Serie B, Verona-Palermo 1-1: stadio vuoto e contestazione

Tempo di lettura: 2 minuti

Di Carmine illude i veneti, Rajkovic pareggia i conti, in un Bentegodi vuoto per effetto della protesta dei tifosi di casa. I siciliani mantengono la testa della classifica.

Verona-Palermo, anticipo della tredicesima giornata di Serie B, si gioca in un clima surreale: il Bentegodi vuoto è logica conseguenza della contestazione dei tifosi veneti, già annunciata durante la settimana. Poco prima del fischio d’inizio, una rappresentanza del tifo gialloblù si è comunque compattata sotto la curva sud, esibendo lo striscione: “Facciamo quadrato, per il Verona!”. Entrambe le squadre cercano la vittoria: Stellone per consolidare il primato in classifica e abbozzare la fuga, Grosso per salvare la panchina.

LA GARA — Nei minuti iniziali del match il pallino del gioco è saldamente nelle mani dei rosanero, votati a veementi incursioni da entrambe le fasce del campo, sopratutto da quella di destra, ad opera di un ottimo Rispoli. La prima grande occasione arriva quindi al 26’: bella combinazione Trajkovski-Aleesami, con il primo che sul ritorno del pallone calcia di prima trovando però il gran riflesso di Silvestri. Ma il primo break del Verona è già vincente: gran lavoro di Lee che tiene il pallone incollato ai piedi saltando un paio di avversari e serve Matos, abile nel liberare con un’intuizione Di Carmine, autore dell’1-0 con una conclusione secca e precisa. La squadra di Grosso, ringalluzzita dal gol del vantaggio, potrebbe raddoppiare al 35’ ma Matos, lanciato in contropiede, tentenna troppo nel servire il compagno libero sulla destra e perde il pallone. Tre minuti dopo è Zaccagni a mancare il 2-0, calciando su Brignoli. Il primo tempo scivola via con il Verona padrone del campo. La ripresa si apre allo stesso modo in cui si era chiuso il primo tempo: il Verona vuole chiudere i giochi e mettere al sicuro i tre punti, Davidovic ci va molto vicino al 50’ con un colpo di testa terminato di un soffio a lato. La risposta del Palermo è timida, l’esatto contrario della spigliatezza che contraddistingueva il gruppo di Stellone negli istanti iniziali della partita. I ritmi si assestano, tuttavia il Palermo è tutt’altro che arreso, nonostante il diluvio: e lo dimostra al 67’, quando il difensore Rajkovic -colpevolmente libero di saltare – svetta in area e insacca il pari, scatenando la rabbia dei pochissimi presenti sugli spalti ma anche la gioia dei supporter siciliani in trasferta. Verona in confusione, il Palermo cerca di approfittarne con le ripartenze: prima al 78’ quando Moreo arpiona il pallone e prova la girata, concludendo però male, poi quando Puscas, solo in mezzo all’area, prova la girata con lo stesso esito del compagno. L’ingresso di Pazzini non rinvigorisce la manovra offensiva dei padroni di casa e la gara scivola via con il Verona costretto a difendersi dall’arrembaggio degli avversari. Il Palermo congela la vetta della classifica mentre Fabio Grosso è sesto con un futuro ancora incerto.

Fonte – Gazzetta.it

Lascia un commento

Lascia un commento

Please Login to comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

  Subscribe  
Notifica di