nel suo ruolo attualmente in cadetteria. Abbiamo raggiunto in esclusiva il ragazzo, queste le sue dichiarazioni.

Chi ha visto il Foggia giocare sin da inizio stagione, sapeva che i risultati sarebbero arrivati. Questo prova che il lavoro viene sempre ripagato. Quali corde ha toccato Stroppa per mantenere il gruppo unito anche nei momenti più difficili, soprattutto quando la classifica non sorrideva?

“È vero, abbiamo avuto momenti difficili ma sapevamo che prima o poi la scintilla sarebbe scattata, il nostro allenatore è stato bravo a non farci snaturare e continuare a credere nella nostra idea di calcio“.

Parere personale, sei libero di smentirmi: vedendo le tue prestazioni, la sensazione è che tu abbia acquisito una consapevolezza non indifferente nei tuoi mezzi partita dopo partita, ed infatti nelle ultime uscite sei stato spesso tra i migliori in campo. Possiamo dire che sei il perfetto esempio dei miglioramenti del Foggia?

“Forse ho pagato il momento difficile della squadra, adesso è vero, sono più consapevole dei miei mezzi e sono contento di aiutare la squadra“.

Sarebbe ingiusto nei confronti del lavoro settimanale di tutto il gruppo dare la totalità dei meriti a ciò, ma sicuramente il mercato invernale ha portato al Foggia calciatori di qualità. Vi aspettavate un impatto così immediato?

“Lo speravamo e, infatti, è stato cosi. Hanno portato e trasmesso esperienza e qualità, e i risultati si sono visti fin da subito“.

La vostra non era assolutamente una squadra da lotta retrocessione, ma adesso c’è chi si è posto obiettivi più importanti della salvezza. Possiamo dire, però, che la parola d’ordine, per la squadra ed i tifosi, deve essere “equilibrio”?

“Noi puntiamo al raggiungimento della salvezza il prima possibile, pensiamo solo ed esclusivamente a quello: la parola d’ordine è assolutamente equilibrio“.

Fonte – Pianetaserieb.it

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