Tutte le lezioni dell’andata. Contromosse di De Zerbi

Formazioni De Zerbi

Tenuta nervosa da confermare: ottima la gestione dei giocatori diffidati Si attendono sorprese dal tecnico del Foggia, a cominciare dal ritorno di Angelo.

Le mille emozioni offerte dal primo round della finale playoff sono ancora negli occhi degli sportivi pisani. Un 4-2 che porta i nerazzurri allo Zaccheria con due gol di vantaggio. Anche in Puglia ci vuole calma e sangue freddo. Gattuso nell’intervallo è stato bravo nel motivare una squadra che si era fatta rimontare due gol di vantaggio e poi ha avuto le energie mentali e soprattutto fisiche per andare ancora in gol con Cani e Mannini. Anche dal punto di vista tecnico la sfida dell’Arena ha detto molto.

Il Foggia è squadra di ottimi palleggiatori ed a centrocampo Riverola e Agnelli si scambiano spesso la posizione di mezzala, con Vacca che resta al centro. Il Pisa però ha saputo rispondere alla grande. Verna e Tabanelli vanno sempre a recuperare palloni e costringono spesso gli avversari a giocarla indietro o in orizzontale. A Verna poi si può perdonare anche un errore sotto porta visto la determinazione che mette in ogni contrasto. Di Tacchio è un punto di riferimento davanti alla difesa in una squadra che tranne in rare eccezioni è sempre rimasta corta. La mediana nerazzurra, malgrado qualche errore individuale, è stata brava nel pressing e nel rubar palla per innescare le ripartenze micidiali del tridente. Spesso si è rimproverato alla squadra di non giocare a calcio, invece il Pisa domenica ha provato a non buttar mai via la palla, rischiando anche grosso come quando Crescenzi toccava corto per Di Tacchio che per una volta si faceva rubar palla da Agnelli, nell’occasione poi fallita da Iemmello.

Il Pisa formato playoff trova la porta con una continuità mai vista nella regular season: 10 reti in 4 partite, con Lores Varela bomber nerazzurro con 4 reti. Il giocatore determinante nel creare superiorità numerica resta Mannini, che entra in tutte le azioni dei gol. Leader di questa squadra sta diventando anche Edgar Cani. Non solo generosità e sportellate, ma anche tanti varchi aperti per i compagni e un gol bellissimo di sinistro.

Entrambe le squadre hanno provato anche la soluzione dei lanci lunghi, sia con i giocatori di movimento che con i portieri. Da due rinvii di Bindi sono nati il secondo e il terzo gol. Se sorprende che il Pisa segni tanto, sorprende anche subire due gol in casa nel giro di 20 minuti scarsi visti i tanti miglioramenti della difesa negli ultimi mesi. L’ultima squadra andata due volte in gol all’Arena era stato il Teramo il 23 gennaio scorso.

Gattuso è riuscito proprio nei playoff ha trovare l’equilibrio giusto nell’undici da schierare fin dall’inizio e anche i cambi in corsa sono quasi sempre gli stessi. Nelle ultime tre gare il Pisa è partito con gli stessi titolari cambiando solamente Avogadri con Fautario e Cani con Eusepi rispetto all’esordio con la Maceratese. Il 4-3-3 è sempre stato nella testa dell’allenatore nerazzurro che ha vinto così la prima personale sfida con De Zerbi. Altro dato importante è il non aver preso squalifiche. I 5 diffidati non sono stati ammoniti e saranno a disposizione per l’ultima battaglia mentre al Foggia mancheranno il centrale Loiacono e il portiere Narciso, che a dir la verità sono apparsi gli anelli deboli del complesso pugliese. Angelo si è rivisto a destra nel secondo tempo, così De Zerbi ha spostato Gerbo a fare la mezzala sinistra dopo l’uscita di Riverola. Quella del brasiliano
ex Lecce potrebbe essere una mossa in più in vista del ritorno. Proprio sulle fasce ci sono duelli interessanti. Ma, al di là degli aspetti di campo, sarà importante non cadere nelle provocazioni e restare concentrati sull’obiettivo finale.

Fonte – Iltirreno.it

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