Foggia in attesa della scintilla

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Dopo quattro ko consecutivi Cudini chiede una reazione. E il mercato regala Rolando. Con 15 partite ancora da giocare il gap dalla decima resta colmabile.

Quattro ko consecutivi, proseguendo nella serie negativa al prossimo tornante c’è l’abisso. Il Foggia rischia grosso contro il Catania, negli ultimi quindici campionati presi in esame i rossoneri non sono infatti mai scesi al di sotto del poker di sconfitte consecutive, una pietra d’inciampo incontrata in campionato e sempre in C nella stagione 2011-12 (allenatori Bonacina/Stringara) e nella più recente annata 2020-21 (allenatore Marchionni). Finì in entrambi i casi senza retrocessione, anche se nella stagione 2011-12 quel Foggia, l’ultimo di Pasquale Casillo, finì per portare i libri in Tribunale e conobbe nella stagione successiva la prima risalita dalla serie D (con Marchionni invece la stagione si concluse al secondo turno playoff). Contro il Catania, venerdì 2 febbraio nell’anticipo (20.45), sarà dunque gara dal pronostico obbligato almeno per la cabala. Partita che tuttavia proprio per certi incroci con la storia rischia di diventare memorabile per i tifosi rossoneri, pronti ovviamente a toccare ferro. Situazione critica, ma ancora risolvibile.

DIETRO CORRONO. Il Foggia non è ancora in zona retrocessione, ma adesso non ci sono più paracadute nei suoi 25 punti in classifica. Il Monopoli (quint’ultimo) è ad appena due lunghezze dopo aver acciuffato il pareggio proprio contro il Catania nell’ultimo turno di campionato. La classifica tuttavia adesso conta fino a un certo punto. Il Foggia è chiamato a fare la corsa su se stesso: la situazione è ancora risolvibile se Cudini disporrà di una formazione finalmente competitiva. Per ora ancora non ci siamo, la squadra è incompleta in tutti i reparti. Canonico, dopo essersi conto di aver sbagliato la campagna acquisti (e aver chiesto scusa ai tifosi), si è deciso a rifare la squadra a campionato in corso. Un azzardo pesantissimo per una stagione che rischia di sfuggire via a furia di riassetti in corsa e nuovi esperimenti direttamente in partita. Per Mirko Cudini, che venerdì tornerà finalmente in panchina, un altro esame difficilissimo da sostenere dopo quello d’inizio stagione quando il Foggia partì per il ritiro in netto ritardo e con una partita di Coppa Italia nazionale contro il Catanzaro da affrontare senza adeguata preparazione. Ma evidentemente quest’anno deve andar così, ora però con quindici gare ancora a disposizione c’è tutto il tempo per rimettersi in corsa. La salvezza diventa a questo punto il primo obiettivo di stagione, ma Cudini come i suoi predecessori può ancora risollevare la stagione: in fondo la quota playoffdel Latina (31) è ad appena sei lunghezze. (Walter Carbone)

Fonte – Corrieredellosport.it

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