Foggia, Padalino: “Mi gioco tanto. Non voglio deludere la mia città”

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Prime parole da tecnico del Foggia per Pasquale Padalino. L’ex difensore, arrivato al grande calcio proprio con la maglia dei Satanelli ha parlato in conferenza stampa: “Sono qui per non deludere la mia città e sono cosciente di giocarmi tanto e che non posso sbagliare nulla – si legge su ilfoggia.com -. Da un punto di vista sentimentale ci metterò tutto me stesso per fare bene nella mia città. Saluto e ringrazio Grassadonia per il lavoro svolto e so che ogni allenatore è sempre messo in discussione. Non conosco bene ancora lo spogliatoio perché non sono da molto tempo con il gruppo. Spero che anche con la collaborazione di tutti si possa andare avanti sia io che i miei collaboratori unitamente alla Società, stampa e tifosi. Sono felice mai come in questo momento ho difficoltà a trovare le parole ma sono pronto a percorrere la strada che porta al risultato. Arrivare oggi è pensare di poter dare risposte certe non è possibile. Allo stato attuale la realtà dice che siamo terz’ultimi ma le ambizioni devono rimanere sempre le stesse. L’idea è quella di percorrere una certa strada per recuperare quelle posizioni che questo gruppo merita e vorremmo raggiungerlo attraverso il lavoro. All’epoca lavorammo con un gruppo che anche se ci mise la faccia non poteva fare molto di più. Allora si faceva leva sulla foggianita’ ed ognuno ci metteva il suo. Oggi non è semplice perché Foggia è una piazza importante e nel desiderio di ognuno di noi ci sarà l’obiettivo di raggiungere traguardi importanti anche se sappiamo che il percorso sarà molto tortuoso perché noi siamo a Foggia. Le priorità oggi ci sono e vanno affrontate al momento giusto ma piano piano e nessuno potrà sotterrare le nostre ambizioni. In me e’ cambiato sicuramente qualcosa ma non è cambiata la voglia di essere protagonista in questa città anche se mi sento sotto osservazione non solo come tecnico ma perché sono foggiano. Io sono a casa ma so che non sarà facile come non lo è stato da calciatore non lo può essere da tecnico. Ritrovo Agnelli e Loiacono e la loro presenza è fondamentale soprattutto per accelerare il mio ingresso nello spogliatoio. Grassadonia lo conosco ma non gli telefono per un motivo molto semplice. Io ho subito degli esoneri e capisco. Non era importante capire chi mi sostituiva quanto invece i motivi per cui si era arrivati a questa decisione. E poi meglio non farsi condizionare. Credo che questa squadra ha delle conoscenze e delle certezze e avendo poco tempo vorrei puntare sulle loro conoscenze dando un po’ di serenità che ora non c’è e che Pavone è riuscito a dare in poche ore prima della gara di venerdì. Non voglio confondere le idee ai ragazzi essendoci poco tempo con tre gare ravvicinate. Cercherò di dare solo dei piccoli suggerimenti altrimenti sarebbe inutile la mia presenza qui. Ho vissuto questo incarico dormendo poco ma molto intensamente con gioia e con l’impegno ed il desiderio di risollevarci al più presto. Ritrovo la serie B a casa mia e credetemi in questo momento faccio fatica a spiegare dei concetti anche molto semplici ma l’emozione mi sta giocando un brutto scherzo proprio perché sento la responsabilità che da me tutti si aspettano molto e sono pronto anche ad accettare critiche costruttive e non preventive ma mi auguro di riuscire a gestire al meglio tutta questa situazione. Il tempo non mi ha consentito di entrare nel dettaglio e la cosa che mi agevola maggiormente e’ che ho seguito il Foggia dalla TV o a volte dagli spalti e le priorità che sono venute a mancare al gruppo in questo momento devo ancora individuarle e solo con il tempo ed il lavoro ci arriverò. Parlerò con il Direttore che mi potrà aiutare sicuramente dal suo e dal mio punto di vista per trovare la medicina giusta ma su due piedi è difficile. Non posso dire se lo spogliatoio al momento è coeso o meno ma credo che attraverso il dialogo io possa fare da collante tra chi gioca e chi gioca meno. Bisogna essere comprensivo con tutti così come la squadra mi deve essere di supporto collaborando in campo sia con me che con lo staff tecnico. Ma credo che il dialogo sia la medicina migliore. Quello che è stato lo sappiamo tutti la penalizzazione l’ha vissuta il mio predecessore io riparto con l’obiettivo di guardare avanti e al futuro. Parlando della partita di domenica e delle prossime ne parleremo più avanti ma ai ragazzi ho chiesto la massima disponibilità verso ognuno di loro e la forza da parte dei più esperti di sorreggere quelli un po’ più giovani. Venerdì abbiamo avuto già la prima dimostrazione contro una formazione forte ed ostica. La serie B è un campionato dove tre vittorie consecutive possono cambiarti la classifica così come tre sconfitte ti gettano nella depressione. Dobbiamo avere uno spirito di adattamento tale da essere capaci di tirarci fuori da questa situazione il più presto possibile. In questo momento non voglio stravolgere nulla per ovvi motivi. Per tuti i calciatori a disposizione credo che in questo momento non sia un problema personale ma lavoreremo sul collettivo “.

Fonte – Tuttomercatoweb.com

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