Vacca: “Non avrei mai lasciato Foggia. De Zerbi tra due anni a Liverpool o Barça”

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“Foggia è parte integrante della mia vita, lo sarà per sempre”. Dopo gli anni in rossonero e la promozione in Serie A col Parma, Antonio Junior Vacca riparte dalla Serie C e dalla Casertana. Il regista dei Falchetti ha parlato a gianlucadimarzio.com: “Fosse stato per me non me ne sarei mai andato, era casa mia, avevo tutto quello di cui ha bisogno un uomo per essere felice: sentirsi a casa, sentirsi amato. Pensa, uno dei capi ultrà della Curva Sud si è tatuato il mio nome. Eravamo un gruppo fantastico, eccezionale, ci sentiamo ancora oggi h24 sul gruppo WhatsApp che abbiamo. Vi dico che mi sento di più con i miei compagni del Foggia che con i miei genitori. E poi avevamo un allenatore, Roberto De Zerbi, che si vedeva avesse un altro passo, è un fenomeno. Ai miei compagni dicevo, ‘vedete che il mister tra tre anni allena in Serie A’, oggi te lo dico a te, De Zerbi fra due anni allena un club come Barcellona o Liverpool. E’ un passo avanti a tutti, un mostro, ti tira fuori tutto quello che hai dentro, unico davvero”.

Sull’addio a Foggia.
“Io da Foggia non me ne sarei mai andato, te lo giuro. Mi era stata data anche la fascia di capitano, fino a gennaio avevo giocato tutte le partite ma ero ancora in scadenza di contratto. Voi avete mai visto un capitano a scadenza di contratto? Ma, a parte questo, con Di Bari e Colucci sarebbe bastata mezza stretta di mano. Poi loro sono stati mandati via ed è arrivato Nember come direttore sportivo, a parole sembrava volesse rinnovarmi il contratto ma di fatti non se ne vedevano. Era un momento strano, Daniele Faggiano, ds del Parma, mi chiamava ogni giorno per andare lì, i risultati non arrivavano e il mio contratto era sempre a scadenza malgrado le parole. Così ho deciso di accettare la proposta di Faggiano, al quale devo veramente molto. C’è un rapporto splendido tra noi, mi aveva cercato anche due anni prima quando era a Palermo ma io avevo rifiutato il doppio salto di categoria per il grande amore verso Foggia. Voglio ringraziare con il cuore Faggiano e anche Giovanni Stroppa. Quando era arrivato, dico la verità, io stavo molto male perché con De Zerbi avevo un rapporto fraterno ed il suo addio mi ha fatto male. Ma poi anche con Stroppa si è creato un rapporto eccellente”.

Ora l’avventura a Caserta col presidente D’Agostino e il ds Martone.
“Sono persone vere, sincere, proprio come me. E’ bastata mezza chiacchierata per decidere di venire qui e poi è una piazza del Sud, calda e passionale, speriamo vengano in di più allo stadio. Si è subito creato un bellissimo clima all’interno dello spogliatoio con un allenatore preparatissimo come Fontana. Io penso che con umiltà e con il supporto della gente ci toglieremo grandi soddisfazioni perché c’è grande disponibilità da parte di tutti e siamo tutti pronti, io in primis, a sputare il sangue per onorare la maglia della Casertana e soprattutto gli sforzi del presidente D’Agostino che non ci fa mancare davvero nulla”.

Fonte – Tuttomercatoweb.com

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Gianmichele
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Gianmichele

Nino Biscotti e’ vero ….. ma non si dimentica neanche quel suo passeggiare in campo, quel suo tirare indietro la gamba … quella sua abulimia quando non gli si rinnovava il contratto….
Purtroppo a Foggia si e’ congedato da non professionista.

cev
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cev

Ricordo l’intervista post gara col Benevento…mamma la vergogna, presi per il c..lo dall’Italia intera! Resta a Caserta la c e la Campania ti appartengono! Bravo Nember che ti ha mandato via prima che finissi di spaccare tutto!!!