DALLO ZACCHERIA CON LA CREMONESE A CREMONA, QUANTO È CAMBIATO IL FOGGIA

Un girone fa, esattamente un girone fa, allo Zaccheria andava in scena Foggia-Cremonese. Un Foggia altalenante, che in casa si presentava al match solamente con una vittoria all’attivo; i lombardi invece in piena zona play-off costituiscono, probabilmente, la vera sorpresa della prima parte del campionato cadetto. Una partita bloccata per gran parte del primo tempo in cui entrambe le squadre prendono pochi rischi. La partita si sblocca con un calcio piazzato, una magnifica punizione di Coletti e Ujkani non può fare altro che raccogliere la palla nella rete. Il Foggia raddoppia subito, verso il 40′ del primo tempo, con Beretta e sembra poter essere una partita ormai indirizzata verso una vittoria, la seconda consecutiva dopo la trasferta trionfale in quel di Vercelli. Da quel momento però succede di tutto: la Cremonese accorcia subito con Brighenti e poi sul finale del primo tempo addirittura pareggia con Mokulu. Un incubo per i tifosi foggiani, già costretti a subire una rimonta simile poche settimane prima a Cesena. Il 3-2 della Cremonese, siglato su punizione da Piccolo, ex della partita, nel secondo tempo ribadisce quanto il Foggia sia una squadra discontinua e, probabilmente, troppo debole in alcune zone del campo per il campionato di B. Sugli spalti tanta è la delusione fra i tifosi rossoneri che si aspettavano un campionato in cui la squadra di Stroppa potesse trovare una salvezza tranquilla. Già proprio “Giovannino”, colui che ha riportato il Foggia in cadetteria, viene criticato moltissimo e sono in tanti a volere le sue dimissioni. Nel post match con la Cremonese tutto questo sembra stare per accadere: Stroppa sembra pronto a rassegnare le dimissioni. Avviene un summit di un’oretta e con la società in cui ne viene fuori che Stroppa resterà sulla panchina rossonera mentre viene licenziato il DS Di Bari. Un addio importante perché la coppia Di Bari- De Zerbi è stata fondamentale nel riportare entusiasmo in una piazza che, in seguito al fallimento nel 2012, sembrava dire addio per sempre al calcio. Il licenziamento di Di Bari , quindi, è stato un addio di una certa importanza rimpiazzato dall’arrivo di Luca Nember. Il DS di Lumezzane, da poco dimesso dall’incarico a Verona per incongruenze con la società nella sua carriera proprio fra le fila della dirigenza clivense, vince il premio di miglior Direttore Sportivo della Serie A, nella stagione 2015-2016. Un arrivo importante, quindi, nella dirigenza rossonera. Un cambiamento che ridà un po’ di fiducia ai tifosi foggiani, convinti che nel mercato invernale il nuovo direttore sportivo possa fare le giuste operazioni per giungere alla salvezza tanto ambìta. Il Foggia fino al mercato invernale continua il suo percorso in campionato fra alti e bassi. Durante il periodo di mercato però Nember, attua una rivoluzione nella formazione foggiana. Tra le fila rossonere infatti tantissimi sono i volti nuovi: Greco, ex centrocampista, tra le altre, della Roma; Zambelli, giocatore molto esperto, con diverse presenze anche nella massima serie; Tonucci, difensore poco utilizzato da Grosso nel suo Bari, dotato di un gran fisico e di capacità difensive spiccate; Scaglia, centrocampista del Parma, che arriva in prestito secco; Arturo Calabresi, difensore molto giovane, scuola Roma, anche lui in prestito; Duhamel, attaccante francese di assoluto valore che proviene dalla cadetteria francese dove ha segnato tantissimo e infine lui, l’acquisto più importante del mercato invernale del Foggia: Oliver Kragl. Il nativo di Wolfsburg, famoso anche per la love-story con la “ciociara” Alessia Macari, è assolutamente il protagonista di un Foggia completamente diverso rispetto al girone di andata. Intanto però Nember compie diverse operazioni anche in uscita. Importanti gli addii di Chiricò al Cesena, di Vacca al Parma e di Sarno al Padova, assoluti protagonisti nel Foggia di Stroppa lo scorso anno ma che per diversi motivi lasciano Foggia, con qualche polemica, in particolare Vacca. Addii anche di Coletti, Fedele, Empereur e il giovane Lodesani. Una rivoluzione vera e propria che porta la squadra di Stroppa a disputare diverse grandi partite e la classifica finalmente comincia a sorridere. Il Foggia infatti si presenta all’appuntamento in trasferta proprio a Cremona con ben 7 punti in più fatti nel girone di ritorno rispetto a quello di andata. Alcuni bassi continuano ad esserci, infatti il Foggia giunge alla partita con la Cremonese dopo essere stata dominata, appena una settimana fa, dalla corazzata Empoli. 7 punti in più però sono tanti e il Foggia di Stroppa sblocca la partita a Cremona in modo molto simile a quanto fatto all’andata: uno-due micidiale al 32′ e 34′ del primo tempo, del duo Mazzeo-Kragl, attori protagonisti del “nuovo” Foggia targato Nember. La formazione foggiana però, a differenza dell’andata, non si disunisce, e, anzi, chiude la partita sul finale del primo tempo, con un giocatore, Nicastro, acquistato da Di Bari nella sessione estiva che era stato poco utilizzato nella prima parte di stagione, salvo poi diventare fondamentale in questa seconda parte. Un primo tempo, quindi, che mostra tutti i miglioramenti della squadra allenata da Stroppa, che nel secondo tempo gestisce il vantaggio e con la rete di Zambelli mette la ciliegina sulla torta ad un match perfetto. Una vittoria, questa che avvicina ancor di più il Foggia a quella salvezza che tutti i supporters rossoneri auspicano da inizio stagione e che ora è distante solo pochi punti. Già pochi punti, esattamente 4, separano il Foggia da un qualcosa di decisamente più prestigioso di una salvezza: i play off. Eh già, chi lo avrebbe mai detto esattamente un girone fa? Il gol di Piccolo aveva fatto calare il gelo sullo Zaccheria ma a distanza di un girone appunto, si può dire sia stato fondamentale per la squadra pugliese per apportare dei cambiamenti importanti. Certo la “spinosa” vicenda societaria, che ha visto l’arresto del presidente Sannella per accusa di riciclaggio e il successivo commissariamento della società, tiene sicuramente in ansia i supporters foggiani che però possono essere certamente più tranquilli per ciò che concerne il campo. Il Foggia visto a Cremona e, in generale, in questo girone di ritorno è una squadra che piace, vince tanto, specie in trasferta (record con 8 vittorie stagionali) e, soprattutto, dà speranze per il futuro. Con qualche innesto di rilievo, risolvendo i problemi societari, la squadra allenata da Stroppa può davvero ambire a grandi obiettivi e far sognare i tanti tifosi rossoneri, che a Cremona , come in qualunque trasferta in questa stagione, hanno dimostrato di essere di un’altra categoria.

Alessandro Affatato

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