Doppio Iemmello e Chiricò, vola il Foggia. Tris alle “vespe” e secondo posto

Iemmello Foggia
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Il “Re” apre e chiude le marcature per i satanelli. In mezzo, la splendida rete di Chiricò. Nella ripresa, il centro di Diop. La squadra di De Zerbi si qualifica come migliore seconda della Lega Pro.

Tre gol in mezz’ora, nonostante le assenze. L’Alessandria è avvisata. Al Foggia bastano due terzi della prima frazione per sbrigare la pratica Juve Stabia, e conquistare il secondo posto nel girone C, il migliore della Lega Pro. Perché Pisa e Pordenone avranno bisogno di punteggi fantascientifici, stile amichevoli estive tra squadre di serie A e formazioni di terza categoria, per colmare l’enorme gap in termini di differenza reti che accusano nei confronti del Foggia. Una vittoria per concludere al meglio la regular season, e accedere per la prima volta ai playoff con la possibilità di giocarsi la promozione in casa. Un motivo in più per sperare, e sfatare un tabu piuttosto antipatico, che vede i rossoneri mai vittoriosi negli spareggi promozione.

PRIMO TEMPO – Se si misurassero le motivazioni, il Foggia dovrebbe vincere in partenza. Ma per farle valere, bisogna anche produrre riscontri sul campo, e i satanelli in tal senso non si risparmiano affatto. Tre gol nella prima mezz’ora, bastano già per mettere in cantiere la vittoria e soprattutto il posto come migliore seconda della Lega Pro. Mattatore, tanto per cambiare, Pietro Iemmello, che centra due volte la porta di Mascolo, riaggiornando le sue statistiche da urlo, e gonfiando il curriculum di reti.

ESPERIMENTI E NOVITÀ – De Zerbi deve fare dei calcoli, avendo due giocatori importanti come Gigliotti e Vacca in diffida, e allo stesso tempo la necessità di vincere. I due restano in panchina, perché il tecnico rispolvera Quinto e Gerbo, risolvendo la necessità di difendere a tre e di giocare con tre centrocampisti, con uno sperimentale 3-5-2. Non tanto per il modulo in sé, quanto per l’impiego degli interpreti: perché in difesa, Di Chiara fa il mezzo sinistro, mentre a centrocampo sulle fasce ci sono Arcidiacono e Chiricò, due punte esterne, con Maza in appoggio a Iemmello. Zavettieri invece dispone i suoi con un 4-4-2 ordinato solo nei primi minuti, perché i movimenti a fisarmonica di Iemmello, i cambi di posizione di Maza, e i tagli centrali dei due esterni, sono sufficienti per mandare fuori giri la difesa gialloblu. Come in occasione del primo gol, azionato proprio da un taglio centrale di Arcidiacono, che pesca Iemmello solo in area e in posizione regolare. Il Re non fallisce. E siamo solo al 6’. Seguiranno circa quindici minuti di equilibrio, gli unici del match, nei quali i padroni di casa vanno anche vicini al gol con Lisi, che non trova la porta ben imbeccato da Nicastro. La Juve Stabia trova sbocchi soprattutto sulla propria corsia mancina, la destra del Foggia, dove non agisce un esterno basso puro. Ragion per cui De Zerbi risistema presto i suoi con un 4-2-3-1, facendo slittare Gerbo in difesa e restituendo a Di Chiara la corsia mancina. Da lì in poi non ci sarà più partita, perché il Foggia ritrova la perfetta copertura degli spazi; il gioco poi è sempre di qualità, perché l’assenza di Vacca viene compensata da un Quinto in ottime condizioni. E poi c’è Chiricò, che quando torna a destra, si accende. Ed è spettacolo: prima il gol con finta a rientrare e sinistro dritto all’incrocio, poi l’assist perfetto per l’inzuccata di Iemmello. Tre a zero e partita di fatto chiusa.

SECONDO TEMPO – Il risultato acquisito consente a De Zerbi di anticipare le rotazioni, e mettere a riposo giocatori fondamentali come Iemmello e Di Chiara, che lasceranno il campo a inizio ripresa. Così come Arcidiacono che non entrerà neppure in campo, sostituito da Floriano. La gara scivola via senza grossi scossoni, tra il Foggia che prova a gestire senza affannarsi troppo, e la Juve Stabia che va quanto meno alla ricerca del gol della bandiera. La presenza di Diop contribuisce a dare un po’ più di verve alla manovra offensiva delle vespe, totalmente improduttiva nella prima frazione. Sarà proprio lui a violare la porta di Micale al 24’, su preciso assist di Carrotta. In casa rossonera si registra una bella occasione sciupata da Agnelli che ciabatta da buona posizione, dopo aver ignorato Lauriola – subentrato a Iemmello – a centro area. Il finale è di marca gialloblu. Micale ha modo per guadagnare un buon voto in pagella mettendo a referto un paio di ottimi interventi. Missione compiuta, il Foggia vince e conquista la migliore piazza tra le otto qualificate ai playoff. Ora sì, ci saranno – sperano i tifosi – cinque finali.

JUVE STABIA (4-4-2) Mascolo; Cancellotti, Rosania, Navrati, Liotti; Carrotta, Favasuli, Maiorano (32’st Mauro), Nicastro (42’pt Diop); Lisi, Gomez (21’st Gatto). A disposizione: Polito, Ioio, Elefante, Servillo, Grifoni, Del Sante, Montella. All. Zavettieri

FOGGIA (3-5-2) Micale; Loiacono, Coletti, Di Chiara (12’st Lodesani); Arcidiacono (1’st Floriano), Gerbo, Quinto, Agnelli, Chiricò; Sainz Maza, Iemmello (15’st Lauriola). A disposizione: De Gennaro, Gigliotti, Vacca, Sarno, Lanzetta. All. De Zerbi

Marcatori: 6’pt Iemmello (F), 29’pt Chiricò (F), 32’pt Iemmello (F), 24’st Diop (J)

Arbitro: Guccini di Albano Laziale

Ammoniti: Gerbo (F), Carrotta (J)

Fonte – Foggiatoday.it

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