Il Foggia e Coletti su binari paralleli

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Il tecnico deve tenersi stretto la panchina contro l’Avellino ma non demorde: ha ancora la fiducia della società. La gara contro l’Avellino potrebbe essere per lui l’ultima chiamata ma il tecnico se la gioca al massimo.

La sfida di sabato contro l’Avellino (ore 20.45) sarà probabilmente l’ultima chiamata per Tommaso Coletti e l’inedito tandem con l’ex compagno di squadra Antonio Vacca, che siede in panchina e col quale condivide le scelte tattiche e di formazione. Due sconfitte su due, sia pure maturate sulla scorta di motivazioni diverse, pongono seri dubbi sulla scelta di Capodanno da parte della società di risolvere in tal modo i problemi in panchina. I risultati condannano finora la gestione tecnica dell’allenatore di Canosa, rimettono al centro del mercato un problema di successione a Cudini ancora irrisolto e suscitano interrogativi sull’opportunità, in un momento così complicato, di puntare su un tecnico più navigato che sappia pilotare il Foggia dalle secche della bassa classifica per riportarlo in quota playoff .

TEMPO TIRANNO. Situazione ancora rimediabile, ma il tempo è tiranno e i risultati rischiano di compromettere il morale dello spogliatoio. Dopo il ko di Giugliano, il quarto nelle ultime
sei partite, i rossoneri sono infatti precipitati in quattordicesima posizione ormai equidistanti, o quasi, dai playoff a quattro lunghezze (il Sorrento, decimo, a quota 29) e dalla zona-pericolo a +5 (Turris a quota 20). È la posizione di classifica più critica degli ultimi tre campionati da quando il Foggia è tornato in C, quadro che rischia di complicarsi a stretto giro senza un colpo di reni immediato già nel prossimo turno. Ma l’impresa si presenta tra le più complicate, non sarà facile rimettersi in corsa contro un Avellino in piena corsa promozione e reduce da ben tre vittorie esterne.

POCHE NOTE LIETE. Il Foggia dalla sua può puntare sulla freschezza del neoacquisto Millico e sul fraseggio di un modulo di gioco apparso efficace e in grado di disorientare il Giugliano nell’anticipo di venerdì, prima dell’espulsione di Di Noia che ha lasciato la squadra in dieci. Coletti può giocarsela ancora, ma i risultati, adesso, devono cambiare.

CONTESTAZIONE. La tifoseria rumoreggia e se il pubblico tornerà sabato allo Zaccheria (rischio porte chiuse ancora in agguato), la contestazione potrebbe essere dietro l’angolo senza una prova convincente dei rossoneri. I tifosi restano sul piede di guerra, la Curva Nord ha annunciato in un comunicato l’intenzione di voler disertare le prossime gare interne fino a fine campionato. Per oggi viene annunciato un corteo da parte di alcune frange del tifo non organizzato, nel mirino c’è la società e quell’annuncio fatto a inizio di stagione dal presidente Canonico sul «campionato dignitoso» che avrebbe disputato il Foggia che oggi rischia di tramutarsi in una parabola  incontrollata.(Walter Carbone)

Fonte – Corrieredellosport.it

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