Foggia, Mazzeo: “Spero di fare uno sgambetto alla mia ex squadra”

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Oggi pomeriggio ha parlato ai microfoni dei giornalisti Fabio Mazzeo, attaccante del Foggia.

“Speravo da anni di arrivare a doppia cifra in Serie B ed è una soddisfazione personale importante, ma il merito è dei compagni e di chi mi mette in condizione di fare gol”: esordisce così il bomber classe 1983, mettendo in evidenza il gran lavoro di squadra che mette in atto la compagine di mister Stroppa. Mazzeo poi aggiunge: “Giocando spesso in passato da trequartista o esterno, ricordo ancora come ci si muove per creare spazio ai compagni e riesco anche a fornire degli assist”.

Sul match di sabato col Perugia Mazzeo ha molto da dire, considerato che in Umbria ha giocato ben quattro stagioni: “Di Perugia ho un ricordo bellissimo. Ci ho giocato sia quando ero molto giovane, nella mia prima esperienza lontano da casa, che quando ero un po´ più maturo ed abbiamo vinto il campionato facendo una grande annata. Il Perugia è una squadra che sta ritrovando l´equilibrio perso nella fase centrale del campionato. Hanno un tipo di gioco che tende a puntare molto sulle loro due punte, poi Cerri è bravo a tenere palla e Di Carmine si sa muovere bene nello spazio. Due attaccanti molto forti”. Poi il bomber sottolinea: “Sia noi che il Perugia giochiamo con il 3-5-2 e sarà una partita in cui loro vorranno fare risultato ed in casa soprattutto cercano sempre i tre punti. Spero che ci attacchino e possano in un certo senso anche lasciarci qualche spazio in più rispetto ad una squadra che si chiude”.

Con una piccola battuta Mazzeo si augura di trovare la via del gol nel match di sabato pomeriggio: “Ricordo di aver segnato al Foggia con la maglia del Perugia, ma questa volta spero di fare lo sgambetto alla mia ex squadra”.

L’attaccante rossonero trova modo anche di parlare degli aspetti tecnici in casa Foggia: “Con il 3-5-2 siamo utilizzati più in fase di finalizzazione, cosa che a volte tende a tenerci un po´ più fuori dal gioco. Mi piace però questo ruolo e mi trovo benissimo. Il mister vuole che io e Nicastro ci muoviamo tanto per permettere alle mezzali di potersi inserire. Nicastro non è una prima punta ma è prestante fisicamente e con lui mi trovo molto bene”.

C’è poi infine spazio per parlare della tragedia di Davide Astori, capitano della Fiorentina: “La morte di Astori è stata una cosa brutta. Facciamo parte dello stesso mondo e pensi al fatto che il ritiro lo si fa ogni settimana e alle famiglie a casa”.

Fonte – Tuttocalciopuglia.com

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