Impresa Foggia. In dieci doma la Casertana, e vola al secondo posto

Agnelli Narciso
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Grande vittoria della squadra di De Zerbi che supera i campani con una doppietta di Iemmello. Il “Re” segna a inizio gara; al 9′ della ripresa risponde Giannone. Al 25′ il rosso ad Agnelli, otto minuti prima del raddoppio rossonero su rigore.

Nella città che ospita una delle più belle e maestose regge, “Re Pietro” decide di lustrare la propria corona, e di conquistare il “Pinto” di Caserta, espugnato per il secondo anno consecutivo, e ancora una volta al termine di un’altra grande impresa. Oggi come allora, i rossoneri hanno conquistato la vittoria in inferiorità numerica, soffrendo il giusto ma portando a casa una vittoria meritatissima. Cuore, grinta e bel gioco, a testimonianza di una superiorità schiacciante; checché ne dicano i soli tre punti che ora separano le due formazioni, figlia più degli sprechi rossoneri dei mesi scorsi. E ora si può pensare alla finale di ritorno di Coppa, con un occhio a quanto accadrà a Cosenza.

ANCORA SORPRESE – Dal 4-2-3-1 di lunedì scorso al 3-4-3 di oggi, il passo è breve. Contro la Casertana De Zerbi decide di riproporre il modulo che bene ha fatto nella gara di andata di Coppa Italia riproponendo in toto gli undici titolari di quella partita. Rispetto alla gara di lunedì scorso, tornano in panchina Chiricò e Floriano, a vantaggio di Sainz Maza e Angelo. Tedesco si affida invece al 4-3-1-2 con Giannone a fare da raccordo tra centrocampo e attacco.

SUPERIORITÀ ROSSONERA – Basta davvero poco per farsi un’idea della qualità delle due squadre. Il Foggia ormai è immune agli accorgimenti tattici del suo tecnico, riuscendo sempre a essere padrone del campo. Squadra corta e aggressiva, quella rossonera, con una difesa sempre attenta, centrocampo che non va mai in affanno anche grazie al contributo dei due esterni d’attacco. Sarno e Maza sembrano i più adatti nell’interpretare il 3-4-3, perché sono abili nello stringere verso il centro a supplire la mancanza di mezzali pure, e nel contempo ad agire tra le linee in fase di non possesso, garantendo una costante superiorità numerica. L’alta pressione esercitata da tutti i giocatori di De Zerbi, è a tratti soffocante per i rossoblù, che fanno fatica a organizzare una manovra pulita e veloce. Alla fine dei conti, l’unico a creare qualche timido pericolo è il solo Alfageme, quando tenta di affondare partendo largo sulla sinistra. Ma, a parte tentativi dalla distanza estintisi in curva, la squadra di Tedesco non impensierisce mai Narciso.  

SECONDO TEMPO – La ripresa si potrebbe dividere in tante micropartite. La prima dura una decina di minuti circa, e coincide con il momento migliore della Casertana, che alza il baricentro e mette un po’ a disagio la retroguardia rossonera. Nello stesso segmento di gara si registra anche l’infortunio di Narciso, che lascia il posto a Micale. È il quinto minuto, quattro minuti dopo il secondo portiere rossonero deve incassare il gol su punizione di Giannone deviata dalla barriera. Punizione generata da una sciocchezza di Agnelli, non sarà l’unica. Da lì in poi (seconda micro-gara) si rivede il Foggia arrembante e propositivo della prima frazione. La Casertana aspetta e prova a ripartire. Si spiega in tal senso la scelta di Tedesco di togliere una punta, De Angelis, per inserire una mezzala di qualità come Mancosu, accentrando Alfageme. De Zerbi richiama Maza inserendo Floriano, ma subito dopo deve incassare il secondo giallo ad Agnelli che lascia la sua squadra in dieci. A quel punto, dentro Gerbo per Sarno e chiusura con il 3-4-2. Tuttavia resta un Foggia vivo e tutt’altro che propenso alla sola difesa dell’1-1 che comunque andrebbe bene ai rossoneri. Una fuga di Di Chiara porta al rigore per fallo (contestato dai campani) di Bonifazi. Ancora Iemmello va a segno, raggiungendo quota 20 reti in campionato. Scatta l’ultima micro-partita, quella che vede la Casertana affannarsi in un forcing poco lucido e ancor meno convinto. L’innesto di Negro serve solo a far notare le rotondità dell’ex attaccante del Latina. Sono più i rammarichi per i rossoneri che sciupano una colossale occasione con Floriano il quale, servito solo davanti alla porta, spara il pallone in curva. Fortuna che non sarà un errore decisivo. Il fortino rossonero regge. Vincono i satanelli, che ritrovano il secondo posto, grazie al pari interno del Lecce. Bentornato Foggia.

CASERTANA (4-3-1-2) Gragnaniello; Idda, Potenza, Rainone, Pezzella; Mangiacasale, Agyei, Capodaglio; Giannone; Alfageme, De Angelis. A disposizione: Maiellaro, Murolo, Bonifazi, Finizio, De Marco, Som, Tito, Marano, Mancosu, Negro, Jefferson, Matute. All. Tedesco

FOGGIA (3-4-3) Narciso (5’st Micale); Loiacono, Coletti, Gigliotti; Angelo, Agnelli, Vacca, Di Chiara; Sarno, Iemmello, Sainz Maza. A disposizione: Lauriola, Agostinone, Gerbo, Quinto, Lodesani, Arcidiacono, Chiricò, Floriano, Riverola, De Gennaro. All. De Zerbi

Arbitro: Amoroso di Paola

Marcatori: 9’pt Iemmello (F), 8’st Giannone, 32 st Iemmello (rig)

Ammoniti: Idda (C), Vacca (F), Iemmello (F), Agey (C)

Espulsi: Agnelli (F) doppia ammonizione

Fonte – Foggiatoday.it

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