Taranto da sogno. Foggia al tappeto

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La doppietta di Kanoute fa gioire Capuano. Per Coletti esordio amaro alla guida dei rossoneri. Coletti: «C’è tanto da lavorare e migliorare. Ma quando si apre a nuove idee, serve tempo…Dal mercato velocità e abilità nell’uno contro uno. Millico è ok».

La gente qui ha fame e ha voglia di vincere, non di non perdere»: esordio amaro per Tommaso Coletti, che debutta sulla panchina rossonera con una sconfitta. Ma il neo-tecnico rossonero vuole vedere il bicchiere mezzo pieno: «Abbiamo regalato i primi 25’ – ha detto Coletti in conferenza stampa – e poi abbiamo ripreso a giocare, dopo due sberle. Dispiace perché non si possono regalare minuti agli avversari, soprattutto se sono così cinici. Al netto di episodi, penso che siamo stati molto pericolosi contro una squadra che fa della difesa la sua arte maggiore. Dando loro vantaggio ovviamente la partita si è complicata. C’è da lavorare ma ci vuole coraggio».

ESORDIO AMARO. Sulle scelte Coletti ha voluto specificare: «Ho pensato di mettere dentro forze fresche per poter recuperare la partita. Peralta stava bene e volevo giocatori offensivi per recuperare la partita. Embalo si è allenato bene durante la settimana e ne sono molto felice». Scelte che hanno riguardato anche la difesa: «Decisioni tecniche, Fiorini è più portato a giocare nel modo in cui vogliamo. Riccardi è un ottimo difensore, la speranza è di portarlo a giocare con coraggio e a migliorare le richieste per il nostro tipo di gioco. Non ci sono titolari e panchinari ma solo la scelta della squadra più adatta. A centrocampo dobbiamo migliorare tantissimo in posizioni, coraggio e intensità. Tutto fa parte del percorso». Per il tecnico canosino c’è tanto da lavorare ma non è tutto da buttare. Nonostante la sconfitta, si è visto un bagliore di luce dopo il secondo gol degli ionici: «Si è trattato di un esordio deludente sotto il piano del risultato e per i primi minuti regalati. Ma salvo l’applicazione e il desiderio di rivalsa della squadra. Quando si impianta un’idea nuova di coraggio e personalità, serve tempo. Il lavoro consiste nel limitare alcuni errori e nel diventare maggiormente pericolosi sulle azioni. Molto semplice. Finché la società crederà in noi e mi darà fiducia, noi lavoreremo con entusiasmo e passione affinché i 60’ buoni di oggi si trasformino in futuro in 97’. Poi mi prendo parolacce e complimenti, l’arbitro fa errori perché è un uomo e io non voglio ridurre la partita a un errore arbitralima parlare di contenuti». Ora è tempo di mercato ma Coletti non vuole sbilanciarsi: «C’era Millico in tribuna, sul mercato non mi esprimo perché ci sono altre persone più adatte a farlo. L’idea è di prendere calciatori veloci che sappiano giocare nell’uno contro uno per far male l’avversario. Poi la società si confronterà con i direttori». (Francesco Ippolito)

Pagelle (Walter Carbone)

Coletti (all.) 4,5 Il suo Foggia “alla De Zerbi” frana in mezz’ora. Con la squadra sotto di due gol è poi difficile recuperare. La confusione tattica è totale, urgono interventi.

Nobile 5 Alimenta le apprensioni della difesa, rinvii sbagliati e respinta letale sui piedi di Kanoute che raddoppia.

Fiorini 6 Smarrisce le distanze da Bifulco, buono il controllo di palla quando agisce da centrale difensivo. Chiude bene su Fabbro (23’ st).

Carillo 5,5 Si fa sorprendere sui due gol, molta grinta sui portatori di palla ma anche qualche imprecisione.

Rizzo 6,5 Provvidenziale su Kanoute lanciato a campo libero (42’). Ha l’occasionissima del pareggio nel finale, Vannucchi è più bravo.

Salines 6,5 A suo agio da esterno destro, si trasforma in attaccante aggiunto nella ripresa.

Garattoni (24’ st) sv Non si avverte la sua presenza nelle azioni.

Martini 5 Regala a Kanoute l’assist sul primo gol, riprende posizione e ruolo strada facendo ma senza incidere.

Marino 5,5 Ritarda spesso il rilancio per i compagni, un po’ perchè non li trova. Più efficace nei contrasti.

Riccardi (40’ st) sv

Vezzoni 5 La spinta sulle fasce c’è, la lucidità un po’ meno ed è un peccato per il Foggia visto che spesso si trova nell’area avversaria.

Beretta (24’ st) 5 Evapora subito.

Schenetti 6 Va vicino al gol del pareggio, scheggia una traversa su punizione. Si vede meno nella ripresa.

Embalo 6 Finalmente più reattivo sulla corsia di destra, costruisce un buon tandem con Schenetti. Ma sempre troppo distante dalla porta.

Peralta (13’ st) 5,5 Ingresso pimpante, corre per linee orizzontali. Guadagna una punizione dal limite ma spreca.

Tonin 6,5 Torna al gol dopo due mesi e mezzo. Gioca da solo, anche il gol se lo costruisce approfittando di uno svarione difensivo. Sempre sopra la sufficienza

Fonte – Corrieredellosport.it

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