Thriller playout. Quattro squadre (ancora) in attesa di un futuro

Tempo di lettura: 2 minuti

Sono passati tredici giorni dalla fine della stagione regolare di Serie B. Quasi due settimane durante le quali quattro squadre, al netto di quelle impegnate nei playoff promozione, sono rimaste in attesa di sapere quale sarà il loro futuro. Un’attesa non dovuta al calcio giocato, ma alle sentenze. Foggia, Palermo, Salernitana e Venezia sono finite, per certi versi loro malgrado, nel tritacarne dell’ennesima querelle di giustizia sportiva del nostro movimento. Ricapitoliamo la situazione.

SPROFONDO ROSANERO – Complice la retrocessione d’ufficio del Palermo in Lega Pro a causa di alcuni illeciti amministrativi legati alla gestione Zamparini la classifica di Serie B è stato riscritta. Anzi, stravolta. I rosanero direttamente in C hanno, prima, visto il Foggia salire in quota playout, con contemporanea salvezza del Palermo, poi, nel giro di qualche ora, tornare all’incubo retrocessione con la compagine di Delio Rossi ufficializzata dalla Lega B come quarta, e ultima, squadra a scendere di categoria. E i playout? Cancellati. Come se le regole scritte fossero niente più che parole al vento.

LE VIE LEGALI – Da qui è iniziata la battaglia legate di siciliani e pugliesi per tutelare i propri diritti. Il Palermo ha chiesto di mitigare la sanzione, passando dalla retrocessione ad una penalizzazione che li mantenga comunque in cadetteria. I Satanelli, invece, hanno lavorato per la riabilitazione degli spareggi salvezza, puntando sul Palermo in Serie C.

DI NUOVO PLAYOUT – Ieri, intanto, è arrivata la prima svolta. Il Collegio di Garanzia del CONI ha infatti decretato che i playout debbano essere disputati, come previsto dal regolamento del campionato cadetto stipulato e approvato in precedenza. Una prima vittoria che regala un barlume di speranza al Foggia e rimette in bilico la salvezza di altri due club: Salernitana e Venezia.

CHI IN CAMPO? – Da cosa dipende questa ultima sliding door della Serie B? Ovviamente dal Palermo. Se, infatti, la sentenza di appello sulla retrocessione d’ufficio del Palermo dovesse confermare il primo grado e quindi la retrocessione all’ultimo posto dei siciliani la Salernitana dovrà affrontare proprio i pugliesi; se invece i rosanero venissero assolti, ma penalizzati non tanto da provocarne la retrocessione, l’avversario degli uomini di Leonardo Menichini sarebbe il Venezia. Uno scenario che, in ogni caso, porterà a nuovi strascichi giudiziari visto che la Salernitana è già pronta a bloccare nuovamente tutto ricorrendo alla Corte Federale e al TAR.

In attesa che si trovi la quadratura ad una situazione di cui nessuno sentiva il bisogno, Foggia, Palermo, Salernitana e Venezia continuano ad allenarsi. Perché anche se la Serie B si è chiusa da quasi due settimane e i playoff promozione vedranno andare in scena il loro ultimo atto nel giro di questa settimana per queste quattro società la stagione non è ancora finita. E chissà mai quando finirà.

Fonte – Tuttomercatoweb.com

Lascia un commento

3
Lascia un commento

Please Login to comment
3 Comment threads
0 Thread replies
0 Followers
 
Most reacted comment
Hottest comment thread
3 Comment authors
Maurizio52paul84fgDome 12 Recent comment authors

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

  Subscribe  
nuovi vecchi più votati
Notifica di
Dome 12
Membro
Dome 12

Tutti pagliacci..

paul84fg
Membro
paul84fg

Io credo che come si siano disputati i play off con tanta fretta, anche con i play out dovrebbe esserci la stessa velocità. Senza aspettare il discorso Palermo. Perché ad oggi come il Perugia è salita di una posizione, anche il Foggia dovrebbe farlo. Ma tutto ciò credo che non accada…. Gli spareggi play out li faranno secondo me Venezia e salernitana. Ieri il collegio del coni ci ha dato soltanto la carota…. Dopo la carota arriverà il bastone….

Maurizio52
Membro
Maurizio52

Io sposo la tesi di Luca Pace.
Se il Perugia ha giocato immediatamente i play off, il Foggia avrebbe dovuto giocare immediatamente i play out.
Tutto va fermato al 13 maggio, gli eventi successivi non ci interessano.