Ferrigno: “Cicerelli resta al 99%”

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Presente negli studi di Quarta Rete, per la prima trasmissione del 2017 di Paganese Mania, il direttore sportivo azzurrostellato, Fabrizio Ferrigno, ha fatto il punto sul mercato dopo gli addii di Celiento, Deli e Iunco. Priorità, al momento, alle uscite, poi si piazzeranno i primi colpi. “Sono venuto a Pagani per l’amicizia che mi lega al presidente – la sua premessa -. Avevo altre richieste ma mi colpì la sua ambizione da tifoso. Poi c’era Grassadonia con cui avevo lavorato a Messina. E’ un tecnico bravo e, conoscendo il suo credo, sapevo di potergli mettere a disposizione una squadra adatta a lui. Avevamo molti giocatori in prova ma non abbiamo fatto il ritiro, avendo preso molti giocatori che erano fermi. Il ritiro e le amichevoli ci sarebbero serviti per amalgamare il gruppo, per far conoscere i calciatori. Fortunatamente non abbiamo registrato problemi muscolari”.

L’ADDIO DI IUNCO – “Lo avevamo preso perché Reginaldo poteva essere un grosso punto interrogativo. Lo stesso Herrera veniva da un infortunio al crociato. Iunco a Catanzaro ci fece vincere la partita, poi si fece male. Alla fine si era ripreso ma, un po’ noi dovevamo abbattere i costi, un po’ lui voleva riavvicinarsi a casa. Ma, prima di lasciare la Paganese, mi ha chiamato per ringraziare me e il club. Noi dobbiamo far quadrare i conti: il presidente è un uomo solo al comando. Molti buttano soldi dalla finestra e non so perché lo fanno. Trapani invece è il primo tifoso della Paganese. Il nostro primo obiettivo è la salvezza ma, col gioco espresso in questa prima parte di campionato, c’è molto rammarico. Vorrei giocare meno bene e fare qualche risultato in più”.

MOVIMENTI IN ATTACCO – “Fabio Longo è un ottimo calciatore e mi piace. Ma non possiamo avere lui o Reginaldo in panchina. Ho priorità in altri ruoli, ora abbiamo in attacco Caruso e Stoia. Per la precisione, smentisco che Longo e Caruso tornino a Catanzaro. Pompilio doveva solo allenarsi con noi per una settimana, non era nei nostri programmi. E’ un trequartista e non potevamo prenderlo col 4-3-3. Ha un gran piede ed è bravo, ma è andato via per questo motivo. Cerchiamo, invece, un esterno d’attacco mancino. Emmausso è stato offerto anche a noi ma, per le caratteristiche che ha, non si adatta a noi. Barreto? Di scommesse se ne fanno una all’anno e, semmai, in estate. Farla a gennaio sarebbe imprudente, non è da me. Reginaldo venne qui che aveva almeno 13 chili in più, ma nei suoi occhi vedevo tanta voglia. Da lì ho deciso di giocarmi questa scommessa, che è stata vincente”.

MOVIMENTI IN DIFESA – “Dicuonzo ha avuto delle offerte che stiamo valutando. Prenderemo un giovane al suo posto. E tessereremo un terzino sinistro, anche se ce ne sono pochi in giro. Smentisco Regoli, a destra siamo coperti. Contessa è un ottimo calciatore per la categoria, adatto per una squadra di vertice, quindi fuori dalla nostra portata. Lo volevo lo scorso anno a Catania, non a caso. Al posto eventualmente di Camilleri, prenderemo un centrale pronto e che si sposi bene con Alcibiade e Silvestri. Io quando scelgo un calciatore, è perché l’ho visto più di una volta valutandone anche la vita privata. Su 60 squadre, saremo tra quelle che avrà meno over. E non significa che ci indeboliremo. Il portiere non è una priorità. Dovessimo individuare un giovane valido, ben venga. Ma stiamo bene con Marruocco e Chiriac”.

MOVIMENTI IN MEDIANA – “Anche qui andremo a ringiovanire. Non arriveranno i Zibert o i Marano, ma comunque qualcuno che ci darà una grossa mano. Marano peraltro viaggia su parametri economici che non possiamo permetterci. Maiorano aveva praticamente chiuso col Mantova, poi il cambio societario ha fatto saltare tutto. Ma prenderemo due mezz’ali”.

POSSIBILI CESSIONI – “Abbiamo avuto tantissime richieste per Cicerelli e Reginaldo. Volessimo fare subito cassa, li cederemmo entrambi. Ma con Reginaldo rinnoveremo e Cicerelli resta al 99% sebbene lo vogliano, oltre al Foggia, anche Parma e Catania. Solo una offerta choc potrebbe farci barcollare. Come Deli, si è consacrato trovando continuità. In questo senso, è stata importante anche la gestione della società”.

SITUAZIONE PERSONALE – “Vorrei iniziare a gettare le basi del prossimo anno già verso marzo-aprile. E dare al mister, già a metà luglio, una rosa definita già al 90%. Mi prenderei un mese di vacanza per poi prendere alla fine l’attaccante, operazione che è sempre più difficile delle altre. E punterei su un mix di giovani con altri che hanno fame o vengono dalla D. A Pagani, finora, sono stato benissimo. Sono stato in piazze importanti come Perugia, Catania o Messina. Mi serviva una stagione difficile come questa per crescere e lo dico sinceramente: mi piacerebbe restare. Ho firmato un annuale ma difficilmente mi lego ad un club con un contratto pluriennale: devo prima trovarmi bene con una società”.

AFFARI SFUMATI IN ESTATE – “Avevamo chiesto Carlini prima della Casertana ma il giocatore ha scelto loro per un fattore economico. Del resto anche la Casertana doveva fare un altro campionato rispetto a noi. Davide Agazzi mi stava aspettando, poi lo ha preso il Foggia. Con Curiale era fatta, poi il ragazzo ha avuto un grosso problema personale. Anche Campagnacci era vicino, poi non ha trovato l’accordo col Benevento”.

Fonte – Tuttomercatoweb.com

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