Botta e risposta tra Padalino e Roselli dopo Lecce-Cosenza

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Padalino sbatte sul MURO COSENZA: “difficile proporre calcio contro chi si difende in 8”

Tema tattico – “Non penso che ci sia stato un Lecce dai 2 volti. Il tema della partita è sempre stato uguale, con noi che provavamo a giocare, nel 1° tempo con qualche difficoltà in più, nel 2° con una dinamicità diversa. Gomis ha fatto un solo intervento in uscita nel 1° tempo, poi più nulla, mentre i nostri avversari hanno fatto gol con l’unica ripartenza riuscita della partita. Faccio fatica a pensare che sia stata una gara dai 2 volti, perchè controllo, interpretazione, palleggio e azioni sono sempre state dalla nostra parte. Nella ripresa c’è stato più piglio, ma i concetti espressi erano gli stessi del 1° tempo, quando non siamo riusciti a scardinare una difesa di 8 uomini in 30 metri”.

Cinismo – “I nostri attaccanti ci hanno provato, anche con impegno, abbiamo chiuso addirittura col 4-2-4, per mettere più uomini in area di rigore. Queste sono partite in cui è più facile perdere che vincere”.

Dare di più – “Possiamo certamente fare e dare di più, ma le partite sono belle se si gioca in 2. Invece abbiamo trovato un avversario che intendeva solo non farci esprimere”.

Moduli – “Avevo già provato qualcosa in Coppa Italia di Lega Pro a Matera, con altri interpreti. Sono soluzioni di cui terremo conto anche per il futuro e che oggi, anche perchè in svantaggio, ho voluto provare per aprirmi a queste possibilità che i ragazzi sanno interpretare. Non sono un’integralista, si cerca di fare per il meglio”.

Cambio – “Ho tolto Pacilli per scelta tecnica, è uscito perchè secondo me non era nella giornata migliore”.

Juve Stabia – “Può succedere di tutto, il risultato del prossimo impegno a Castellammare di Stabia non determina niente, il campionato sarà lungo e non scontato. Non ci dobbiamo far portare fuori strada dai risultati, noi dobbiamo fare il meglio per la ricerca della prestazione. Con le prestazioni, di conseguenza, arrivano i risultati”.

ROSELLI, replica di fuoco a Padalino: “pensasse a prendere il meglio dai calciatori che ha…”

Ecco le parole di Giorgio Roselli, a fine gara, in Sala Stampa, raccolte ai nostri taccuini.

Incredibile – “E’ un buon punto, ma è incredibile quel che è successo a fine 1° tempo, quando mentre un nostro calciatore tirava in porta l’arbitro ha voluto fischiare la fine, togliendoci il gol del 2-0 che ci avrebbe portato negli spogliatoi con il Lecce al tappeto anche psicologicamente. E’ dura dire la verità, ma questo episodio è stato condizionante”.

La partita – “Avevamo preparato una partita e ci è riuscita. I ragazzi l’hanno interpretata alla grande. Quando sono venute meno le forze della nostra straordinaria intensità del 1° tempo è venuto fuori il tasso tecnico del Lecce e le qualità dei singoli, come in occasione del gol del pareggio”.

Assenze, giudizi e ex – “Non mi aspettavo restasse fuori Arrigoni, che a Cosenza è passato alla storia del club per non aver perso neanche 1 minuto per una sostituzione, lo scorso anno, giocando sempre. Io, come allenatore, cerco sempre di prendere dai miei calciatori il meglio delle loro caratteristiche. Se Arrigoni deve fare Pirlo è normale che non ci riesca. Per ottenere qualcosa da ogni calciatore è il tecnico che deve prendere il meglio da loro. Padalino dice che ci siamo difesi in 8 in 30 metri senza farli giocare? E’ un complimento non riuscire a far giocare un avversario. E noi oggi abbiamo anche preso una bella rivincita su tanti ex che hanno visto davvero pochi palloni: in molti hanno fatto una brutta figura”.

Fonte – Sololecce.it

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