Le invenzioni di Sarno e Chiricò, la regia di Vacca, la perla del Capitano

sarno
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Grande prova collettiva dei rossoneri. I due fantasisti ispirano le prime due reti. Grande la prova del regista ex Reggiana. Iemmello segna sempre, il Capitano zittisce tutti con un gol capolavoro.

 

 

È tornato il Foggia. è tornata la squadra che impone la legge dello Zac, che dispone come vuole dell’avversario, che vince e non soffre, che segna e mantiene la porta inviolata (l’ultima volta fu a Melfi, ndr). Una squadra forse anche più matura di quella che incantò tra ottobre e dicembre. Una squadra che ha ritrovato gli elementi fortemente voluti in estate dal tecnico De Zerbi. Da Coletti, autentico muro difensivo, a Floriano, alla seconda marcatura consecutiva, passando per il bomber Iemmello, che anche in una serata non esaltante, trova il modo di timbrare il cartellino per la diciottesima volta in campionato. La copertina finale se la prende il Capitano: il pallonetto con il quale beffa Liverani è una delle giocate più belle della stagione.  

Le pagelle dei rossoneri

FOGGIA (4-2-3-1) Narciso 6; Loiacono 6 Coletti 7 Gigliotti 6,5 Di Chiara 6,5; Agnelli 7 Vacca 7; Chiricò 7 (33’st Riverola 6) Sarno 6,5 (22’st Sainz Maza 6) Floriano 6,5 (8’st Gerbo 6); Iemmello 6,5. A disposizione: Micale, Lauriola, Agostinone, Quinto, Lodesani, Arcidiacono, De Gennaro. All. De Zerbi 7,5

Narciso 6 – Bando alle scelleratezze. Solo concretezza ed estrema attenzione sulle palle alte. Poi ringrazia gli avanti avversari per la clemenza.

Loiacono 6 – Sarebbe stucchevole ogni raffronto con il titolare Angelo. Lui ci mette il giusto impegno, proponendosi di tanto in tanto in avanti. Quando trova lo spazio per affondare, si fa ingolosire dalla posizione, e sceglie di calciare (alto) piuttosto che metterla al centro.

Coletti 7 – Confermato al centro della difesa, stavolta a quattro. Domina sulle palle alte, guida con autorevolezza il reparto arretrato, restituendo antiche certezze anche ai compagni di reparto. Sfiora anche il gol.

Gigliotti 6,5 – Con un Coletti così viene tutto più facile. Si concede qualche licenza di affondare, visto l’atteggiamento passivo del Catania. Per poco non trova il gol dalla distanza. In ripresa.

Di Chiara 6,5 – Calderini non fa male anche per merito suo. Attento dietro e propositivo in avanti. Timidi miglioramenti sui cross.

Agnelli 7 – Una perla nel finale per sublimare una prestazione non del tutto convincente. Molti errori in fase di appoggio, che fanno borbottare certi tifosi dal mugugno facile. Zittiti tutti con un gol capolavoro.

Vacca 7 – Regia di estrema qualità, a cui ci aggiunge la “garra” necessaria nei contrasti. Ruba palloni e imposta velocemente. Un solo errore, al quale rimedia Chiricò. Che la Lega Pro gli stia stretta è abbastanza evidente.

Chiricò 7 – De Zerbi lo piazza a destra, con Sarno centrale. Salta l’uomo con frequenza svizzera, ma spesso cerca di strafare, e non va bene. Però le migliori giocate sono le sue. Costringe Liverani alla più difficile parata della serata a fine primo tempo. Nella ripresa va a sinistra, poi ritorna a destra. Costruisce da solo il gol del raddoppio, rubando palla e pescando Iemmello in verticale, tra due avversari. Il pubblico gradisce e applaude (33’st Riverola 6 – Concentrato anche se solo per pochi minuti. Dà ad Agnelli – subendo una randellata da un avversario – la palla del 3-0).

Sarno 7 – Qualche minuto di assestamento prima di prendersi la scena per tutto il primo tempo. Spesso arretra quasi nel ruolo di mezzala, per avere maggior raggio d’azione. Dal suo sinistro vengon fuori perle da regista puro. C’è poi il solito sinistro a giro che meriterebbe gol e onori, peccato che il legno carogna non la pensasse così. Fortuna che c’era Floriano. Cala nella ripresa, ma ci può stare (22’st Sainz Maza 6 – Entra bene in gara, più concentrato che svogliato. Aziona un paio di ripartenze, e va anche al tiro).

Floriano 6,5 – Un gol facile facile, ma pesante. Sblocca l’incontro e spiana la strada alla vittoria dei suoi. Il resto della gara sarà condito da buone idee e qualche egoismo di troppo. Cala anche lui alla distanza, ma è ormai uscito anche lui dal tunnel (8’st Gerbo 6,5 – Al posto di Floriano per ripristinare il 4-3-3 e la parità numerica a centrocampo. Parte mezzala, slittando di tanto in tanto sulla corsia destra per dar manforte a Chiricò e supplire Angelo sui cross).

Iemmello 6,5 – Appare svogliato per gran parte del match, pur essendo sempre pronto a colpire. Segna un gol da centravanti puro, bruciando i due difensori e freddando Liverani con un perfetto diagonale. Se riesce ad andare in gol anche quando non sembra in stato di grazia, il divertimento è assicurato.

De Zerbi 7,5 – Dal 3-4-3 al 4-2-3-1. Piccoli cambiamenti di modulo e di uomini che non intaccano la qualità del gioco. Certo, il Catania visto ieri era poca cosa, ma un po’ tutti gli avversari del Foggia allo Zac lo sono stati. Un motivo ci sarà. Grande lettura della gara in corsa. Azzecca tutti i cambi.

Fonte – Foggiatoday.it

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