Top & Flop di Bari-Foggia

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Basta una punizione di Cianci al Bari per superare 1-0 il Foggia nel derby pugliese della ventisettesima giornata di Serie C. Nella gara del “San Nicola” la spuntano i padroni di casa nonostante un’ora di inferiorità numerica, con i satanelli raramente pericolosi dalle parti di Frattali.

Il primo tempo inizia con un arrembaggio dei galletti, che vanno due volte vicinissimi al gol. Al 6′ è bravo Cianci a svettare in area, ben servito da Ciofani, impattando di testa un pallone che finisce di poco alto sopra la traversa. Nella prima mezz’ora il Bari pressa costantemente, sfruttando la superiorità numerica sulle fasce, e va di nuovo vicino al gol al 13′, quando Marras, servito da D’Ursi in posizione favorevolissima, sciupa l’occasione tirando centrale. Nonostante il tiro fosse poco angolato, è reattivo Fumagalli a sventare la minaccia biancorossa. La prima frazione prosegue su questo canovaccio fino al 28′, quando Maita reagisce malamente dopo un contrasto con D’Andrea, tirando uno schiaffo in testa all’attaccante rossonero: per Feliciani è rosso diretto. Cinque minuti dopo si infortuna Ciofani, dopo un contrasto non falloso con Kalombo. Il laterale barese cade male ed esce in barella, si sospetta una rottura del perone per lui. Dopodiché la gara scivola nervosamente, con poco gioco da ambo le parti, verso l’intervallo.

Nella ripresa sono gli ospiti a tentare l’arrembaggio, ma la retroguardia di casa è sempre attenta. Si registrano solo un paio di imbucate per D’Andrea, mai andate a segno, e un colpo di testa da calcio d’angolo ad opera di Rocca: facile la presa per Frattali. L’episodio che cambia il risultato arriva all’ora di gioco. Punizione dai ventitré metri per il Bari per fallo di mano di Anelli. Sul pallone va Cianci che realizza alla perfezione: palla all’angolino destro, imprendibile per Fumagalli. Sull’1-0 i padroni di casa si chiudono a riccio, lasciando l’iniziativa ai rossoneri che però raramente sfondano la linea Maginot degli uomini di Carrera. Si segnala, infatti, una sola nitida occasione per gli ospiti. Al 79′ Curcio dalla trequarti serve Garofalo, che mette una palla in mezzo svirgolata da Sabbione. Sul rimpallo è lesto Dell’Agnello nell’area piccola, che però spara addosso a Frattali in uscita bassa. L’ultimo quarto d’ora non registra alcuna ulteriore occasione per nessuna delle due contendenti, con il derby che scivola agilmente verso la conclusione.

Ecco i top & flop dell’incontro:

TOP:

Pietro Cianci (Bari): Lotta, sgomita e ci prova in tutti i modi. Ad inizio gara va vicino al vantaggio sovrastando un centrale ospite, mentre nel resto della gara si fa apprezzare per la generosità. Ad inizio ripresa addomestica in area alla perfezione un pallone complicato, scaricando per Antenucci che non trova lo specchio. Prestazione, dunque, al servizio della squadra, che trova il giusto premio al 60′: è infatti lui il match winner, che toglie le castagne dal fuoco per il Bari in una gara che si era messa in salita. GENEROSO E DECISIVO

Alessio Curcio (Foggia): In una gara dove il Foggia non si fa vedere praticamente mai dalle parti di Frattali è l’unico a creare e a tentare qualche conclusione. Agisce tra le linee con la consueta qualità, smistando palloni in tutte le direzioni. Anche se i compagni non riescono a sfruttare il suo lavoro, è visibilmente l’elemento più qualitativo degli uomini di Marchionni. E per non farsi mancare nulla per tre volte si mette in proprio, tentando delle conclusioni da fuori area. L’ULTIMO A MOLLARE

FLOP:

Mattia Maita (Bari): Va bene che si tratta di un derby, va bene che si parla di una partita tiratissima, ma la sconsideratezza del numero 4 rischia di mettere a repentaglio la gara preparata da Carrera. Poco visibile quando è in campo, decide di lasciare il segno sulla partita mettendo in difficoltà i compagni, che infatti ne risentono sia sul piano del gioco che su quello dei nervi. Deve una cena a Cianci, perché probabilmente i tifosi biancorossi non gliel’avrebbero perdonata facilmente. NERVOSO

Filippo D’Andrea (Foggia): Minelli e Sabbione sono senza dubbio dei mastini non facili da superare, ma la punta dei satanelli è un oggetto misterioso per novanta minuti. Prova a dare profondità alla squadra sfidando in velocità i difensori di casa, ma tocca pochissimi palloni e non incide praticamente mai sulla gara. Impietoso, negli ultimi minuti, il confronto con Dell’Agnello, molto più presente fin da subito. EVANESCENTE

Fonte – Tuttoc.com

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