Foggia, Belviso: “Ritorno Cudini? Non era lui il problema. Ora guardiamo solo avanti”

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“La vittoria sulla capolista è stata di cuore e determinazione. La Juve Stabia è in quella posizione di classifica non per caso, per giocare questo tipo di partite devi essere determinato. Alla fine abbiamo vinto noi e bisogna riconoscere i meriti, anche se loro mi hanno una grande impressione. La nostra è stata una vittoria sofferta, ma voluta con forza”. Il direttore sportivo del Foggia Emanuele Belviso ha esordito così ai microfoni di Tuttoc.com soffermandosi anche sulla crescita della formazione rossonera: “Stiamo vivendo un momento abbastanza positivo, la squadra sta bene sia fisicamente che mentalmente perché vincere aiuta a vincere. Avevamo un calendario molto difficile, prima del mercato di gennaio eravamo in una posizione molto particolare. In casa abbiamo vinto con Crotone, Picerno, Juve Stabia e fatto partite straordinarie come quella di Benevento nella quale non meritavamo assolutamente la sconfitta, così come a Francavilla. Vedo un gruppo sano, coeso, unito, che sta facendo prestazioni di grande livello”.

Quanto hanno influito le scelte fatte a gennaio?
“Non vorrei peccare di presunzione, bisogna dare anche merito alla società per il lavoro svolto. Ci siamo seduti per valutare dove ci servivano giocatori titolari, funzionali e questi sono arrivati. Ho sempre detto che chi non ha più voglia di indossare la maglia e cambiare aria è giusto che si faccia avanti e così abbiamo accontentato qualcuno che non aveva più la volontà di stare a Foggia prendendo gente motivata. Poi non devo essere io a giudicare, visto che potrei essere di parte, ma sono i risultati che ci stanno dando ragione”.

Qual è stata l’operazione più complicata?
“Sono state tutte operazioni complicate, da quella di Millico a quella di Tascone, quando prendi un giocatore devi dargli la giusta credibilità sul progetto. Sono state tutte belle, perché quando uno vuole venire da te e si mette a disposizione è una bella soddisfazione per tutti. Per qualcuno è stato più difficile, visto che c’erano anche altre richieste, ma siamo stati bravi”.

Cosa è cambiato col ritorno di Cudini?
“L’allenatore è sempre il primo a pagare quando non arrivano i risultati. Insieme alla società abbiamo fatto delle riflessioni con serenità, capendo che il problema non era Cudini, ma altro. Ci siamo chiariti col mister, abbiamo fatto un po’ di pulizia prendendo giocatori funzionali e la squadra ha risposto”.

Siete rientrati in zona playoff per restarci?
“Adesso non guardiamo più indietro, perché lo abbiamo fatto finora. Dopo la vittoria con la Juve Stabia il morale è a mille, stiamo lavorando bene e adesso guardiamo solo avanti”.

Fonte – Tuttomercatoweb.com

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