Foggia, Grassadonia: “Un cerchio che si chiude. Il Catania ha il vento in poppa”

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Questo pomeriggio Gianluca Grassadonia, tecnico del Foggia, è intervenuto ai microfoni dei giornalisti presenti nella sala stampa dello stadio Pino Zaccheria, in vista della prima sua gara ufficiale alla guida della squadra rossonera, cioè quella di Coppa Italia contro il Catania prevista domani.

“Certamente a livello tattico abbiamo le idee abbastanza chiare. A livello numerico siamo abbastanza limitati, per quanto riguarda la preparazione siamo ancora nel pieno. E’ normale che dopo 15 giorni di lavoro non siamo al top, ma in crescita costante. Domani avremo questa bella partita per capire a che punto siamo dell’apprendimento”: esordisce così l’ex allenatore della Pro Vercelli.

Grassadonia torna in Capitanata, venticinque anni dopo la sua stagione (unica) da calciatore: “Questa è un’emozione importante, un cerchi che si chiude. Riesco a gestire le emozioni, i ricordi sono tanti ma poi al fischio d’inizio si comincerà a battagliare contro una squadra col vento in poppa. Noi siamo curiosi di misurarci e di capire a che punto siamo, di che pasta siam fatti”.

Qual è stato il primo approccio del tecnico con la squadra? “Io ho avuto tantissima disponibilità da parte dei ragazzi, un gruppo da elogiare per impegno, per professionalità e per disponibilità. Noi dello staff siamo veramente contenti, i ragazzi hanno immaganizzato diversi dati. Da lì dobbiamo continuare a crescere e a lavorare, aspettando delle caselle che ancora mancano. Certamente ci aspettiamo dei passi costanti, come avvenuto nelle precedenti amichevoli”.

Cosa si aspetta Grassadonia dalla partita di domani contro il Catania? “Mi aspetto una partita dove mi interessa di più il risultato, ma allo stesso tempo capire la squadra su quello che abbiamo provato, visto e sugli errori precedenti che abbiamo commesso. Certamente sappiamo che siamo limitati da un punto di vista numerico, a causa delle squalifiche pregresse, ma questo non deve fermarci ma darci più forza per dare il massimo”.

Su Busellato, appena arrivato: “Si è aggregato ieri sera con noi, è praticamente fermo da tre mesi a parte i tre giorni di allenamento col Bari. Non lo rischieremo, comincerà un programma coi preparatori, non avrà diritto ai giorni di riposo perché deve recuperare il tempo perso e lavorerà a Ferragosto con alcuni preparatori”.

A Foggia sono passati tanti grandi allenatori, Grassadonia raccoglierà l’eredità di qualche suo predecessore? “Io penso che Zeman sia inarrivabile per tutti, è un maestro e lo resterà per sempre. Non è imitabile né come allenatore, né come personaggio. De Zerbi e Stroppa sono bravissimi, ognuno ha un modo di vedere il calcio, di proporsi. Per quanto mi riguarda, ripeto quanto detto: mi interessa che la squadra dia disponibilità ed i ragazzi sono stati veramente bravi. Dal primo giorno hanno accettato questa nuova sfida, qualche cambiamento c’è stato ma era fisiologico, domani cercheremo di capire dove siamo”.

Sugli attaccanti il tecnico specifica: “Gori ha dimostrato nelle giovanili di essere un giocatore bravo, dovrà esserlo anche tra i grandi. La buona volontà c’è, la qualità anche, la voglia di arrivare ancora di più. Secondo me ha una grande personalità, non si lascerà abbattere dai momenti difficili che arriveranno. Mazzeo ha dimostrato che l’età non conta. Poi vedremo il mercato, che tra virgolette deve ancora partire, siamo in attesa dei prossimi giorni”. E poi su Floriano: “E’ un giocatore che secondo me può ricoprire diversi ruoli, un giocatore che vede prima la giocata rispetto agli altri, che ha colpi importanti. Non va messo spalle alla porta, perché andrebbe a perdersi: mi ha sorpreso in maniera positiva durante il ritiro”.

La Corte Federale d’Appello ha ridotto la penalità del Foggia per il caso pagamenti in nero, in quanto tempo la squadra la ridurrà? “Anche con quindici punti di penalizzazione avremmo avuto lo stesso atteggiamento: cercare di azzerarli il prima possibile. La realtà dice otto, dobbiamo pedalare più degli altri”.

Immaginiamo che Grassadonia debba convincere i tifosi rossoneri a venire domani allo stadio. “Possiamo solo attraverso i fatti portare la gente allo stadio, non mi piace fare i proclami e parlare prima. Dobbiamo essere noi a meritarci la considerazione e l’affetto della gente. Se dicessi qualcosa di diverso sarebbe sbagliato, non mi apparterrebbe. Le cose dobbiamo andarcele a prendere, così come l’affetto dei tifosi”.

Infine l’allenatore del Foggia conclude la conferenza parlando delle scelte di domani: “Siamo contati, soprattutto davanti abbiamo delle scelte obbligate. Dietro fortunatamente abbiamo qualche dubbio in più, per quanto riguarda centrocampo e attacco abbiamo delle scelte obbligate”.

Fonte – Tuttocalciopuglia.com

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Amimimmo, grassadonia ha anche detto il mercato deve ancora cominciare.