Catanzaro flop e prove di rivoluzione: ecco chi è pronto a risollevare i giallorossi. Ternana da record. Rinascita Foggia, da quando è sparito Follieri…

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Con l’arrivo del mese di novembre è tempo di primi bilanci. A scuola di solito arriva il pagellino relativo al primo bimestre. Step necessario per capire l’andazzo degli studenti. Una delle grandi deluse della stagione è senz’altro il Catanzaro. L’allievo calabrese avrebbe potenzialità importanti, ma non si applica. I giallorossi dopo la rivoluzione dirigenziale estiva erano partiti con ben altre aspettative: ambizioni lecite dopo una campagna acquisti importante e che legittimava sogni di gloria. E invece appena 9 punti in 7 giornate, frutto di 2 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte. Numeri deludenti tendenti al flop e che mettono fortemente in discussione la panchina di Antonio Calabro, una scelta del dg Diego Foresti che lo conosceva bene dai tempi di Viterbo. Mossa al momento che non ha prodotto i risultati sperati: 9 gol subiti e appena 6 realizzati testimoniano le difficoltà della compagine giallorossa. Ecco perché all’orizzonte, oltre al ritiro punitivo, si profila un possibile ribaltone in panchina. Una parte della società ritiene necessaria una scossa per rilanciare le formazione calabrese. La classifica resta corta e non c’è (altro) tempo da perdere. Con un nome già individuato per sistemare le cose: Stefano Sottili, allenatore di grande esperienza e abituato spesso a centrare grandi risultati anche da subentrante. Sottili era stato contattato anche dal Novara nelle scorse settimane, ma sta aspettando le Aquile. Un trainer capace di ottimizzare il materiale a sua disposizione, coniugando buoni risultati all’organizzazione di gioco. Giorni decisivi per il Catanzaro: per Calabro vietato sbagliare, altrimenti rischia di perdere la cattedra. Sottili è pronto al subentro…

Due vittorie pesanti in 4 giorni contro Bari e Casertana evidenziano la rinascita del Foggia. Un segnale importante per una squadra che – non va dimenticato – è stata ripescata in extremis. Solidità e compattezza difensiva le armi della compagine allenata da Marco Marchionni, che ora lavora alla crescita della fase offensiva dei suoi. Sarà un caso ma vogliamo essere maliziosi: in città si respira un clima di maggior serenità da quando sono terminate le diatribe societarie. Il club era (resta?) in vendita, ma non vanno trascurati gli sforzi delle coppia Felleca-Corda negli ultimi 14 mesi. Riportare immediatamente Foggia nei professionisti era doveroso ma non scontato. Ci sono riusciti e siamo convinti possiamo mantenere la categoria senza grossi patemi d’animo, provando magari ad acciuffare un pass per i playoff. Mica male per chi ha a disposizione uno dei budget meno consistenti del girone. Investenti intelligenti e oculati, rilanciando talenti che altrove sembravano perduti (Curcio, Rocca, Dell’Agnello ecc). La competenza di Corda resta un plus per la Lega Pro. E si sentiva la mancanza del vulcanico Ninni a queste latitudini: senza offesa per nessuno, ma era uno spreco vederlo nei Dilettanti ricordardo le sue imprese con Alghero e Savona portate a sfiorare la B. Con tanti saluti a Raffaello Follieri che dopo i tentativi a vuoto per acquistare Catania e Palermo delude le aspettative anche nella Capitanata. Tante chiacchiere finora, pochi fatti. Alla prossima trattativa per rilevare un club della terza serie. Lo aspettiamo. Tanto siamo sicuri che presto il suo nome riapparirà. Forse già prima di Carnevale…

Dulcis in fundo, ma certamente non per importanza la Ternana. Gli umbri volano e non vogliono smettere di stupire. A inizio stagione avevano dato ai rossoverdi la palma di principale antagonista della super favorita Bari. Tutto confermato, verrebbe da dire. Sul campo i ragazzi di Cristiano Lucarelli ha dimostrato di meritare il primato con 5 vittorie di fila. La striscia è ancora aperta e l’appetito vien mangiando. Tradotto: le Fere hanno intenzione di continuare a sbranare gli avversari puntando sull’attacco atomico. Il migliore del torneo con 19 segnature grazie alla coppia Partipilio (4 acuti)-Falletti (5 sigilli). Una vera e propria Coop del gol con 11 calciatori diversi andati in rete, merito del gioco di Lucarelli che si sta confermando come uno dei tecnici più bravi dell’intera categoria. Dopo anni burrascosi e vissuti in piazze alle prese con tante complicazioni extra-calcio, cielle99 – come si fa chiamare sui social – può pensare finalmente solo al campo, avendo alle spalle una società organizzata e ambiziosa (Bandecchi anche quest’anno non ha badato a spese ed è sbarcato pure nel mercato dei diritti tv per valorizzare al meglio la sua creatura). E i risultati si vedono. Il Bari (che resta la squadra da battere nel girone C) è avvisato…

Fonte – Tuttoc.com

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