Il Coni riapre i play out. Ma si rischia una nuova estate caotica

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Alla fine i play out di Serie B si faranno. La Lega B, che li aveva cancellati condannando il Foggia alla retrocessione diretta, ha dovuto fare marcia indietro dopo che il Collegio di Garanzia dello Sport del Coni ha deciso che lo spareggio per decidere chi fosse la quarta retrocessa in Serie C andava giocato e non poteva essere annullato con un colpo di spugna. Restano da decidere, e non è poco, le date in cui queste due sfide si disputeranno con una certa incertezza anche su chi sarà a scendere in campo. Al momento sono Foggia e Salernitana le due indiziate, ma se al Palermo in secondo grado dovesse essere restituita la Serie B, probabilmente con una penalizzazione tale da farlo uscire dai play off e non inficiare le gare giocate finora (siamo arrivati all’atto finale fra Cittadella ed Hellas nel frattempo), toccherebbe al Venezia sfidare i campani con i rossoneri pugliesi che ripiomberebbero in Serie C.

Un caos di cui francamente non se ne sentiva la necessità e con il rischio che i tempi possano allungarsi ulteriormente visto che la Salernitana, che si considerava già salva, potrebbe bloccare tutto ricorrendo alla Corte Federale e al TAR dicendosi pronta ad arrivare anche al Consiglio di Stato. Un’ipotesi che prevederebbe tempi lunghissimi inevitabilmente e che rischierebbe di far vivere un’altra estate da incubo a Serie B e Serie C come se quella scorsa non fosse bastata e si volesse ricascare negli stessi errori. Domani, 29 maggio, la Corte Federale di Appello deciderà sulla sanzione del Palermo, mentre per il giorno successivo è stato fissato il Consiglio direttivo della Lega B che dovrebbe decidere le date dei play out.

E se in basso il caos regna sovrano anche per la disputa dei play off sorge qualche problema per un incrocio di eventi sportivi che si sovrappongono: a Verona in 2 giugno infatti dovrebbero andare in scena sia la tappa finale del Giro d’Italia sia la finale di ritorno dei play off fra Hellas e Cittadella. Una concomitanza che ha fatto scattare l’allarme sicurezza con il sindaco della città veneta che ha ammesso di non poter contare su un numero tale di Forze dell’Ordine per garantire il regolare svolgimento dei due eventi. Fa sorridere che nessuno abbia pensato a questa ipotesi, visto che le date dei due eventi si conoscono da diversi mesi, o che non si sia posto il dubbio di un tale rischio correndo ai riparti per tempo e non all’ultimo secondo. Verrebbe da dire “solo in Italia”.

Fonte – Tuttomercatoweb.com

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