Balata: “Caos Serie B? Non dipende né da me, né dalla Lega. Serviranno profonde riflessioni”

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L’intervista al presidente della Lega B, Mauro Balata, che dice la sua in merito al caos che ruota attorno al torneo cadetto.Il caos che ruota attorno al campionato di Serie B “non dipende né da me, né dalla Lega“.

Questo è il sunto del pensiero del presidente della Lega B, Mauro Balata, che nella giornata di ieri ha presenziato al Memorial Giuseppe Mascetti, tenutosi in quel di Ascoli, in merito agli ultimi accadimenti giudiziari che hanno condizionato il finale di stagione di diversi club del torneo cadetto ed il campionato stesso.

Ospite d’onore della sopracitata manifestazione, il numero uno della Serie B si è soffermato pure sui diversi problemi che attualmente vedono il torneo cadetto in una situazione di bilico per ciò che concerne lo svolgimento dei play-out, al momento bloccati a seguito del verdetto del Tar del Lazio dopo che il consiglio direttivo della Lega B, presieduto dallo stesso Balata, ne aveva deliberato l’annullamento rendendo esecutiva la retrocessione del Palermo Calcio in Serie C come quarta squadra:

“Adesso – come riportato stamane da Il Giornale di Sicilia – è tutto nuovamente in discussione, con la giustizia amministrativa che l’11 giugno si riunirà in camera di consiglio per un verdetto definitivo in vista dello svolgimento del play-out e la giustizia sportiva che mercoledì si esprimerà in merito al ricorso del Palermo sulla sentenza di primo grado, ovvero quella che ha spedito i rosa in Serie C“.

Ancora una volta, dunque, il campionato cadetto rischia fortemente di conoscere il proprio finale di stagione nelle aule dei tribunali prima ancora che sul rettangolo di gioco, ma Balata non trova delle colpe o responsabilità nel comportamento della Lega B in tutta questa spinosa vicenda:

“A me interessa tutelare e preservare il nostro campionato – ha ammesso il presidente ai microfoni di Picenotime -. A detta di molti è stata forse la stagione più bella da quando è nata la Lega B, ma purtroppo ci sono fatti che non dipendono né da me, né dalla mia lega, su cui ci saranno da fare profonde riflessioni. Mi riservo, finite queste situazioni che sicuramente non abbiamo creato noi, di farle a 360 gradi“.

Intanto, però, ben quattro squadre del torneo cadetto (Palermo, Foggia, Salernitana e Venezia) rimangono con attenzione alla finestra aspettando di sapere se il play-out dovrà essere giocato o meno, con il forte rischio di dover continuare ad allenarsi ancora fino a metà giugno.

Fonte – Mediagol.it

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