Foggia, Corda: «Giudicatemi per la squadra costruita. Marchionni? A differenza di chi c’era prima di lui…»

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Tre allenatori cambiati, una riammissione arrivata all’ultimo istante, una delicata situazione societaria e un tifo contrario a chi adesso governa i rossoneri. A Foggia, insomma, non ci si annoia mai. TuttoC.com ha intervistato in esclusiva Ninni Corda, direttore generale e dell’area tecnica dei rossoneri.

Iniziamo dalla questione mister. Capuano, Maiuri e adesso Marchionni.
“Del passato non mi piace parlare, preferisco il presente. Abbiamo scelto un allenatore con le idee chiare, con una grande voglia di emergere e con un gran passato da calciatore. A differenza di chi c’era prima di lui, si è subito dimostrato soddisfatto della squadra che avevo costruito, ritenendola competitiva giusto con l’innesto di un paio di pedine. A centrocampo una è arrivata, con l’innesto di Rocca voluto fortemente dal tecnico. Adesso siamo a caccia del difensore”.

Quando arriverà?
“Il mister mi aveva chiesto Felipe: ho cercato di accontentarlo ma il giocatore, per esigenze personali, ha preferito non allontanarsi troppo da casa. Ma la scelta del nuovo centrale arriverà presto: ho da tempo un altro paio di nomi sul taccuino”.

Tornando alla questione mister: qualcuno pensa che lei ha scelto un esordiente per poter avere ancora una grande influenza sulle scelte tecniche.
“Sono stato mister, ora sono direttore. So quello che certe malelingue affermano ma non mi interessa. Chi segue dall’interno le vicende del club sa benissimo che Marchionni sta mettendo in atto le sue idee e ci sta mettendo la faccia in prima persona. Per intenderci: se la squadra farà un passaggio in più o in meno sarà merito o colpa sua, non mia. Io voglio essere giudicato per come è stata costruita la squadra, ovviamente in relazione alle risorse disponibili. Le questioni del campo, quindi, le gestisce tutte il mister, dagli allenamenti settimanali, alla scelta della formazione, ai cambi durante la partita. Ovviamente con un occhio di riguardo verso i giovani: in un momento del genere ogni tipo di risorsa è fondamentale, minutaggio compreso. E poi la salute economica di una società passa anche dai ragazzi che riesce a vendere nelle categorie superiori”.

Passiamo ai tifosi che sono indispettiti dai chiari di luna societari.
“Sono dispiaciuto perché mi piacerebbe avere la tifoseria dalla nostra parte. Faccio un appello a tutti coloro che amano il Foggia: tornate al campo, ovviamente nel rispetto delle norme anti-Covid. Perché il tifo, a Foggia, è sempre stato il valore aggiunto. E poi perché un Foggia-Bari senza tifosi sarebbe qualcosa di veramente triste”.

Obiettivo salvezza?
“Sì, da ottenere in maniera tranquilla. Non dimentichiamoci che la riammissione è arrivata mentre le altre squadre stavano per scendere in campo”.

I risultati di inizio stagione, però, non sono incoraggianti.
“Abbiamo disputato una grande partita col Potenza perché c’era una grande voglia di dimostrare di essere forti. Con Bisceglie e Catanzaro, invece, siamo stati penalizzati da un paio di episodi e anche da un paio di decisioni arbitrali. Ma, soprattutto nell’ultimo match contro i calabresi, ci siamo espressi bene e avremmo meritato sicuramente di più”.

Fonte – Notiziariocalcio.com

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Attila
Attila
1 Mese fa

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