CASO PICERNO-BITONTO, PRONTO L’APPELLO, MA È BAGARRE PER CHI PRENDERÀ IL POSTO DEI LUCANI

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In un mondo in continuo mutamento, soprattutto di questi tempi, c’è un settore nel quale le cose non sembrano cambiare mai: quello del calcio. Ecco allora che in quest’ottica l’assioma che non vuole conclusa un’operazione finché non ci sono le firme di tutte le parti in causa e i comunicati di rito, assume ancor più valore se si parla della cessione di una società. Specie quando c’è Aldo Spinelli nel mezzo.

NUOVO CORSO LIVORNO – La realtà delle ultime ore parla, infatti, di un Livorno pronto a cambiare proprietà dopo 21 anni di gestione dell’imprenditore genovese. Al posto del vulcanico patron dall’impermeabile giallo, tramite il supporto di Banca Cerea (la stessa che ha gestito il passaggio di proprietà del Carpi), arriverà una cordata d’imprenditori capitanata da Rosettano Navarra, ex presidente del Frosinone del 2000 al 2003, e nella quale è coinvolto anche Emiliano Nitti, ex consigliere della Lega Pro ed ex presidente della Pro Patria, che dovrebbe assumere la carica di presidente della società amaranto.
Come detto prima, però, per dare tutto per fatto occorrerà avere la documentazione al completo, nonostante le parole dello stesso Spinelli non lascino adito a grossi dubbi.

PICERNO & BITONTO – In attesa di capire meglio quale sarà il futuro degli amaranto, in Serie C ci sono due piazze che vivono momenti d’incertezza: Picerno e Bitonto. La sentenza della Giustizia Federale arrivata nei giorni scorsi ha condannato, a causa di una combine riscontrata nel 2019, la società lucana alla retrocessione all’ultimo posto della classifica del Girone C della stagione 2019/2020 e quella pugliese ad una penalizzazione nel campionato di Serie D che le toglie il primo posto nel Girone H. La situazione, però, è tutt’altro che definita. Entro oggi le due società dovranno presentare la documentazione per affrontare l’appello con l’intendo di ribaltare la sentenza iniziale. Un’attesa, questa, che ha portato la Lega Pro ha posticipare anche la compilazione dei calendari inizialmente fissata per il 10 e che adesso rischia di slittare per più di una settimana.

LE SOSTITUTE – Anche perché, qualora a Picerno e Bitonto venissero confermate le medesime sanzioni, occorrerebbe sostituire i due club nell’organico della Serie C 2020/2021. E qui la situazione si fa complessa. Almeno da uno dei due versanti. Se, infatti, in caso di penalizzazione del Bitonto a raccoglierne i frutti sarebbe il Foggia di Ezio Capuano (scelta saggia da parte del duo Felleca-Corda), il discorso non sarebbe così semplice per l’altro avvicendamento, con almeno tre società in attesa di evoluzioni.
Da una parte c’è il Bisceglie che vedendo scalare il Picerno nell’ultima posizione della graduatoria uscirebbe dalla zona retrocessione e sarebbe dunque da considerarsi salvo; da un’altra parte ecco il Rende che proprio contro i biancorossi ha perso il playout salvezza; infine il Rieti che con i lucani ultimi in classifica avrebbe avuto diritto a disputare gli spareggi. Una situazione, dunque, ingarbugliata. Anzi, ingarbugliatissima. Ma che può ancora peggiorare. Come? In base alla motivazione sulla quale prenderà la sua decisione la Corte d’Appello. Se il Tribunale dovesse trovare colpevoli le due società in oggetto chiedendo, però, l’estromissione dalla prossima stagione senza prendere in considerazione una penalizzazione da scontare nel campionato appena concluso, l’orizzonte cambierebbe ancora. Con una sentenza del genere, infatti, entrerebbero in gioco i ripescaggi per il completamento dell’organico della Serie C 2020/2021 e allora le pretendenti aumenterebbero ancora. Con anche la Pianese che rientrerebbe in gioco.

Adesso avete capito perché la Lega ha rinviato i calendari? Compilarli nuovamente, come in passato, con due X nel tabellone a causa di situazioni giudiziarie non piace a nessuno. Neanche in Via Jacopo da Diacceto.

Fonte – Tuttoc.com

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