De Zerbi: “Iemmello un mix tra Boksic e Toni. Sarno è più forte di me”

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Roberto De Zerbi, tecnico del Foggia, è pronto al ritorno della semifinale play-off contro il Lecce dopo la vittoria dell’andata e ai microfoni de “La Gazzetta dello Sport” dichiara: “Guai a farsi prendere dall’euforia. Il Lecce vanta l’organico con maggiore qualità dell’intera categoria e l’allenatore che ha vinto più volte questo campionato. Abbiamo solo il 50 per cento di possibilità di accedere alla finale. Dai nostri tifosi mi aspetto equilibrio e maturità: ci sarà da soffrire. Il Foggia giocherà solo per vincere, non sarebbe capace di gestire il risultato. A Cittadella, dopo il 4-1 nell’andata di finale di Coppa Italia, non ci siamo snaturati ed è finita 4-4”. Pietro Iemmello e Vincenzo Sarno stanno trascinando a suon di gol il Foggia verso la Serie B: “Iemmello? Neppure lui sa quanto è forte e dove può arrivare. Per me Pietro è un figlioccio, come Sarno. In Lega Pro Iemmello dovrebbe segnare 3 o 4 gol a gara. Per forza nella progressione, mi ricorda Boksic; per abilità nelle “sterzate” in area, somiglia a Toni. Non ditelo a Iemmello…Vincenzo, invece è più forte rispetto a me. E’ cresciuto tantissimo. Sarno e Iemmello farebbero un figurone magari pure in A”. Dopo due anni in Lega Pro, Roberto De Zerbi potrebbe sbarcare in Serie A: “Non parlo del futuro, anche se sono orgoglioso di essere finito nel mirino di club prestigiosi. Ho iniziato ad allenare ieri, ho solo 36 anni e 2 stagioni in Lega Pro. Ma non mi farebbe paura un’avventura in A. Intanto, ho il contratto col Foggia fino al 2018”. In finale potrebbe esserci il Pisa di Gattuso: “Studio solo il prossimo avversario Ancora non ho visionato Pisa e Pordenone. Ho avuto il piacere di conoscere Gattuso, che si è rivelato ragazzo umile, disponibile, straordinario. Io e Rino ci siamo ritrovati, tre anni fa, a Monaco di Baviera, da “studenti” di Guardiola”. Ma i suoi idoli sono: “A parte Guardiola, stimo Spalletti, Paolo Sousa e Montella. Ma apprezzo la cattiveria agonistica dell’Atletico Madrid di Simeone. Certo, se in una partita devo morire, muoio col gioco… E comunque mi basta una telefonata settimanale, per avere consigli e confrontarmi col mio maestro Pasquale Marino”.

Fonte – Maidirecalcio.com

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MISTER aspetta ancora un po non ci lasciare, a Foggia hai tutto e se vinci sarai scritto nella storia. il foggiano non dimentica chi gli regala emozioni anche perche sono davvero poche queste persone