Cudini all’attacco per il suo Foggia

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Il ritorno in panchina non ha dato la scossa. E col Monopoli altro crocevia. Soltanto un punto in tre giornate: il ritorno del tecnico in panchina non ha portato gli effetti sperati.Col Monopoli è l’ultima spiaggia.

«Ci assumiamo le nostre responsabilità», dice Cudini al termine della quinta debàcle consecutiva in campionato del Foggia nelle ultime sei partite. Contro la Turris (2-0) non c’è da salvare proprio niente e il tecnico non trova appigli se non nel «lavoro svolto in settimana che non siamo riusciti a mettere sul campo». La verità è schiacciante, il suo Foggia non sa gestire il pallone tra i piedi e manca di temperamento, forza fisica e volontà. Non può essere solo responsabilità dei giocatori, ovviamente, la panchina sta lì per trasmettere al gruppo quei segnali che evidentemente non arrivano o non risultano efficaci. Dopo la prova deludente e allarmante del Liguori torna dunque sul banco degli imputati l’allenatore, richiamato il 23 gennaio dopo l’esonero del 14 dicembre 2023 ma senza aver trasmesso alla squadra un solo slancio di novità.

A PICCO. Il bilancio di Cudini parla da solo: un pareggio (contro il Catania in dieci) e due ko nelle ultime tre partite. Il Foggia affonda nonostante i dieci rinforzi precipitosamente ingaggiati a dicembre e i tentativi di rianimarlo a quanto più pare inutili e dannosi per gli scontri diretti andati in malora di queste prime uscite. La sfida contro il Monopoli allo Zaccheria, giovedì (ore 20.45), a questo punto diventa l’ultima spiaggia per una formazione in grado fi- nora di rianimare tutte le pericolanti che puntano a scalzarla dal sest’ultimo posto che vale la salvezza risucchiandola in zona playout. La Turris appena miracolata è adesso a -2 dai rossoneri e il Monopoli, sconfitto nell’ultima gara di campionato, è in piena bagarre a -3 dal Foggia. Il tecnico chiede ai suoi «senso pratico», ma non si capisce in che modo gli attaccanti possano ritrovarsi in vantaggio sul pallone se vengono regolarmente anticipati, oppure come far girare la palla per dare un senso compiuto almeno a qualche azione.

CHE DELUSIONE. A Torre del Greco la sconfitta è amarissima per come è maturata, nei 98’ minuti il Foggia è stato capace di creare una sola palla-gol con il colpo di testa di Santaniello nella ripresa finito sopra la traversa. «Non è un problema di uomini – dice Cudini – siamo attrezzati, ma bisogna dimostrarlo sul campo». «Sono molto deluso – il suo commento al 90’ – la Turris ha meritato di vincere, di quanto avevamo preventivato e di quello che avevamo provato in allenamento non abbiamo fatto quasi niente». Il tecnico punta il dito anche sull’atteggiamento della squadra: «Sulla lettura delle seconde palle, su tante altre situazioni la Turris è stata superiore a noi». (Walter Carbone)

Fonte – Corrieredellosport.it

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