Graziani: “Ottimo mercato per Carrarese, Alessandria e Foggia”

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Con quasi 800 panchine all’attivo, Archimede Graziani è un tecnico in grado di dare un giudizio più che attendibile su quanto sta accadendo al movimento calcistico italiano nel senso più ampio. Questa l’intervista rilasciata ai nostri microfoni:

Chi si è mosso meglio?
“In Lega Pro la Cararrese, che ha preso dei giocatori che le possono consentire di fare un balzo in avanti, mentre nelle zone alte dico Alessandria, che finirà il campionato da padrona, e Foggia”.

In Serie B molti club hanno puntato su ragazzi provenienti proprio dalla Lega Pro
“Ed è un gran bel segnale perché fino a poco tempo fa si denigrava quello che veniva fatto in Italia per rivolgersi sempre al mercato esterno dove, a mio avviso, c’è meno qualità. È positivo che tutto il nostro movimento abbia rimesso i giovani italiani al centro del progetto”.

Chi si è mosso meglio in Serie A?
“L’Inter, ma l’acquisto più importante è stato fatto prendendo un allenatore italiano che ha messo a posto i disastri fatti precedentemente. Pioli è un tecnico molto valido”.

E poi c’è chi sa vendere bene, come l’Atalanta
“L’Atalanta ha professionisti seri in tutti i settori. Conosco bene Giovanni Sartoti e Maurizio Costanzi: sono avanti anni luce e tutte le operazioni che hanno fatto seguono una logica precisa”.

Il Mantova invece ha puntato su un cavallo di ritorno: Sodinha
“E non credo sia la scelta giusta per una squadra che deve salvarsi. A Mantova ho vinto un campionato e nel mio periodo sono state gettate le basi per qualcosa di importante a cui non è stato dato seguito. Dispiace perché i tifosi meriterebbero un progetto tecnico serio e duraturo”.

La Juventus resta la favorita per lo scudetto?
“Sì. Quando la Juve vuole vincere qualcosa, lo fa. Le altre giocano per il secondo posto. Resterà lontana dalle inseguitrici per diverso tempo perché hanno puntato su un progetto tecnico vero e la lungimiranza di tutte le componenti fa la differenza”.

Intanto all’estero spopolano gli allenatori italiani
“Da ormai due anni lavoro al Centro Tecnico federale e posso dire che la preparazione tattica che hanno i nostri allenatori non ce l’ha nessuno. All’estero la vedono come una qualità, ma è una nostra dote innata, per questo motivo siamo così apprezzati. La tattica è il 90% dell’essenza del calcio”.

Mister, quanta voglia ha di tornare in panchina?
“Moltissima. Ho lavorato con grande piacere per la Federazione, ringrazio Settore Tecnico e Renzo Ulivieri per l’opportunità che mi hanno dato, ma spero di rientrare il prima possibile. In carriera ho collezionato quasi 800 panchine, ma sono ancora giovane e con tanta voglia di rimettermi in gioco”.

Fonte – Tuttomercatoweb.com

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Ludovico
Ludovico
3 Anni fa

Graziani….con tutto il doveroso rispetto, quello che conta alla fine, per determinare un buon o cattivo mercato, sono i risultati.

Se vinceremo avremo fatto un ottimo mercato.
Se non ce la faremo il mercato sarà stato carente.

Nel nostro caso, nel caso del Calcio Foggia, c’è un sillogismo matematico.. fisico…. quantistico.

Purtroppo, a Foggia, non c’è spazio per interpretazioni filosofiche…per i se e per ma.

O si vince e si vive….o si perde e si muore.