Catania, dopo la quarta sconfitta torna in panchina Rigoli

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Solo quattro punti nelle sei partite seguite all’esonero del tecnico, che ora viene richiamato sulla panchina rossazzurra. Fatale a Pulvirenti il tonfo in casa contro il Foggia.

La quarta sconfitta di fila, un’umiliazione per il Catania in Lega Pro, sta per determinare un nuovo ribaltone stagionale sulla tormentata panchina rossazzurra. Pino Rigoli, esonerato a metà febbraio dopo la sconfitta di Agrigento, è in procinto di tornare a Torre del Grifo, per dirigere le ultime sette gare di campionato. Giovanni Pulvirenti, subentrato a Mario Petrone, paga il terzo ko di fila della sua gestione, per opera di un Foggia per nulla trascendentale, vittorioso al “Massimino” grazie a un tiro di Chiricò a inizio ripresa, deviato nella propria porta da Gil.

Una squadra, quella rossazzurra, apparsa attanagliata dalla paura e poco lucida nel riorganizzare il piano per la rimonta. Solo una vera occasione da gol in 94 minuti: la traversa scheggiata da Di Grazia a metà ripresa. Troppo poco per quelle che erano le aspettative della vigilia, in un pomeriggio caratterizzato dalla diserzione del “Massimino” da parte dei tifosi della Curva Nord, per protesta nei confronti di squadra e dirigenza.

Dall’addio di Rigoli il Catania ha perso completamente la propria identità: sei partite disputate (tre con Petrone, altrettante con Pulvirenti), quattro punti conquistati e una posizione in classifica in costante regresso, che adesso lo relega fuori dalla griglia play-off. Nel post-partita la decisione di Lo Monaco di richiamare il tecnico messinese, ancora sotto contratto con il Catania.

Fonte – Repubblica.it

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