Foggia, il saluto di Giannetti: «Lascio un club sano»

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Il commissario se ne va: «Sono stati sei mesi intensi, a tratti molto complicati. Abbiamo difeso l’immagine della società da violenti attacchi esterni».

«Il Foggia Calcio è un club sano: paga regolarmente gli stipendi, le imposte e i contributi, non ha debiti verso Equitalia e altre società, adempie puntualmente a tutti gli obblighi. Sono stati sei mesi intensi, non facili ma belli. Si è creato un bel clima con la proprietà del club, i suoi dipendenti e collaboratori, con la tifoseria e le istituzioni. Un’esperienza molto formativa, sul piano umano oltre che professionale e sportivo». Ieri sera, Nicola Giannetti ha tracciato il bilancio del commissariamento giudiziale iniziato il 19 marzo scorso, disposto dal Tribunale di Milano in seguito all’inchiesta giudiziaria che ha portato agli arresti dell’ex vice presidente rossonero Massimo Curci (ancora in carcere) e del patron Fedele Sannella (tornato in libertà l’8 giugno scorso), accusati rispettivamente di autoriciclaggio e riciclaggio.
Da oggi, il Foggia Calcio torna alla normalità: si insedia il nuovo consiglio d’amministrazione, composto da Lucio Fares, che riassume l’incarico di presidente, e dai consiglieri Franco Arcuri e Michele Varraso.
«Il commissariamento, disposto ai sensi del decreto legislativo 231 sulla responsabilità amministrativa delle società e degli enti, è stato il primo provvedimento di questo genere che ha interessato un club professionistico di calcio ed è stato utile sia al Foggia Calcio per dotarsi di un modello di controllo e organizzazione, sia per tutto il sistema calcio, per avere un esempio di come deve funzionare un club da questo punto di vista – ha spiegato Giannetti -. Un modello che è stato realizzato grazie alla collaborazione di una società del Politecnico di Bari».
Il commercialista barese ha poi fatto il punto sulle vicende giudiziarie che, in ambito sportivo, hanno coinvolto il Foggia nei mesi scorsi: «Entro fine settimana verrà presentato il ricorso al Collegio di garanzia del Coni relativo alla penalizzazione di 8 punti decisa dalla Corte federale d’appello: esaminando la sentenza di seconda grado, crediamo che possa esserci in terzo grado un ulteriore sconto di pena. I proscioglimenti del presidente Fares, del tecnico De Zerbi e degli altri tesserati che hanno rifiutato il patteggiamento ci inducono ad avere fiducia. Anche per ciò che concerne la mutualità siamo fiduciosi di poter risolvere con la Lega, nel modo più favorevole». Accompagnato dall’avvocato Francesco Ardito (suo collaboratore durante il mandato), Giannetti ha riavvolto il nastro dei sei mesi di commissariamento: «Abbiamo subito attacchi violenti sul piano verbale da parte di società del Nord poi retrocesse, cercando sempre di tutelare il buon nome del club e della città di Foggia. La società è composta da persone che lavorano con grande abnegazione: non c’è mai stato uno screzio. Il Tribunale di Milano ha apprezzato il lavoro svolto, tant’è che non è stata disposta la proroga del commissariamento. Abbiamo ricevuto bei messaggi dal sindaco Landella e attestazioni di stima da parte della comunità, cosa che ci fa molto piacere. Il Foggia ora ha due tifosi in più».

Fonte – Lagazzettadelmezzogiorno.it

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