Nuovo arresto per il patron del Foggia

sannella
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Una nuova ordinanza di custodia cautelare nei confronti del patron del Foggia Calcio, Fedele Sannella, è stata disposta dal gip del Tribunale di Foggia, Maria Luisa Bengivenga su richiesta del procuratore aggiunto Francesca Pirrelli e del Pm Paola De Martino dopo che gli atti sull’inchiesta che lo vede indagato per riciclaggio, sono stati trasferiti per competenza da Milano alla procura dauna.
Sannella è stato trasferito dal carcere di San Vittore a quello di Foggia, scortato dalla polizia penitenziaria. Il patron del Foggia fu arrestato con l’accusa di riciclaggio nell’ambito dell’inchiesta della Dda di Milano che aveva già portato, nello scorso dicembre, all’arresto dell’ex vicepresidente della società rossonera, Ruggiero Massimo Curci.
Il 16 febbraio scorso, il Tribunale della Libertà di Milano, al quale la difesa di Sannella aveva chiesto la scarcerazione o i domiciliari, dichiarò l’incompetenza per territorio e ordinò alla Procura di trasmettere gli atti alla Procura di Foggia perché il reato di riciclaggio era avvenuto a Foggia. Il codice stabilisce che il giudice che diventa titolare dell’inchiesta può confermare o meno, entro 20 giorni, la misura cautelare e la Procura di Foggia ha chiesto ed ottenuto dal gip, l’ordinanza cautelare confermativa di Milano, altrimenti, scaduti i 20 giorni, Sannella sarebbe stato scarcerato. Nei prossimi giorni Sannella sarà interrogato in carcere dal gip.
Resta invece a Milano il procedimento giudiziario sul Foggia calcio e nell’ambito del quale il gip dovrà decidere nei prossimi giorni sulla richiesta di commissariamento della squadra.

Fonte – Gazzettademezzogiorno.it

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Micky
Micky
2 Anni fa

Atto dovuto giusto.
Altrimenti il Giudice di Foggia avrebbe mandato all’aria il lavoro del collega di Milano senza neppure vedere prima le carte ed interrogare l’imputato, .
Per carità in Italia accade anche….ma MAI x i c.d. “reati finanziari”, accade solo per gli scippi, e cose del genere…
Cmq i Sannella hanno passato anche di peggio nella loro vita (senza voler ovviamente sminuire l’esperienza del carcere,!). Sono delle rocce!
Quindi nessun disfattismo