Gigliotti: “Lascio con rammarico. Indimenticabile il boato dello Zac”

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Nel pomeriggio l’annuncio ufficiale dell’Ascoli, poco fa la lettera d’addio a Foggia. Anche Gigliotti saluta la città rossonera è i tifosi con un post sulla pagina Facebook:

Con rammarico lascio questa città, diventata inevitabilmente mia. Non è un caso che abbia passato qui più della metà dei miei anni in Italia.

Quando parlo di Foggia parlo di famiglia. Non è un modo di dire. Dovete credermi.

Se hai un periodo di merda puoi contare sul sostegno di questa famiglia e se hai una gioia puoi condividerla con tutti. Quando sono per strada le persone ti salutano con affetto come se ti conoscessero da anni e ti fanno sentire a casa.

Non poter essere in campo per i playoff mi ha fatto sentire davvero sfortunato, guardare più di 20000 persone all’unisono mi ha creato un magone irrecuperabile. Ho pianto, non lo nego. Il non uscirne vincitori mi ha devastato. Ecco il mio rancore: non aver raggiunto un obiettivo che mi ero prefissato sin dall’inizio.

Eppure sono fortunato. Ieri pomeriggio ho incontrato un amico foggiano che nel apprendere la notizia del mio andar via, e le ragioni di tale decisione, ha pianto! È stato triste ma al tempo stesso mi ha riempito il cuore di orgoglio e nostalgia ancor prima di andar via.

Non ho mai preso in considerazione la possibilità di abbandonare la mia città adottiva, ma per colpa di incomprensioni, non inerenti, alla fine di tutta questa storia,al denaro, le nostre strade oggi si dividono.

Sono un uomo e sono stato un bambino sognatore dunque non nego l’importanza che ha per me questa chance. Ma nel mio cuore rimarrà per sempre il ricordo di questi anni vissuti a pieno in questa città. Amo Foggia, e per sempre rimarrà nel mio cuore. Grazie di cuore a tutti, al direttore di Bari che ha creduto in me e mi ha portato in questa splendida realtà dopo un periodo buio nella mia vita. Grazie a questa società che mai ci ha fatto mancare nulla, grazie al presidente Lucio Fares che è stato una colonna portante per me in questo anno. Ringrazio tutto lo staff tecnico e medico e chi lavora sempre dietro alle quinte. Grazie ai miei compagni di squadra che mi hanno insegnato lo spirito di sacrificio e che cosa significhi essere un gruppo, anzi, una FAMIGLIA.

Devo ringraziare il mister per aver trasformato le mie potenzialità in realtà. È un uomo unicamente folle e brillante, che mi ha insegnato tanto anche fuori dal campo. Sono onorato di aver avuto la possibilità di lavorare con un uomo geniale come lui, innovatore e trasformista. È l’unica persona che ha saputo valorizzarmi e che mi ha insegnato nel credere in me. Uno dei sacrifici più grandi che sto facendo è lasciare lui. Credete in lui. Amatelo e date alla squadra sempre il meglio di voi.

Grazie a voi foggiani, sostenitori di una grande fede…. Il boato dello Zaccheria mai e poi mai abbandonerà i miei ricordi. A presto

Fonte – Foggia.iamcalcio.it

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