Le ‘vespe’ ne fanno quattro, Foggia irriconoscibile: primo k.o. in campionato per i rossoneri

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Satanelli sotto di due gol già dopo 20′. Mazzeo su rigore illude a inizio ripresa, prima del gol di Sandomenico, pochi minuti dopo il rosso a Empereur. Di Montalto, nel recupero, la quarta rete gialloblu

Col Matera andò bene, anche perché la squadra di Auteri fu incapace di chiuderla. Con le ‘vespe’ è andata decisamente peggio. Vince, anzi stravince la formazione di Fontana, padrona del campo sin dalle prime battute, e agevolata dal gol iniziale di Liviero, e da un approccio del Foggia forse anche peggiore di quello vistosi a Matera. Un campanello d’allarme perché la rovinosa sconfitta arriva al termine di un trittico di partite in cui i rossoneri hanno mostrato più difetti che pregi, oltre a un nervosismo crescente e a tratti ingiustificato. Il peggior modo per avvicinarsi al primo impegno casalingo a porte aperte con il Monopoli, e al big match di Lecce in programma fra due settimane. Due gare da disputare con un atteggiamento diverso.

PRIMO TEMPO – Doveva essere una gara più facile di quella di Matera e invece… Due gol in venti minuti spaccano la partita a vantaggio della squadra di Fontana, padrona del campo, a tratti devastante, come è capitato sempre fino a ora tra le mura amiche. Il tutto, facilitato dalla rete in avvio di Liviero che denuncia l’approccio molle della squadra di Stroppa, e dà l’abbrivio al travaglio rossonero. La gara dei moduli e dei giochi speculari la vince su tutti i fronti Fontana, che azzecca ogni scelta, tattica e di uomini. Ripa al posto di Del Sante è una sentenza: un gol e un quasi gol (miracoloso Sanchez) e una serie di movimenti che provocano presto l’emicrania al duo Loiacono-Empereur. Ci sono poi le mosse tattiche: Fontana con due piccoli accorgimenti annulla le fonti di gioco principali del Foggia, togliendo ossigeno a Quinto, grazie alla costante pressione delle due mezzali che si alzano nella fase di primo possesso rossonero, e mettendo la museruola ai due terzini, con la pressione dei due esterni d’attacco in fase passiva. Il Foggia così è costretto a impostare da dietro, dove né Loiacono né Empereur hanno piedi e idee per dar fluidità alla manovra, o ad affidarsi al lancio lungo – spesso senza costrutto – per sfruttare le doti balistiche di Padovan, rilanciato accanto a Mazzeo e Letizia. Il tridente pesante però non funziona, a parte qualche timido tentativo di Letizia. Lo scarso apporto in fase di non possesso dei tre attaccanti fa sì che il Foggia sia spesso spezzato in più parti.

SECONDO TEMPO – Nessun cambio, ma è un Foggia diverso. Fare di peggio era oggettivamente difficile, e poi le stesse ‘vespe’ non potevano garantire i ritmi forsennati ammirati nella prima frazione. La squadra di Stroppa ha l’opportunità di raddrizzare subito il match, con il rigore di Mazzeo – stavolta infallibile – che giunge dopo soli 4’. È il miglior momento per la squadra rossonera, che prende campo e mette in soggezione i gialloblu. L’espulsione alquanto ingenua di Empereur, che rimedia il secondo giallo per un fallo su Ripa, dopo aver beccato uno ancora più stupido nella prima frazione, capovolge nuovamente la situazione. Le contingenze costringono Stroppa a inserire un nuovo difensore, senza rinunciare a nessuno degli uomini d’attacco. Il 4-4-1 perde ben presto le distanze, e dopo aver scollinato il primo quarto d’ora della ripresa, Sandomenico trova il terzo gol che mette il punto esclamativo sulla contesa. I cambi successivi non modificano più di tanto la storia del match. Il Foggia si trascina stancamente verso la fine, la Juve Stabia di tanto in tanto sollecita i riflessi di Sanchez, e chiude mettendo a referto anche il gol di Montalto, subentrato a Ripa, tra gli olè del pubblico. Finisce l’imbattibilità del Foggia, e cominciano ad affiorare tanti interrogativi.

JUVE STABIA (4-3-3) Russo; Cancellotti, Atanasov, Morero, Liviero; Mastalli, Capodaglio, Izzillo (34’st Kanoute); Marotta, Ripa (29’st Montalto), Sandomenico (25’st Lisi). A disposizione: Bacci, Amenta, Del Sante, Camigliano, Liotti, Salvi, Petricciuolo, Esposito, Rosafio. All. Fontana

FOGGIA (4-3-3) Sanchez; Angelo, Loiacono, Empereur, Rubin; Agnelli, Quinto (34’st Gerbo), Riverola (9’st Martinelli); Mazzeo, Padovan, Letizia (18’st Chiricò). A disposizione: Tucci, Chiricò, Sainz Maza, Agazzi, Sicurella, Dinielli, Coletti. All. Stroppa

Arbitro: Paolini di Ascoli Piceno

Marcatori: 2’pt Liviero (J), 20’pt Ripa (J), 4’st rig. Mazzeo (F), 17’st Sandomenico (J), 48’st Montalto (J)

Ammoniti: Izzillo (J), Empereur (F), Agnelli (F), Martinelli (F), Morero (F)

Espulsi: 8’st Empereur (F) per doppia ammonizione

Fonte – Foggiatoday.it

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Le vespe mi ronzano ancora nelle orecchie talmente che ci hanno surclassato e smerdiato!